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Costi smaltimento amianto

Aggiornato il 31 dicembre 20134 capitoli5 domande frequenti
smaltimento amianto

La pericolosità dell'amianto

E' ormai noto che l'amianto è un materiale molto pericoloso da trattare. Il rischio per la salute è dato dallo sfaldamento e dalla conseguente volatilizzazione delle sue fibre, che possono essere altamente nocive per i polmoni. Il rischio di contrarre patologie tumorali ai polmoni a causa delle fibre di amianto è ormai accertato. In alcuni edifici di vecchia costruzione l'amianto è ancora presente e, durante ristrutturazioni o demolizioni, sorge il problema di come trattare le parti costruite con questo materiale. Lastre di copertura, serbatoi e canne fumarie che lo contengono devono essere demoliti seguendo opportune regole al fine di preservare la salute di chi effettua i lavori. Il successivo smaltimento deve essere fatto nel modo più opportuno per non andare a contaminare l'aria con polveri nocive. L'elevata pericolosità del materiale da trattare fa sì che le misure da prendere durante le operazioni siano molto restrittive e complesse e i costi di demolizione e smaltimento delle scorie molto elevati.

Le fasi dello smaltimento

Vediamo come ci si deve comportare nel caso in cui si abbia la necessità di smaltire un manufatto in amianto. A titolo esemplificativo consideriamo di dover trattare un serbatoio realizzato in eternit, della dimensione di un metro cubo e collocato su di un terrazzo al quarto piano di una palazzina. Il numero delle fasi da eseguire e la loro complessità permetteranno di comprendere meglio il perché dei costi alti. Il primo passo da fare è la redazione di un piano d'intervento, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente, e la sua successiva trasmissione all'ASL di competenza. L'area in cui verranno effettuate le operazioni dovrà essere delimitata e si dovrà disporre la cartellonistica indicante il pericolo. Dovremo provvedere a installare nell'area un'unità per la decontaminazione corredandola dell'apposito macchinario. Gli elementi contenenti amianto dovranno essere incapsulati utilizzando le opportune pompe. Le parti demolite dovranno quindi essere imballate secondo le modalità previste dalla legge. Oltre al materiale da smaltire, anche l'ambiente limitrofo dovrà essere monitorato prima e dopo le operazioni. Il materiale rimosso dovrà essere trasportato presso un impianto di smaltimento che sia autorizzato. Per concludere, dovrà essere acquisita la certificazione comprovante l'avvenuta rimozione presso l'ASL competente. I costi totali dipenderanno non solo dalle operazioni eseguite dalla ditta incaricata dello smaltimento, ma anche dagli oneri ASL e dai costi degli eventuali ponteggi a norma. Considerando di avere un centro per lo smaltimento nella propria Regione, i costi di un caso analogo a quello considerato andranno intorno ai 2500 euro più iva.

Smaltimento coperture in eternit

Un altro caso da prendere in considerazione è quello dello smaltimento di una copertura in eternit. A seconda della quantità di materiale da rimuovere è possibile avere un'idea della media dei costi da sostenere: per 50 metri quadrati: tra i 20 e i 25 euro al metro quadrato, per 100 metri quadrati: tra i 15 e i 22 euro al metro quadrato, per 200 metri quadrati: tra i 12 e i 17 euro al metro quadrato, per 500 metri quadrati: tra i 10 e i 14 euro al metro quadrato, per 1000 metri quadrati: tra i 9 e i 12 euro al metro quadrato. I costi indicati sono solo uno schema di riferimento per poter avere un'idea della spesa da affrontare, sul mercato sarà possibile trovare aziende che propongono costi diversi da quelli indicati.

Soluzioni alternative

A seconda delle soluzioni scelte per la messa in sicurezza delle parti contenenti amianto, i costi possono variare notevolmente. La rimozione e lo smaltimento non sono le uniche strade percorribili, è possibile optare anche per una bonifica del materiale nel luogo in cui si trova, senza necessità di rimuoverlo. Le diverse parti possono essere trattate in modo da eliminare la volatilità delle fibre di amianto e la loro dispersione nell'aria. In questo modo, il materiale messo in sicurezza può essere lasciato nel luogo dove si trova e in alcuni casi, come per le tettoie, è possibile continuare ad utilizzarlo per lo stesso scopo. Si adoperano questo fine materiali quali poliuretano espanso o particolari vernici, oppure ancora si procede per termoincapsulamento. La scelta dell'una o dell'altra soluzione è da valutare caso per caso. Se si tratta di interventi di ridotte dimensioni la bonifica in loco non è conveniente: non si arriverebbe ad ammortizzare la spesa per i costi della realizzazione del cantiere.

Domande frequenti

  • Quanto costa mediamente lo smaltimento dell'amianto per ogni metro quadro?
    I costi variano significativamente in base alla superficie totale da trattare, applicando un principio di economiescale. Per piccole superfici, come 50 metri quadri, la spesa oscilla tra i 20 e i 25 euro al mq. Man mano che l'estensione aumenta, il prezzo unitario diminuisce: per 100 mq si scende a 15-22 euro/mq, per 200 mq a 12-17 euro/mq, fino a raggiungere i 9-12 euro/mq per superfici di 1000 metri quadri. È fondamentale considerare che queste cifre sono indicative e possono subire variazioni in base alla regione, alla difficoltà di accesso al materiale e alle tariffe specifiche delle ditte specializzate.
  • È obbligatorio rimuovere l'amianto o esistono alternative di bonifica?
    Non è sempre necessario procedere con la rimozione fisica. Esiste la possibilità di effettuare una bonifica in loco, ovvero un intervento di messa in sicurezza che impedisca il rilascio delle fibre nell'aria senza spostare il materiale. Questa tecnica prevede l'incapsulamento tramite speciali vernici, poliuretano espanso o termoincapsulamento, rendendo il manufatto stabile e sicuro. Tuttavia, questa opzione è spesso meno conveniente per interventi di piccole dimensioni, poiché i costi fissi per l'allestimento del cantiere potrebbero non essere ammortizzati dal risparmio sulla rimozione. La scelta dipende dall'analisi specifica del contesto edilizio.
  • Quali sono le fasi obbligatorie per uno smaltimento legale dell'amianto?
    Lo smaltimento deve seguire rigorosamente la normativa vigente. Innanzitutto, va redatto un piano d'intervento trasmesso all'ASL locale. L'area di lavoro deve essere delimitata con apposita segnaletica e dotata di unità di decontaminazione. Prima della rimozione, il materiale viene incapsulato per evitare dispersioni; poi le parti demolite vengono imballate secondo le norme di legge. È previsto un monitoraggio ambientale prima e dopo i lavori. Infine, il rifiuto speciale viene trasportato esclusivamente presso impianti autorizzati e si deve ottenere la certificazione di avvenuta rimozione dall'ASL competente, oltre a pagare gli oneri amministrativi associati.
  • Perché i costi di smaltimento dell'amianto sono così elevati rispetto ad altri rifiuti edili?
    La complessità e il costo elevato derivano principalmente dall'alto rischio per la salute legato alle fibre di amianto, cancerogene e nocive per i polmoni. Non essendo un semplice rifiuto edile, richiede procedure di sicurezza estreme: utilizzo di DPI specifici, delimitazione rigida delle aree, sistemi di aspirazione e filtraggio dell'aria, e imballaggi speciali certificati. Inoltre, il trasporto deve essere effettuato con mezzi idonei verso discariche autorizzate per rifiuti speciali pericolosi. Tutti questi accorgimenti tecnici, la burocrazia legata alle comunicazioni ASL e la necessità di personale altamente qualificato contribuiscono a far lievitare il prezzo finale dell'intervento.
  • Quanto può costare lo smaltimento di un singolo serbatoio in eternit?
    Prendendo come esempio un serbatoio in eternit di un metro cubo situato al quarto piano, il costo totale si aggira intorno ai 2.500 euro più IVA. Questa cifra include non solo la rimozione fisica, ma tutte le voci accessorie necessarie per garantire la sicurezza e la legalità dell'operazione: la redazione del piano d'intervento, gli oneri sanitari ASL, l'installazione di ponteggi a norma se necessari, la decontaminazione dell'area e il trasporto verso l'impianto di smaltimento autorizzato. La posizione elevata del manufatto incide particolarmente sui costi per via delle strutture di sostegno e delle manovre di sollevamento richieste.

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