Come è fatto un tagliatubi
Esistono vari tipi di tagliatubi, Il più comune è un attrezzo a forma di C. Ad una estremità è posizionata una lama circolare (rotella); all'altra è presente un'asta filettata; lungo la parte interna della C c'è un morsetto scorrevole che si avvicina e allontana dalla lama ruotando l'asta filettata. Molti modelli hanno, sul dorso, una lima triangolare utile per rifinire il taglio dopo averlo effettuato. I tagliatubi sono disponibili in varie dimensioni e con gradi di robustezza diversi. Le caratteristiche variano a seconda delle dimensioni e del materiale del tubo da tagliare.
Come si taglia un tubo
Per tagliare tubi abbastanza sottili e maneggevoli si segna il punto il cui il tubo va tagliato, lo si posiziona tra la lama circolare e il morsetto e si avvita l'asta filettata finché il tubo risulta stretto tra il morsetto e la rotella tagliente. Si controlla che il punto di taglio segnato coincida con la posizione della lama circolare e poi si procede tenendo il tubo con una mano e ruotando il tagliatubo con l'altra in modo che la rotella effettui una leggera incisione intorno alla superficie dello stesso. Dopo ogni giro si stringe leggermente il morsetto in modo la lama incida più profondamente. Dopo qualche giro il tubo si taglia di netto e il taglio risulta, di solito, abbastanza pulito. Eventuali sbavature possono essere tolte utilizzando una fresa conica o utilizzando la lima triangolare del tagliatubi, se presente. Nell'effettuare il taglio va posta molta attenzione a: - non stringere troppo il morsetto altrimenti si rischia di deformare il tubo e di renderlo inutilizzabile - tenere la tagliabubi sempre perpendicolare all'oggetto da tagliare. Nel caso in cui il tubo sia spesso oppure difficile da reggere con una mano è consigliabile fissarlo con dei morsetti ad un tavolo da lavoro ed usare entrambe le mani per ruotare il tagliatubi.
Altri tipi di tagliatubi
Il tagliatubi descritto sopra è ideale per tagliare tubi in rame e materiali ferrosi. Per tagliare tubi in materiali plastici esistono tagliatubi più semplici, a forma di tenaglie. In questo tipo di attrezzo il tubo va posizionato nella sua "bocca". Questa è formata da un lato ricurvo, con la base leggermente larga per accogliere il tubo, e uno dritto in cui si trova la lama. Si usa allo stesso modo: si posiziona intorno al tubo e si ruota stringendo leggermente con la mano. Per un lavoro meno faticoso esistono tagliatubi elettrici, dotati di batteria ricaricabile, in grado di effettuare tagli puliti e perfetti in pochi secondi. Questi modelli sono simili ai precedenti con la differenza che non occorre ruotare l'attrezzo intorno al tubo da tagliare in quanto il motore muove la lama in continuazione avanti e indietro effettuando il taglio. Per lavori professionali è preferibile utilizzare tagliatubi motorizzati con cui è possibile tagliare facilmente e velocemente spezzoni di tubi sia corti che lunghi senza produrre polveri ne scintille e con un minimo residuo di sbavature sul taglio. Questo tipo di utensile è controllato da una sola persona che ne regola la velocità di avanzamento agendo su un pedale.
Come scegliere un tagliatubi
La scelta di un tagliatubi dipende essenzialmente dall'uso che se ne farà. Ogni tagliatubi è tarato per tagliare tubi fino ad un determinato spessore, quindi occorre avere presente il diametro della sezione dei tubi su cui si lavora. La robustezza dell'utensile è un altro fattore importante da considerare poiché più duri sono i tubi da tagliare più robusto deve essere l'attrezzo. Quindi, se per tagliare materiali plastici può essere adatto un utensile in alluminio, per tagliare dell'acciaio è bene scegliere un attrezzo in ghisa. Altro fattore da tener presente è il materiale che si deve tagliare: se si lavora su tubi in acciaio inox è consigliabile acquistare una tagliatubi fornita di cuscinetti a rulli conici che facilitano lo scorrimento dell'attrezzo intorno alla superficie da tagliare.
Domande frequenti
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Come si evita di deformare il tubo durante il taglio?L'errore più comune nel taglio manuale dei tubi è stringere eccessivamente il morsetto del tagliatubi. Se la pressione sulla lama circolare è troppo forte, il tubo si schiaccia e perde la sua sezione circolare originale, rendendolo inutilizzabile per le giunzioni. Per evitare questo difetto, applica una pressione graduale: esegui prima un'incisione superficiale girando l'utensile attorno al tubo, poi stringi leggermente il morsetto solo dopo ogni giro completo. L'obiettivo è far penetrare la lama in modo progressivo fino alla rottura netta, mantenendo sempre il tagliatubi perfettamente perpendicolare all'asse del tubo per garantire un taglio dritto e pulito.
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Qual è la differenza tra tagliatubi a tenaglia e quelli a forma di C?I tagliatubi a forma di C, dotati di lama circolare e asta filettata, sono progettati per tubi metallici come rame, ottone e ferro. Funzionano incidendo gradualmente il materiale tramite rotazione, garantendo tagli precisi e perpendicolari ideali per le saldature o le unioni meccaniche. Al contrario, i tagliatubi a tenaglia sono strumenti più semplici, simili a forbici robuste, specifici per tubi in plastica (PVC, PPR, ecc.). Posizionano il tubo in una sede specifica e recidono con un movimento di pinza. La scelta dipende dal materiale: usa il modello a C per metalli e quello a tenaglia per plastiche, per ottenere risultati efficienti senza danneggiare l'utensile.
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Quando conviene investire in un tagliatubi elettrico o motorizzato?Un tagliatubi elettrico o motorizzato è consigliato quando si devono eseguire numerosi tagli in tempi brevi o si lavorano tubi di grande diametro e spessore. A differenza degli strumenti manuali, questi dispositivi azionano la lama automaticamente, eliminando la fatica della rotazione continua e garantendo una perfezione geometrica costante. Sono particolarmente indicati per lavori professionali su acciaio o tubazioni lunghe, poiché producono tagli puliti, privi di scintille e con minimi residui di bave. Inoltre, i modelli motorizzati professionali spesso prevedono il controllo tramite pedale, permettendo all'operatore di gestire il pezzo con entrambe le mani mentre la macchina regola autonomamente l'avanzamento della lama.
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Come si rimuovono le sbavature dopo il taglio?Dopo aver reciso il tubo, specialmente nei metalli, è frequente trovare piccole sbavature interne o esterne che possono ostacolare il flusso dell'acqua o la tenuta delle guarnizioni. Per rimuoverle rapidamente, molti tagliatubi manuali integrano una lima triangolare sul dorso dell'utensile, perfetta per limare leggermente il bordo esterno. Per le sbavature interne o per una finitura più precisa, è opportuno utilizzare una fresa conica apposita. Inserisci la fresa nel foro del tubo e ruotala delicatamente per asportare il materiale sporgente. Una corretta sfilacciatura è fondamentale per garantire la sicurezza e l'efficacia delle successive operazioni di assemblaggio.
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Quale materiale deve avere il tagliatubi per l'acciaio inox?Tagliare l'acciaio inox richiede utensili molto resistenti perché è un materiale duro e abrasivo che consuma rapidamente le lame comuni. È essenziale scegliere un tagliatubi costruito in ghisa o acciaio temprato di alta qualità, capace di sopportare l'elevata forza necessaria. In particolare, per i tubi in acciaio inox, si consiglia vivamente un modello dotato di cuscinetti a rulli conici. Questi componenti riducono drasticamente l'attrito tra le parti mobili dell'utensile, facilitando lo scorrimento della lama circolare sulla superficie dura del tubo e prevenendo il grippaggio o la rottura prematura dell'attrezzo durante il lavoro.








