Caratteristiche principali

Lampade

lampadine risparmio energetico

Le lampadine a risparmio energetico sono quelle che permettono di ottenere bollette meno salate e hanno una durata nel tempo superiore se paragonate a quelle più tradizionali a incandescenza.

di Redazione

12 novembre 2013

Caratteristiche principali

Le lampadine a risparmio energetico hanno un costo maggiorato di dieci volte rispetto a quelle a incandescenza ma hanno il vantaggio essere di poter essere adoperate per periodi molto lunghi senza che perdano le loro caratteristiche funzionali. Attualmente in Unione Europea le vecchie lampadine a incandescenza non possono più essere fabbricate ma se ne trovano ancora molte dislocate nelle abitazioni. Secondo le nuove normative in vigore, entro il 2016 le lampadine tradizionali ad incandescenza e quelle alogene verranno tolte dalla circolazione sia dagli uffici pubblici che dai negozi e dalel abitazioni private. Alcuni tipi di lampadine ad incandescenza è stato possibile acquistarle fino al 2012 anche se al loro fianco, sugli scaffali della distribuzione, era possibile scegliere quelle aventi gli stessi lumen ma a basso consumo. Sono considerate lampadine a asso consumo quelle a fluorescenza, le alogene ad alta efficienza e quelle a led. Se in casa si sostituiscono tutte le lampadine tradizionali con quelle a basso consumo il risparmio energetico in bolletta sarà molto evidente e al contempo ciascuno potrà abbassare le emissioni di CO2 immesse nell’atmosfera. A livello europeo invece le emissioni di anidride carbonica possono essere ridotte addirittura di 38 milioni di tonnellate con grandi benefici per il nostro pianeta. Solo il 5% dell’energia sfruttata dalle lampade ad incandescenza viene trasformata in luce mentre il resto si perde sotto forma di calore. Con le altre tipologie di lampadine ciò non accade e per tale ragione per farle funzionare è necessario un quantitativo di elettricità minore.

Svantaggi delle lampadine a basso consumo

Le lampadine a basso consumo, a fronte dei numerosi vantaggi fino ad adesso elencati, presentano anche qualche inconveniente. Ad esempio la luce emanata da quelle a fluorescenza non ha la stessa intensità di quelle a incandescenza e nemmeno ha una tonalità di colore così morbida e avvolgente. Ha una luce piuttosto fredda che poso si adatta a ricreare effetti di luce caldi. Per risolvere però questo inconveniente basta adoperare le alogene aventi alta efficienza per ottenere risultati straordinari. Seppur le incandescenti a fine ciclo vitale necessitavano di essere smaltite seguendo rigorose procedure, con quelle a basso consumo la faccenda è ancora più complicata poiché al loro interno contengono mercurio. Può capitare che una fluorescente si rompa dentro le quattro mura domestiche e il mercurio molto volatile si spanderà nell’aria e inalarlo diventa inevitabile con tutto ciò che ne può conseguire. È consigliabile quindi uscire immediatamente dalla stanza e rientrarvi solo dopo averla arieggiata per almeno mezz’ora. Inoltre non bisogna mai toccare a mani nude i vari frammenti perché il mercurio può penetrare all’interno dell’organismo anche attraverso l’epidermide. In commercio esistono lampadine a fluorescenza dotate di appositi rivestimenti che riescono a contenere il mercurio in casi di rottura e il loro costo è maggiore rispetto alle altre. Un altro punto a sfavore delle lampadine a fluorescenza è la loro emissione di radiazioni. Questo tipo di lampade emette radiazioni e anche se quelle di ultima generazione ne emettono molto meno rispetto a quelle che si trovavano comunemente in commercio. È comunque preferibile tenerle sempre lontane dalla testa. Le fluorescenti sono sconsigliate quando si desidera direzionare un fascio di luce in un punto limitato e dove si ha bisogno di una fonte luminosa molto potente perché riescono ad offrire un’illuminazione più tenue. Le lampadine a led offrono sicuramente molti più vantaggi e anche se costano di più nella fase dell’acquisto, consumano molto meno anche delle lampade a fluorescenza. Inoltre non contengono mercurio né emettono radiazioni elettromagnetiche.

Costi delle lampadine a risparmio energetico

Le lampadine a incandescenza costano circa un euro e hanno una durata in ore che oscilla da 1000 fino ad un massimo di 2000 ore. Queste lampadine consumano in media circa 100 euro di elettricità mentre quelle a fluorescenza consumano solo 18 euro. In fase d’acquisto quest’ultime costano dagli otto fino ai sedici euro e la loro durata può arrivare anche a 10.000 ore di attività consecutiva. Quelle a Led, seppure per acquistarle è necessario spendere anche 25 euro, consumano solamente 6 euro in un anno e possono durare addirittura 100.000 ore.

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Domande frequenti

  • Qual è il vero risparmio economico sostituendo le vecchie lampadine con quelle a LED?
    Sostituire le lampadine tradizionali con i LED offre un vantaggio economico notevole nonostante il prezzo d'acquisto più alto. Una lampadina a incandescenza costa circa 1 euro ma consuma fino a 100 euro di corrente e dura poco. Al contrario, un LED costa intorno ai 25 euro, consuma appena 6 euro di elettricità all'anno e garantisce una durata straordinaria di ben 100.000 ore. Anche le lampadine a fluorescenza rappresentano un buon compromesso intermedio: costano tra 8 e 16 euro, consumano 18 euro di corrente e durano 10.000 ore. L'investimento iniziale si ammortizza rapidamente grazie alla drastica riduzione della bolletta elettrica.
  • Cosa devo fare se si rompe una lampadina a fluorescenza in casa?
    La rottura di una lampadina a fluorescenza richiede precauzioni specifiche a causa della presenza di mercurio, una sostanza tossica e volatile. Non toccare mai i frammenti con le mani nude, poiché il mercurio può penetrare nell'organismo attraverso la pelle. Esci immediatamente dalla stanza e lascia aperta la finestra per aerarla per almeno mezz'ora prima di rientrare. Durante la pulizia, indossa guanti e usa carta rigida o cartoncino per raccogliere i pezzi; evita l'uso dell'aspirapolvere che disperderebbe ulteriormente il vapore di mercurio nell'ambiente. Smaltisci i rifiuti in contenitori chiusi presso centri di raccolta specializzati per materiali pericolosi.
  • Perché alcune persone evitano le lampadine a fluorescenza vicino alla testiera del letto?
    Le lampadine a fluorescenza emettono radiazioni elettromagnetiche, un fattore che porta molti esperti a sconsigliarne l'uso prolungato a breve distanza dal corpo umano, specialmente durante il sonno. Sebbene le tecnologie più recenti abbiano ridotto significativamente questa emissione rispetto ai modelli vecchi, rimane una raccomandazione prudenziale mantenerle lontane dalla testa. Se desideri un'illuminazione calda e accogliente tipica delle vecchie lampadine, potresti optare per le alogene ad alta efficienza, che offrono una luce migliore pur essendo a basso consumo, oppure passare direttamente ai LED che non emettono tali radiazioni.
  • Quale tipo di lampadina a basso consumo è più adatta per illuminare un punto specifico?
    Le lampadine a fluorescenza non sono ideali per focalizzare la luce su aree limitate, poiché tendono a fornire un'illuminazione diffusa e talvolta troppo tenue per compiti che richiedono precisione o potenza. Se hai bisogno di dirigere un fascio luminoso intenso verso un singolo oggetto o zona, le alogene ad alta efficienza o i LED sono soluzioni superiori. I LED, in particolare, combinano un'elevata efficienza energetica, una lunga durata e la capacità di creare punti luce focalizzati senza contenere mercurio ed emettere radiazioni nocive, rappresentando oggi la scelta più versatile ed ecologica.