Tillandsia

Piante Appartamento

Tillandsia

La Tillandsia è una pianta aerea della Bromeliacee. Le specie di Tillandsia sono circa 500 e hanno delle caratteristiche molto differenti tra loro.

di Redazione

17 giugno 2015

Le principali caratteristiche della Tillandsia

La Tillandsia è una pianta tropicale originaria dell'America Centrale e, per molti versi, è considerata un simbionte perchè ha bisogno sempre di un sostegno per poter crescere, nutrirsi e svilupparsi. Le foglie rappresentano la vera particolarità della pianta poiché sono loro a fornirle il nutrimento necessario alla sua sopravvivenza. Grazie alla struttura particolare che la contraddistingue, la Tillandsia riceve l'umidità presente nell'aria e se ne serve per vivere: durante la siccità i tricomi si schiudono e prendono il nutrimento, al contrario, quando l'umidità dell'aria è alta, i tricomi si ritraggono in modo da evitare ristagni. Un'altra caratteristica della Tillandsia risiede nelle foglie che possiedono forme differenti in base alla specie. Prima della fase adulta, le foglie hanno una configurazione affusolata e triangolare mentre la loro lunghezza può variare da alcuni millimetri a pochi centimetri. Anche il colore è alquanto variabile e passa dal verde brillante a un rosso molto suggestivo. I fiori non durano molto ma sono molto colorati e spesso si riuniscono in infiorescenze molto belle. I frutti, invece, sono contenuti in una capsula lineare, all'interno della quale sono presenti tre semi alati.

Qual è il segreto della Tillandsia?

Le foglie della Tillandsia sono il vero segreto di questa straordinaria pianta e meritano una descrizione più dettagliata. La loro superficie è interamente rivestita dai tricomi che sono delle squame argentee che svolgono due principali funzioni: protettiva e nutritiva. Nella Tillandsia, i tricomi non solo filtrano i raggi solari evitando alla pianta di bruciarsi ma soprattutto assorbono i sali minerali e l'acqua presenti nell'aria per canalizzarli attraverso il tessuto della pianta. Ma la Tillandsia non si serve solo delle foglie per trarre nutrimento. Un'altra indispensabile fonte di sostentamento è rappresentata dai batteri azotofissatori che vivono perennemente sulle foglie della pianta e le trasmettono gran parte delle sostanze organiche azotate necessarie per la sopravvivenza della pianta.

La Tillandsia: in prima linea contro l'inquinamento

Le Tillandsie sono delle piante molto particolari, non necessitano di tante cure e rappresentano un toccasana per la salute. A tal proposito, recenti scoperte condotte dall'Università di Bologna sulle proprietà della Tillandsia hanno evidenziato la capacità di questa pianta di assorbire gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), pericolosi agenti inquinanti sviluppati dai processi di combustione incompleta di gasolio e benzina. Per questo motivo i ricercatori stanno già sviluppando un progetto che prevede l'installazione di pannelli rivestiti da Tillandsie da inserire nei centri urbani più trafficati. Altri studi, condotti negli USA, hanno accertato che le Tillandsie assorbono anche altri agenti inquinanti tra cui il radon, la formaldeide, l'ozono, l'anidride solforosa e il fumo di sigarette.

Consigli e trucchi per coltivare la Tillandsia

Coltivare le Tillandsie è veramente molto semplice perché si tratta di piante che possiedono un'ottima capacità di adattamento. Questo loro pregio, tuttavia, non deve trarre in inganno perché anche una pianta versatile come la Tillandsia ha bisogno delle giuste attenzioni. E' possibile coltivare la Tillandsia sia in appartamento che in giardino ma bisogna tener presente che il suo habitat ideale è l'esterno perché è una pianta che "vive di aria". La luce solare non deve mai essere diretta e la temperatura non deve mai scendere sotto i 10°C. Se ciò dovesse avvenire è sempre meglio spostare la pianta all'interno o coprirla con un telo. In appartamento, la Tillandsia ha bisogno di una buona ventilazione e di avere accanto un sostegno cui aggrapparsi (un ramo, un sasso, o qualsiasi altro oggetto). L'importante è non collocare la pianta all'interno di un contenitore perché l'aria potrebbe essere insufficiente e comprometterne la vitalità. Le innaffiature non devono essere abbondanti e vaporizzare leggermente le foglie di Tillandsia ogni due settimane è più che sufficiente.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente la Tillandsia?
    La Tillandsia non va interrata né annaffiata nel classico senso del termine, poiché assorbe acqua e nutrienti esclusivamente attraverso le foglie. Il metodo migliore consiste nello spruzzare le foglie con acqua demineralizzata o piovana ogni due settimane, oppure immergendo l'intera pianta in una ciotola d'acqua per 15-20 minuti una volta al mese. Dopo l'annaffiatura, è fondamentale scuotere delicatamente la pianta per rimuovere l'acqua in eccesso dalle basi delle foglie ed esporla a una buona ventilazione fino a completa asciugatura. Lasciarla bagnata per troppo tempo, specialmente se posizionata in vasi chiusi, provoca marciume radicale e morte della pianta.
  • Qual è il posto ideale per tenere una Tillandsia in casa?
    La Tillandsia predilige ambienti luminosi ma mai esposti alla luce solare diretta, che potrebbe bruciare le sue foglie sensibili. Una finestra con tende tulle o un angolo ben illuminato della stanza sono perfetti. È essenziale garantire un'ottima circolazione dell'aria intorno alla pianta; evitate quindi di chiuderla in vasi di vetro o contenitori stretti che soffocano l'umidità e bloccano il ricambio d'aria. Se possibile, posizionate la pianta su supporti naturali come rami, legni o pietre, mantenendola lontana da fonti di calore diretto come termosifoni o correnti d'aria fredda, dato che teme temperature inferiori ai 10°C.
  • La Tillandsia purifica davvero l'aria dagli inquinanti?
    Sì, numerosi studi scientifici confermano che la Tillandsia è eccellente nell'assorbire diversi agenti inquinanti atmosferici. Ricerche, tra cui quelle dell'Università di Bologna, hanno dimostrato la sua capacità di filtrare gli IPA (idrocarburi policiclici aromatici) derivanti dalla combustione di veicoli, oltre a radon, formaldeide, ozono, anidride solforosa e persino il fumo di sigaretta. Questa proprietà la rende un alleato naturale per migliorare la qualità dell'aria interna, rendendola adatta non solo come elemento decorativo ma anche funzionale per la salute degli ambienti domestici, purché mantenuta in condizioni di crescita ottimali.
  • Perché le mie foglie sembrano grigie o argentate?
    Il colore argenteo o grigiastro non indica malattia, ma è una caratteristica fisiologica normale dovuta alla presenza dei tricomi. Questi sono minuscole squame che ricoprono interamente la superficie fogliare e svolgono una funzione vitale: proteggere la pianta dai raggi solari intensi e assorbire umidità e nutrienti direttamente dall'atmosfera. Quando l'aria è secca, i tricomi si aprono per catturare l'umidità; quando l'umidità è elevata, si chiudono per evitare ristagni. Quindi, vedere foglie argentate è segno di una Tillandsia sana e ben adattata al suo ambiente naturale epifita.
  • Posso mettere la Tillandsia in un vaso tradizionale?
    No, non dovete mai interrarla né usarla in vasi tradizionali pieni di terriccio, poiché la Tillandsia è una pianta aerea e non possiede radici funzionali per assorbire acqua dal suolo. Le radici servono solo come ancoraggio a supporti esterni come alberi, rocce o rami. In casa, potete esporla appesa, poggiata su un supporto decorativo o legata a un pezzo di legno. Se decidete di inserirla in un contenitore per estetica, assicuratevi che sia aperto, ben ventilato e che la pianta non tocchi il fondo, permettendo all'aria di circolare liberamente attorno a tutto il fusto e alle foglie per prevenire muffe e marciumi.