struttura del tetto

Tetto

tetto facile

Il tetto è una delle parti più importanti di una costruzione in quanto ricopre la struttura. Ce ne sono di molteplici tipologie, realizzate con materiali e disegni differenti

di Redazione

17 luglio 2013

La struttura base del tetto e i materiali di costruzione

Ci sono due parti in ogni tetto, la struttura di supporto e lo strato esterno. I supporti sono realizzati con materiali robusti che devono essere in grado di reggerlo, anche in condizioni estreme come pioggia forte, vento, neve e tempeste. Fino alla rivoluzione industriale, il materiale privilegiato era il legname, ancora oggi in uso in alcuni elementi. Tuttavia, molti edifici moderni sono passati al ferro, alle sue leghe e a travi in ​​calcestruzzo per il supporto. Lo strato esterno del tetto è invece possibile di molte più variazioni. Ormai moltissime costruzioni implementano sul tetto i pannelli solari, capaci di convertire la luce solare in energia. Per preservare al meglio l'edificio dagli agenti atmosferici, è bene scegliere tetti inclinati che permettono di mantenere l'interno ben asciutto e privo di umidità. In zone molto fredde, i tetti sono costruiti con isolamento supplementare per mantenere al caldo le abitazioni. Esistono poi tetti ad uso speciale, come ad esempio quelli per serre, che permettono alla luce solare di entrare all'interno, ma proteggono nello stesso tempo le piante all'interno.

Come scegliere il tetto in base alla sua finalità di progettazione

Oltre ai materiali con i quali sono costruiti, i tetti si distinguono dalla loro progettazione. Quelli piani, si trovano per lo più in zone geografiche che presentano limi più caldi, così come i modelli a forma conica e piramidale. Altri tipi di tetto includono strutture a padiglione o mansardate. Uno degli avvertimenti che possono tornarvi utili riguarda in particolare proprio i tetti piani. Essi sono altamente suscettibili ai danni e devono essere costruiti con supporti aggiuntivi. La pioggia si può raccogliere facilmente sulla loro superficie e fare pressione. Inoltre, qualsiasi lavoro di manutenzione che preveda una permanenza sul tetto potrebbe formare cricche ed avvallamenti. Eventuali crepe o danni di pressione possono facilmente diffondersi.

Come identificare i problemi del tetto

Guardate la condizione generale delle tegole o piastrelle. Individuate i materiali mancanti o quelli che devono essere riparati o sostituiti. I tetti in calcestruzzo spesso sono usurati dalla pioggia, dalla neve o dal calore. Ispezionate la struttura interna. La mansarda fornirà una migliore prospettiva per guardare la meccanica delle armature. Il Timber è tipicamente utilizzato come bretellante e può risentire dell'azione prolungata di agenti atmosferici avversi, alterando lo stato dei supporti, e creando crepe e schegge nelle travi. Esaminate con cura le zone intorno ai tubi e alle condutture che sporgono attraverso il tetto stesso. Queste aree devono essere mantenute pulite e protette per evitare la deposizione progressiva dei detriti e le infiltrazioni di umidità, che si propagherebbero poi in gran parte dell'abitazione, con danni ben più estesi. Tenete presente che qualsiasi tipologia di tetto può essere riparata facilmente qualora presenti danni non strutturali. In caso contrario, è consigliabile rivolgersi a ditte specializzate. Tra le ripristinazioni più frequenti vi è quella relativa alle tegole rotte, che nel corso del tempo possono incrinarsi o spezzarsi. Per procedere, cominciate ad applicare il sigillante apposito sotto la tegola in questione. Premetela con decisione per ridurre al minimo la crepa. Applicate invece più sigillante nella parte superiore della fessura e lisciatelo alla perfezione con una spatola. Rimuovete gli elementi che sono rotti in modo irreparabile. Utilizzate una leva piatta per sollevare la piastrella che si trova sopra la tegola danneggiata. A questo punto rompetela completamente con un martello, poi raccogliete i pezzi e sgombrate il campo da eventuali detriti. Allegate una tessera a clip, se sono presenti come metodo di fissaggio. Verificate in un negozio di ferramenta lo specifico modello di cui avete bisogno. Inserite la nuova tegola ed estraete la leva in modo che essa scivoli in posizione.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra la struttura portante e il manto di copertura?
    La struttura portante è il 'scheletro' del tetto, responsabile del sostegno meccanico contro vento, neve e carichi estremi. Tradizionalmente in legno, oggi spesso utilizza acciaio o calcestruzzo per maggiore resistenza. Il manto esterno, invece, è la guaina impermeabilizzante che protegge dall’acqua e dalle intemperie. Mentre la struttura deve garantire stabilità statica, il manto deve assicurare tenuta stagna e coibentazione termica. Una corretta integrazione tra questi due livelli è fondamentale: un manto danneggiato può compromettere l’isolamento, mentre una struttura indebolita rischia collassi. Scegliere materiali compatibili e adatti al clima locale (es. pendenze maggiori per zone piovose) ottimizza la durata complessiva dell'opera.
  • I tetti piani richiedono manutenzioni specifiche rispetto a quelli inclinati?
    Sì, i tetti piani sono più vulnerabili perché l’acqua piovana ristagna invece di scorrere via rapidamente. Questo accumulo genera pressione idrostatica che può causare crepe, avvallamenti o infiltrazioni se il manto non è impeccabile. Inoltre, la presenza di persone per manutenzioni o installazione pannelli solari aumenta il rischio di danni meccanici alla superficie. È essenziale verificare periodicamente la pendenza minima (spesso realizzata con inclinazioni tecniche invisibili) e lo stato degli impermeabilizzanti. A differenza dei tetti spioventi, qui la pulizia delle griglie di scarico è critica per prevenire allagamenti interni e danni strutturali progressivi.
  • Come si sostituisce una tegola rotta senza danneggiare quelle vicine?
    Per sostituire una tegola danneggiata, inizia rimuovendo i detriti e sollevando delicatamente con una leva piatta la tegola sovrastante quella rotta, creando spazio di manovra. Rompi la tegola danneggiata con un martello e rimuovi i frammenti. Se il sistema prevede clip di fissaggio, installane una nuova compatibile con il modello esistibile. Posiziona la nuova tegola facendola scorrere nella sede, assicurandoti che si agganci correttamente sotto quella superiore e si appoggi su quella inferiore. Controlla l’allineamento con le file adiacenti. In caso di crepe lievi non strutturali, puoi provare a sigillare la fessura con mastice specifico sotto e sopra la tegola, premendo per minimizzare il vuoto, ma la sostituzione è preferibile per durabilità.
  • Dove cercare segni precoci di deterioramento strutturale o infiltrazioni?
    L’ispezione visiva esterna deve concentrarsi su tegole/piastrelle mancanti, crepate o spostate, e sullo stato delle guaine. Internamente, la mansarda o il solaio sono i luoghi migliori per osservare le travi di legno (timber): cerca macchie scure, deformazioni, schegge o segni di marcescenza dovuti a umità protratta. Presta massima attenzione alle zone di transito, ovvero dove i tubi di sfiato, camini o condotte attraversano il tetto: queste aree sono punti critici per le infiltrazioni. Se noti muffa, odore di chiuso o macchie d’umidità sul soffitto sottostante, verifica immediatamente l’integrità del manto e delle guarnizioni around these penetrations, poiché piccoli difetti qui possono causare danni estesi alla struttura.