inclinazione del tetto

Tetto

Inclinazione tetto

L'inclinazione tetto è determinata dall'angolo in cui le superfici di pendenza si incrociano. Alcuni Comuni hanno ordinanze speciali che regolano l'inclinazione dei tetti.

di Redazione

31 marzo 2016

Pendenza tetto

E' importante abbinare il grado di pendenza tetto alle caratteristiche richieste dalla propria abitazione: per fare un esempio, case che sorgono in zone geografiche soggette ad agenti atmosferici particolarmente avversi, avranno bisogno di una inclinazione tetto maggiore, per far scivolare efficacemente pioggia e neve. L'inclinazione tetto è determinata mediante un rapporto tra misure. Nello specifico, corrisponde al numero di cm complessivi moltiplicati per ogni 12 cm di spazio lineare. Per aiutarvi a visualizzare meglio tale proporzione , prendete in considerazione la pendenza del tetto e immaginatela essere paragonata ad un triangolo rettangolo. L'ipotenusa è il tetto, mentre il lato orizzontale della base è il piano. Sulla maggior parte dei progetti di costruzione degli edifici, si può trovare un piccolo triangolo chiamato "schema di pendio". Questo disegno mostra l'unità che si trova alla base del tetto e che ne determina esattamente l'inclinazione.

Come misurare l'inclinazione del tetto

Se non è presente lo schema di pendio, è comunque possibile misurare la pendenza del tetto partendo dalla sua parte superiore o inferiore. Se iniziate dalla parte superiore, dovreste utilizzare un metro di livello, posizionandolo in qualsiasi punto sul pendio inclinato. Una volta assestato il livello, misurate una trentina di centimetri. Da quel punto preciso, spostatevi verso la superficie del tetto. Se la distanza tra il livello del tetto e il punto precedentemente rilevato è ad esempio di 12 centimetri, la pendenza avrà un rapporto pari a 12:30. È inoltre possibile utilizzare questo metodo recandovi nel sottotetto e posizionando il metro contro l'interno del tetto inclinato, procedendo con lo stesso identico procedimento. Può essere molto utile misurare anche la campata, ovvero l'inclinazione totale del tetto rapportata alla struttura dell'edificio stesso. Cominciate a misurare l'esterno di entrambe le pareti esterne. Per fare questo, agganciate il metro ad una parete qualsiasi e fatelo scorrere fino a quella opposta. L'aumento totale è determinato dalla misura della lunghezza totale del tetto moltiplicata per quella corrispondente alla larghezza superiore del vostro edificio. Convertite questa misura in pollici, perchè generalmente l'inclinazione strutturale utilizza questa unità di misura universale. Con un gessetto, segnate il punto più alto della parte superiore dell'edificio, e quindi inserite un segno più in alto per determinare il punto massimo sul colmo del tetto. A questo punto dividete la misura totale precedentemente ricavata per due. Ora avete trovato l'aumento dell'unità, che stabilisce di quanti centimetri la trave del tetto si estende verticalmente.

Gli standard di inclinazione tetto

A parte le ordinanze specifiche approvate dai Comuni, non esiste uno standard unico per la pendenza del tetto. Esistono tuttavia delle soglie che le ditte di costruzioni utilizzano per la costruzione di edifici a norma. Secondo le norme vigenti (espresse in pollici), un tetto a bassa pendenza deve avere un rapporto che va dal 2:12 al 04:12, la media tra il 4:12 e il 09:12 e molto alta fino a 9:12. L'inclinazione più comune varia da un 4:12 al 09:12. Più elevata è l'inclinazione del tetto, più costosa sarà la sua installazione, perchè saranno necessarie attrezzature speciali per costruire i tetti ripidi spioventi, e assicurazioni maggiori per gli operai. Sicuramente un tetto più ripido si rivela essere un buon investimento perché rimuoverà l'acqua e ghiaccio più efficacemente, aumentando la durata della copertura.

Come aumentare l'inclinazione

Se avete la necessità di incrementare l'inclinazione del vostro tetto, dopo aver verificato tutti i permessi di costruzione, cominciate a decidere di quanto modificarla. Dopo aver deciso l'altezza, tagliate la trave di colmo. Determinate la lunghezza delle travi. Tagliate gli angoli in modo che si incastrino perfettamente alla trave di colmo. Ciò contribuirà a rinforzarla. Per una maggiore sicurezza, fissate delle bretelle a V, per evitare che le tegole si spostino quando andrete a modificare l'inclinazione. Ripetete il processo su entrambi i lati della trave per completare l'inquadratura e per aumentare la pendenza del tetto. Riempite l'area sottostante con delle liste di compensato da ½ pollici e fissatele con chiodi a testa piatta. Lasciate tra i listelli una distanza tra gli 8 e i 10 cm, per mantenere stabile il carico di punta.

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Domande frequenti

  • Come si calcola correttamente l'inclinazione di un tetto?
    L'inclinazione del tetto si esprime come un rapporto tra la salita verticale e la corsa orizzontale, comunemente indicata come 'unità'. Ad esempio, una pendenza 4:12 significa che per ogni 12 pollici (circa 30,5 cm) di distanza orizzontale, il tetto sale di 4 pollici verticalmente. Per misurarlo manualmente, posiziona un livello di almeno 30 cm sul manto del tetto: segna il punto a 30 cm dal bordo e misura la distanza verticale tra il livello e la superficie del tetto. Questa misura in pollici divisa per 30 ti darà il valore numerico della pendenza rispetto allo standard internazionale.
  • Quali sono le pendenze standard considerate basse, medie o alte?
    Le categorie di pendenza variano leggermente a seconda delle normative locali, ma gli standard generali di costruzione distinguono tre fasce principali. I tetti a bassa pendenza hanno un rapporto compreso tra 2:12 e 4:12, richiedendo materiali impermeabili specifici per prevenire infiltrazioni. La pendenza media, la più comune nelle residenze, varia da 4:12 a 9:12, offrendo un buon equilibrio estetico e funzionale. Infine, i tetti ad alta pendenza superano il 9:12, garantendo un eccellente deflusso dell'acqua e della neve, ma richiedendo strutture portanti più robuste e costi di installazione superiori.
  • È obbligatorio rispettare un'inclinazione specifica per legge?
    Non esiste una normativa nazionale unica che imponga un angolo fisso per tutti i tetti; la scelta dipende principalmente dalle esigenze strutturali e climatiche. Tuttavia, molti Comuni italiani emanano ordinanze urbanistiche locali che vincolano l'inclinazione per preservare il carattere architettonico storico del centro abitato o per adeguarsi ai carichi nevosi previsti nella zona geografica. Prima di progettare o ristrutturare, è fondamentale verificare il Piano Regolatore Locale e consultare un tecnico abilitato per assicurarsi che il progetto rispetti sia le norme edilizie vigenti che eventuali vincoli paesaggistici specifici.
  • Perché un tetto con pendenza maggiore dura di più?
    Un'inclinazione più accentuata migliora significativamente la durabilità della copertura grazie alla gravità. Su tetti ripidi, l'acqua piovana scorre via rapidamente, riducendo il tempo di ristagno che potrebbe compromettere guaine o tegole. Inoltre, la neve tende a scivolare naturalmente invece di accumularsi, evitando il rischio di cedimenti strutturali causati dal peso eccessivo. Questo deflusso efficiente previene anche la formazione di ghiaccio sulle grondaie e riduce l'umidità residua sotto la copertura, proteggendo la struttura lignea da marciume e muffe nel lungo termine.
  • Si può aumentare l'inclinazione di un tetto esistente?
    Sì, è possibile modificare l'inclinazione di un tetto esistente, ma si tratta di un intervento complesso che richiede permessi di costruzione e l'intervento di professionisti. Il processo prevede generalmente il taglio della trave di colmo originale e la sostituzione delle travi esistenti con altre più lunghe o inclinate diversamente per raggiungere l'angolazione desiderata. È essenziale installare bretelle di rinforzo a V per stabilizzare la nuova struttura e prevenire lo spostamento dei materiali di copertura. Dopo aver definito la nuova sagoma, si procede a rivestire l'area con listelli di compensato distanziati correttamente per garantire la stabilità del carico.