pareti divisorie interne

Pareti divisorie

pareti divisorie interne

Le pareti divisorie interne, sono elementi che suddividono lo spazio in diverse parti, e possono essere il cartongesso, le porte scorrevoli, i separè.

di Redazione

20 settembre 2013

Pareti divisorie interne: tipologie

Il design di un ambiente, verte sempre maggiormente sulla suddivisione dello spazio, che diventa funzionale, versatile, comodo, caldo. La personalizzazione dello spazio, trova possibilità di realizzazione in diverse soluzioni, che si adattano perfettamente allo stile dell’arredo, alle esigenze, alla praticità, all’idea di separazione dello spazio stesso. La parete divisoria, coniuga perfettamente la bellezza espressa da un design moderno, che si potenzia in un estro di materiali e colori, che rendono la parete divisoria un complemento d’arredo, un punto di congiunzione, un affresco estetico, un mezzo di contrasto tra due ambienti. Il materiale e la struttura della parete stessa, creano alternanze di significato e differenze espressamente funzionali tra un ambiente e l’altro. La parete di muratura, estremamente costosa e pesante, non rappresenta un elemento funzionale e decorativo allo stesso tempo; la sua durezza, e fissità, rendono le mura un elemento assolutamente stabile, che crea una divisione netta, tra uno spazio e l’altro, senza possibilità di filtri. La parete divisoria, crea una divisione approssimativa, delicata, parziale, lasciando intravedere la congiunzione tra i due spazi, creando una continuità minima tra un ambiente e l’altro, senza spaccare a metà l’intero spazio. La scelta della tipologia di parete, varia al variare delle esigenze e dello stile. Il cartongesso, è una parete che viene realizzata a secco, sottile, comoda, che crea una divisione approssimativa, tra i diversi tipi di spazio. Il cartongesso, può essere dipinto come un quadro, può diventare parte integrante dello spazio, non un netto confine. Al vantaggio strettamente estetico, si accompagna il vantaggio economico, di questa parete divisoria, che ha un costo decisamente basso. La sua durata nel tempo è garantita. Le porte scorrevoli, disegnate e a vetro, possono essere considerate una parete divisoria allo stesso modo. Esteticamente, le porte separano due ambienti similari, che necessitano di uno spazio ampio, che va diviso, solo per alcuni momenti. In questo caso, la scelta della porta scorrevole, diventa un’esigenza stilistica, oltre che pratica. Le porte scorrevoli a vetro, lasciano passare la luce, creando una divisione sottile tra una parte e l’altra dello spazio. Ancora, il separè mobile, è una soluzione veloce e momentanea, che può essere cambiata tutte le volte che lo si desidera. Il separè, a differenza del cartongesso e della porta scorrevole, non crea isolamento termico e acustico, ma comunque chiude e divide lo spazio, in modo delicato.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi dell'utilizzo del cartongesso per le pareti divisorie?
    Il cartongesso offre numerosi vantaggi pratici ed economici rispetto alle murature tradizionali. Essendo una costruzione a secco, permette una realizzazione rapida e pulita, senza necessità di opere umide. È particolarmente indicato quando si desidera mantenere sottili gli ingombri, poiché le strutture portanti sono leggere e compatte. Inoltre, garantisce un ottimo isolamento termico e acustico se opportunamente isolato internamente. Dal punto di vista estetico, la superficie piana e uniforme consente finiture decorative molto varie, dalla verniciatura semplice all'applicazione di carta da parati, integrandosi perfettamente con qualsiasi stile d'arredo moderno.
  • Le pareti divisorie in vetro sono adatte per creare privacy in un ambiente abitativo?
    Le pareti divisorie in vetro, specialmente quelle scorrevoli, sono ideali per chi cerca di mantenere la luminosità naturale tra due ambienti senza chiudere completamente lo spazio. Tuttavia, offrono poca privacy visiva immediata. Per risolvere questo aspetto, si possono utilizzare vetri satinati, traslucidi o applicarvi pellicole adesive opache. Questa soluzione è perfetta per dividere zone come soggiorno e pranzo o studio e camera, permettendo il passaggio della luce e favorendo una percezione di ampiezza, pur definendo nettamente due aree funzionalmente distinte. Non garantiscono invece un isolamento acustico elevato come il mattone o il cartongesso massiccio.
  • I separé mobili forniscono isolamento termico o acustico efficace?
    No, i separé mobili standard non forniscono un isolamento termico o acustico significativo. La loro funzione principale è puramente visiva e spaziale: servono a nascondere disordini, definire angoli o creare una barriera psicologica tra due zone. Poiché spesso sono composti da telai leggeri e pannelli sottili o reti, il suono passa facilmente attraverso e intorno ad essi. Se hai bisogno di ridurre il rumore tra due stanze, dovrai optare per soluzioni strutturali come muri in cartongesso fonoisolante o pareti in laterizio. Il separé rimane comunque una soluzione flessibile, economica e immediata per riorganizzare l'arredo senza lavori edili.
  • Come scegliere la parete divisoria giusta in base alle proprie esigenze?
    La scelta dipende dagli obiettivi principali: privacy, suono, luce o flessibilità. Se cerchi massima privacy e isolamento acustico, opta per una parete in cartongesso ben isolata o muratura leggera. Se vuoi mantenere la luce e l'apertura visiva, scegli porte scorrevoli in vetro. Se ti serve una soluzione temporanea, economica e facile da spostare, il separé mobile è la scelta migliore. Considera anche lo stile: il cartongesso si integra nell'architettura, il vetro aggiunge modernità e leggerezza, mentre il separé agisce come arredo vero e proprio. Valuta infine lo spazio disponibile: le pareti fisse richiedono meno spazio ma sono definitive, quelle scorrevoli necessitano di guide e spazio laterale di scorrimento.