Isolanti per interni

Isolamento

Isolanti per interni

I modi con cui si isolano le pareti sono determinati da vari fattori, in genere si preferisce isolare le pareti dall’interno. Vediamo come procedere senza modificare l’aspetto dell’abitazione.

di Redazione

27 marzo 2014

Le pareti

Le case costruite dopo il 1950 hanno le pareti a intercapedine. Questo significa che gli edifici sono stati costruiti con due muri: uno esterno con blocchi di tufo e l’altro all’interno di forati, in mezzo è stato lasciato un vuoto di pochi centimetri in cui circola l’aria riducendo le probabilità di infiltrazioni d’acqua. Sebbene le pareti ad intercapedine disperdano meno calore, di quelle piene di mattoni, non sono sufficientemente isolate per ridurre in maniera sensibile i costi del riscaldamento. Il riempimento dell’intercapedine con isolante impedisce la circolazione dell’aria bloccandola in milioni di piccole bolle all’interno del materiale. Con questo sistema si riduce del 65% la dispersione di calore. Le pareti piene richiedono trattamenti diversi: si possono isolare dall’esterno o dall’interno, ma entrambi i sistemi comportano modifiche notevoli. Per isolare le pareti a intercapedine si può agire dall’esterno. Le ditte specializzate iniziano trapanando dei fori di grande diametro nel muro esterno sino all’intercapedine. Nei fori vengono introdotti i tubi e l’isolante viene iniettato o soffiato a pressione nell’intercapedine riempiendola dalla base. Completato il riempimento, i fori si otturano con malta colorata come la parete. Le pareti piene si isolano con altri sistemi. Si può far eseguire da ditte specializzate l’isolamento dall’esterno, ma è costoso e modifica l’aspetto degli edifici. L’altro sistema prevede il rivestimento della faccia interna delle pareti, a intercapedine e piene, con isolanti. La messa in opera di pannelli isolanti da interni può comportare parecchio lavoro a seconda l’entità delle modifiche necessarie per opere di falegnameria, impianti elettrici ecc., ma offre la possibilità di un isolamento selettivo, da concentrare nei locali che ne beneficiano maggiormente; inoltre è l’unico tipo di isolamento delle pareti alla portata dei dilettanti.

I pannelli isolanti da interno

Spesso l'investimento iniziale per isolare tutta la casa è considerato proibitivo anche quando si riconosce che nel lungo periodo risulta effettivamente economico. Ciononostante è importante iniziare prima possibile il programma di isolamento termico dell'abitazione: ogni misura contribuisce a far risparmiare denaro e energia. In commercio ci sono diversi tipi di isolanti da interno, ma i più comuni sono quelli in cartongesso. Il cartongesso isolante è un cartongesso comune con applicato al retro uno strato di polistirene espanso o di schiuma poliuretanica rigida e con la barriera al vapore incorporata. Altrimenti un altro prodotto che sta prendendo piede in edilizia è un pannello rigido con matrice in lana di roccia, combinata con aerogel, rivestito su un lato da una lastra di gessofribra con inserimento di un elemento di controllo al vapore.

Messa in opera dei pannelli isolanti da interno

La messa in opera dei pannelli isolanti da interno è facile e veloce. Grazie al loro formato i pannelli si trasportano con semplicità anche su percorsi stretti quali scale o corridoi angusti. Il montaggio può essere eseguito da una sola persona. Prima di procedere è opportuno preparare la superficie delle pareti da isolare. Là dove è presente, è necessario rimuovere la carta da parati, risistemare l’intonaco e togliere la polvere applicando un primer di base, quindi aspettare che si asciughi. Successivamente bisogna stendere uno strato fine di malta adesiva sul retro del pannello, seguendo le istruzioni che sono riportate sulla confezione e poi applicarne uno spessore di 8 millimetri sul perimetro e nella parte centrale. Il pannello va posizionato sulla parete da isolare, esercitando una leggera pressione per permettere alla malta di aderire sulla superficie. La malta che fuoriesce dai giunti va eliminata. Il collante va applicato inoltre sul bordo in gessofibra del pannello già posato per permettere all'altro pannello di essere sistemato sopra seguendo lo stesso procedimento descritto in precedenza. I giunti tra i pannelli vanno riempiti con uno stucco di qualità, utilizzando la spatola. Vanno applicati prima i pannelli standard e poi quelli di completamento. Una volta che la messa in opera dei pannelli è terminata, è possibile procedere con la finitura interna usando i classici sistemi per strutture a secco in gessofibra reperibili in commercio.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra isolare una parete a intercapedine e una piena?
    Le pareti a intercapedine, tipiche degli edifici post-1950, presentano un vuoto d'aria tra due muri che può essere riempito iniettando isolante tramite piccoli fori esterni, un intervento poco invasivo che riduce la dispersione termica fino al 65%. Al contrario, le pareti piene (in mattoni pieni) non hanno questa cavità e richiedono interventi più radicali. L'isolamento dall'esterno è efficace ma costoso e altera l'estetica dell'edificio. Per le pareti piene, l'unica soluzione interna praticabile e accessibile ai privati è il rivestimento con pannelli isolanti, che però comporta lavori di falegnameria e adeguamento degli impianti.
  • Posso installare i pannelli isolanti da solo o devo chiamare un professionista?
    Sì, l'installazione dei pannelli isolanti da interno è una delle poche operazioni di isolamento alla portata dei dilettanti. Grazie al loro formato maneggevole, anche una singola persona può gestire il montaggio, superando facilmente ostacoli come scale strette o corridoi. Il processo richiede pazienza e precisione nella preparazione della parete e nell'applicazione della malta adesiva, ma non necessita di macchinari complessi. Tuttavia, se l'intervento coinvolge la movimentazione di impianti elettrici o idraulici esistenti, sarà necessario interfacciarsi con tecnici specializzati per garantire la sicurezza e la conformità normativa.
  • Che materiali compongono i pannelli isolanti moderni più efficaci?
    I prodotti più diffusi sono i pannelli in cartongesso con strato posteriore di polistirene espanso o schiuma poliuretanica rigida, che integrano già una barriera al vapore. Un'alternativa tecnologicamente avanzata sta guadagnando popolarità: pannelli rigidi a base di lana di roccia combinata con aerogel. Questa matrice offre eccellenti proprietà termiche e acustiche ed è rivestita da una lastra di gessofibra dotata di un elemento specifico per il controllo del vapore. Entrambe le soluzioni sono progettate per essere applicate direttamente sulle pareti interne, garantendo isolamento senza occupare eccessivo spazio abitativo.
  • Come si preparano le pareti prima di applicare i pannelli isolanti?
    La preparazione della superficie è fondamentale per una corretta adesione. È necessario rimuovere completamente la carta da parati vecchia e qualsiasi distacco dell'intonaco esistente. La parete deve essere pulita dalla polvere e trattata con un primer di base specifico, lasciando asciugare perfettamente secondo le indicazioni del produttore. Solo dopo aver verificato che la superficie sia stabile, pulita e asciutta, si procede all'applicazione della malta adesiva sul retro del pannello. Saltare questi passaggi comprometterebbe l'aderenza del pannello, rischiando distacchi futuri o ponti termici localizzati.
  • Quanto spesso va applicata la malta adesiva sui pannelli?
    Secondo le procedure standard indicate per questo tipo di intervento, la malta adesiva deve essere stesa su tutto il retro del pannello, prestando particolare attenzione allo spessore. Si consiglia di applicare uno strato di circa 8 millimetri lungo il perimetro del pannello e nella sua parte centrale. Questa distribuzione garantisce un contatto uniforme con la parete e una tenuta efficace. Dopo la posa, si esercita una leggera pressione per far aderire il pannello. Eventuale malta in eccesso che fuoriesce dai giunti va rimossa immediatamente per facilitare la successiva stesura dello stucco di finitura.