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Isolamento termico acustico

Aggiornato il 12 marzo 20143 capitoli4 domande frequenti
Isolamento termico acustico

Isolamento termico acustico degli edifici

L'isolamento termico realizzato a cappotto è un'ottima soluzione per limitare le dispersioni termiche di un edificio, andando a contenere la spesa energetica e i costi del riscaldamento. Questo tipo di soluzione si rivela particolarmente efficace per gli edifici, di vecchia costruzione, risalenti a più di dieci, o anche quindici, anni fa. Il cappotto di isolamento può essere realizzato, in taluni casi, all'esterno dell'edificio, fissandolo con chiodi particolari e collanti. Questo tipo di soluzione prevede l'utilizzo di una superficie esterna, alla quale è possibile applicare ulteriori rifiniture, come ad esempio intonacature e/o tinteggiature. L'isolamento a cappotto non è invece applicabile a quasi tutti gli appartamenti che si trovano in città. A costo di perdere una porzione limitata dello spazio calpestabile a disposizione, nel caso di appartamenti cittadini, intesi come unità immobiliari singole facenti parte di fabbricati formati da più unità abitative, l'unica possibilità che si ha, per la realizzazione di un isolamento a cappotto, è solo interna, facendo uso di pannelli che offrono sempre più possibilità di rivestimento e rifinitura. I pannelli adoperati per la realizzazione di questo tipo di isolamento sono, nella maggior parte dei casi, costituiti da polistirene, con densità variabile, da scegliere accuratamente in base alle diverse esigenze di isolamento. Quando necessario, si possono adoperare pannelli che abbiano delle caratteristiche di traspirabilità di diverso grado. Il cappotto può essere, inoltre, realizzato su di una singola parete di un determinato ambiente, oppure applicato al soffitto, ottenendo, in quest'ultimo caso, anche un buon livello di isolamento acustico. Isolare acusticamente un edificio, solitamente corrisponde a cercare di limitare il più possibile i rumori dovuti al calpestio o al traffico. L'utilizzo di particolari soluzioni tecnologiche da adoperare nella realizzazione di pareti e pavimenti, come le pareti fonoassorbenti e i pavimenti galleggianti, possono servire allo scopo.

Isolamento acustico di solai e pareti

Quando si vanno ad isolare acusticamente i pavimenti, bisogna fare riferimento alle norme vigenti in materia, che definiscono i parametri da tenere in considerazione durante la progettazione. Tali parametri sono: - indice di valutazione (Li); - fattore di correzione (Fc); - livello di rumore (Lr) Il parametro Lr è valutato considerando il solaio nudo e e dipende dagli elementi che lo costituiscono. Il valore Li è ciò che si ottiene andando a realizzare un determinato tipo di pavimento, invece di un altro, sul solaio preso in esame. Il punto debole, nella realizzazione dell'isolamento acustico del solaio, è in genere legato alla sua area di perimetro. È proprio quest'area che costituisce una via preferenziale, tramite la quale il rumore si trasmette, ed è necessario applicare il fattore di correzione Fc, alla soluzione adottata per il pavimento, in modo da utilizzarla per il solaio. Tale parametro deve essere determinato considerando anche altri elementi, quali, ad esempio, la modalità di posa, il tipo di materiale adoperato per realizzare l'incollatura e il fissaggio delle diverse parti ed eventuali ostacoli che potrebbero presentarsi nella fase di messa in opera. Lf è il livello di rumore finale e per un solaio è determinato sottraendo al livello rumore (Lr) l'indice di valutazione (Li) e aggiungendo il fattore di correzione Fc, la formula è: Lf = Lr – Ii + Fc. Le norme forniscono una tabella con i valori di correzione da applicare, in base alle caratteristiche relative alla massa delle pareti e dei solai indicate in Kg per metro quadrato. Nell'acquisto dei materiali per l'isolamento acustico, un riferimento molto importante è dato dai certificati di "isolamento in opera", che vengono forniti dalle stesse case produttrici.

Messa in opera e verifiche

Una delle verifiche più semplici che si possono fare in fase di messa in opera, è il controllo dei singoli mattoni adoperati per costruire le pareti fonoisolanti, andando ad accertarsi della totale assenza di punti luce, una delle vie preferenziali attraverso la quale i rumori possono trasmettersi. Un'altra verifica da effettuare, in fase di posa delle pareti, è il controllo del verso dei mattoni, che devono essere disposti parallelamente ai travetti dei solai. In questo modo si limita l'insorgenza di eventuali intercapedini, attraverso le quali i rumori potrebbero passare e che, all'occorrenza, dovranno essere sigillate opportunamente. L'applicazione di specifiche fasce isolanti, da posare tra la parete divisoria e il solaio, contribuisce alla limitazione della trasmissione dei rumori.

Domande frequenti

  • È possibile installare il cappotto termico interno negli appartamenti in condominio?
    Negli appartamenti situati in edifici multifamiliari, l’installazione del cappotto termico esterno è generalmente preclusa per vincoli strutturali e normativi. L’unica alternativa praticabile è il cappotto interno, che richiede l’utilizzo di pannelli isolanti (spesso in polistirene o poliuretano) fissati alle pareti interne. Questa soluzione comporta una leggera riduzione della superficie calpestabile utile, ma permette di migliorare significativamente l’efficienza energetica. È fondamentale scegliere pannelli con adeguata traspirabilità per evitare problemi di umidità e condensa, garantendo al contempo finiture estetiche curate come intonaci o cartongesso.
  • Come si calcola il livello di rumore finale (Lf) dopo l’isolamento di un solaio?
    Il calcolo del livello di rumore finale (Lf) segue una specifica formula normativa: Lf = Lr – Li + Fc. In questa equazione, Lr rappresenta il livello di rumore del solaio nudo, dipendente dalla sua struttura; Li è l’indice di valutazione che misura l’efficacia del nuovo pavimento installato rispetto al solaio originale; Fc è il fattore di correzione, cruciale perché tiene conto delle perdite di efficienza lungo il perimetro del solaio e nelle zone di contatto con altre strutture. Per ottenere risultati precisi, è necessario consultare le tabelle normative fornite dai produttori, che indicano i valori di Fc in base alla massa delle pareti e dei solai espressi in kg/m².
  • Quali accorgimenti devono essere rispettati durante la posa delle pareti fonoisolanti?
    Per garantire l’efficacia acustica delle pareti divisorie, la posa deve seguire regole precise. Innanzitutto, i mattoni o i pannelli devono essere privi di punti luce, poiché qualsiasi foro diventa una via privilegiata per la propagazione del suono. Inoltre, i mattoni devono essere disposti parallelamente ai travetti del solaio per minimizzare la formazione di intercapedini d’aria che veicolerebbero il rumore. Se si creano spazi vuoti, questi vanno assolutamente sigillati. Un ulteriore elemento di protezione consiste nell’applicare fasce isolanti elastiche tra la parete divisoria e il solaio, agendo come disaccoppiatore strutturale per interrompere la trasmissione dei vibrazioni sonore.
  • Cosa sono i certificati di 'isolamento in opera' e perché sono importanti?
    I certificati di 'isolamento in opera' sono documenti tecnici rilasciati dai produttori dei materiali fonoassorbenti e termoisolanti. A differenza dei dati teorici di laboratorio, questi certificati attestano le prestazioni reali del sistema quando viene installato correttamente sul cantiere. Sono fondamentali per verificare che il prodotto scelto rispetti i requisiti normativi previsti per l’edilizia residenziale. Acquistare materiali dotati di queste certificazioni garantisce che l’intervento di isolamento, sia termico che acustico, offrirà le prestazioni dichiarate, proteggendo l’investimento effettuato e assicurando il comfort abitativo desiderato.

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