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Pavimento legno

Aggiornato il 09 settembre 20154 capitoli5 domande frequenti
parquet

Principali tratti distintivi per riconoscere un buon parquet

Ogni pavimento in legno è unico e originale. Non c'è in natura una venatura identica a un'altra, per non parlare della molteplicità del legname e della quantità dei paesi d'origine. Esiste una specifica normativa europea che determina lo spessore del pavimento in legno. Per essere definito tale, un parquet deve avere uno strato superiore nobile (la parte calpestabile) pari a uno spessore minimo maggiore di 2,5 mm. Ciò che non rientra in questi parametri, non può definirsi parquet. Ricordatevi: se optate per un pavimento in legno grezzo, vista la spesa cui andrete incontro, accertatevi che il venditore vi fornisca tutte le indicazioni previste dalle norme di conformità europea. In particolare, il nome botanico del prodotto e l'area geografica di provenienza del legname.

Quali sono i più diffusi tipi di legname? Meglio il legno grezzo o prefinito?

Tra i principali tipi di legno per pavimenti , troviamo il rovere: pregiato, etremamente resistente all'usura e al calpestio. Anche il ciliegio è un legno molto apprezzato; ha un colore un po' più caldo e acceso del rovere ma non si presta bene ad ambienti di grande passaggio. Come il ciliegio, il faggio ha una durezza media ed è abbastanza delicato, pertanto è meglio riservarlo a zone poco esposte. Infine, il wengé, legno molto scuro, è forse il più forte e robusto tra i parquet. Per quanto riguarda la finitura, ricordiamo che il parquet tradizionale è venduto sempre grezzo: ma un pavimento in legno grezzo dovrà essere lucidato e levigato dopo la posa e prima del calpestio e tra verniciatura e asciugatura, possono essere necessari anche più di 30 giorni. Per questo, ci si orienta preferibilmente su parquet prefinito, che viene lucidato e verniciato già in fase di produzione e venduto pronto per la posa e per il calpestio immediato.

Dove e come posare un pavimento in legno? Incollaggio o chiodatura?

Il parquet chiodato è certamente più prezioso ed elegante rispetto a quello incollato. La sua posa, richiede però un lungo lavoro di precisione, eseguito da posatori esperti. Inoltre, il calpestio del parquet chiodato, produrrà sempre un cigolio caratteristico che, a qualcuno, potrebbe risultare fastidioso. E' ormai d'uso frequente, posare il parquet anche nei bagni. In questo caso, è importante considerare la giusta finitura. Il pavimento in legno del bagno dovrà essere rifinito a vernice: unico trattamento in grado di proteggere il legno dagli aloni lasciati da gocce d'acqua e detersivi. Al contrario, una finitura a olio consente ai liquidi di penetrare nei listoni. Per quanto riguarda il pavimento in legno per esterni, bisogna ponderare con attenzione la scelta del materiale. Infatti, terrazzo o giardino che sia, saranno sicuramente esposti all'umidità, al sole e al freddo. Tra i tipi di legno adatti, consigliamo il bambù: tenace e resistente, è commercializzato in doghe abbastanza grandi.

Pavimento Ikea in laminato

Il pavimento in legno Ikea è efficiente, piacevole da vedere e facile da montare. Si tratta di pavimenti in laminato, resistenti all'usura e al calpestio che si posano con un sistema a incastro, senza l'uso di colla. Il Prärie, ad esempio, è un bel parquet bianco, adatto a ogni stanza, a esclusione degli ambienti umidi. Ogni listone è lungo 129 cm. e largo 19 cm. E' disponibile anche grigio, marrone scuro, marrone chiaro ed effetto acqua. Il Tundra, invece, è un pavimento laminato disponibile in listoni leggermente più lunghi (139 cm.), più economico, ma sempre ugualmente resistente. E' disponibile nelle colorazioni bianco effetto rovere, effetto pino anticato ed effetto rovere naturale. Per finire, il parquet Slätten, il più conveniente della serie, con un listone a effetto acero, lungo 130 cm. e largo 19 cm. I pavimenti Ikea sono certamente la soluzione economicamente più vantaggiosa e offrono una valida garanzia di qualità.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tecnica tra un vero parquet e altri rivestimenti in legno?
    Per essere definito ufficialmente "parquet" secondo la normativa europea, il pavimento deve possedere uno strato superiore nobile, ovvero la parte calpestabile, con uno spessore minimo superiore a 2,5 mm. Questa misura garantisce la possibilità di levigare e rigenerare il pavimento nel tempo. Se lo strato superficiale è inferiore a questa soglia, il prodotto non può essere classificato come parquet autentico, bensì come un rivestimento stratificato o laminato. È fondamentale verificare queste specifiche tecniche, specialmente se si acquista legno grezzo, richiedendo al venditore il nome botanico e l'area di provenienza del legname per assicurarsi della conformità alle norme.
  • Come scegliere il tipo di legno giusto in base alla resistenza e all'ambiente?
    La scelta dipende dall'uso che si farà del locale. Il rovere è eccellente per la sua elevata resistenza all'usura e al calpestio, ideale per zone di passaggio. Il wengé, dal colore scuro, risulta particolarmente robusto. Al contrario, il ciliegio e il faggio hanno una durezza media e sono più delicati: il ciliegio ha un colore caldo ma teme gli ambienti trafficati, mentre il faggio va riservato a stanze poco frequentate. Valutare la destinazione d'uso è cruciale per evitare danni prematuri al pavimento, bilanciando estetica e durata nel tempo in base al traffico pedonale previsto.
  • Vantaggi e svantaggi tra parquet grezzo e prefinito: quale conviene?
    Il parquet grezzo offre un'estetica unica e personalizzabile, ma richiede tempi di lavorazione lunghi: dopo la posa, necessita di levigatura, lucidatura e verniciatura, potendo impiegare oltre 30 giorni prima di poter essere calpestato. Il parquet prefinito, invece, è già trattato industrialmente e pronto per l'uso immediato, garantendo praticità e rapidità di installazione. Sebbene il grezzo possa sembrare più prestigioso, il prefinito è spesso la scelta più razionale per chi desidera un risultato estetico curato senza i disagi e i tempi morti legati alla finitura in cantiere.
  • È possibile installare il parquet in bagno? Quale finitura usare?
    Sì, oggi è comune posare il parquet anche nei bagni, purché si scelga la finitura corretta. Per proteggere il legno dall'umidità e dagli aloni lasciati da gocce d'acqua e detergenti, è indispensabile utilizzare una verniciatura. Questo trattamento crea una barriera impermeabile sulla superficie. Al contrario, le finiture a olio sono sconsigliate in bagno perché permettono ai liquidi di penetrare nei pori del legno, causando macchie permanenti e potenziali deformazioni. Una corretta verniciatura assicura quindi durabilità e protezione in ambienti ad alta umidità.
  • Quale è la differenza tra parquet chiodato e incollato?
    Il parquet chiodato è considerato più prezioso ed elegante, ma la sua posa richiede maestria e precisione da parte di professionisti esperti. Un aspetto da considerare è che il calpestio su parquet chiodato produce spesso un caratteristico cigolio, che alcuni potrebbero trovare fastidioso. Il parquet incollato, invece, offre una posa generalmente più rapida e stabile, eliminando il rischio di cigolii dovuti al movimento delle doghe. La scelta dipende quindi dal gusto estetico, dalla disponibilità di manodopera specializzata e dalla sensibilità ai rumori ambientali.

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