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Vialetto in giardino con pietre irregolari: come realizzarlo

Vialetto in giardino con pietre irregolari: come realizzarlo è facile e può donare naturalezza ed armonia al vostro angolo di verde con poche e semplici soluzioni.

di Redazione

05 giugno 2015

Progettare il vialetto

La fase preliminare, quella del progetto, è sicuramente la più importante perchè è risaputo che alla base di un buon risultato, c'è sempre un valido progetto. L'idea di partenza è lasciata alla fantasia del progettista ma alcune regole di massima ci sono e riguardano la forma del vialetto in primis. L'andamento sinuoso è sicuramente preferibile, per evitare la rigidità delle linee rette e conferire un'idea di rilassamento generale al visitatore del giardino. Per trasmettere questo concetto, potrebbe essere utile l'idea di tracciare un percorso che "accarezza" i vari ostacoli presenti lungo la strada, alberi fontane o fioriere che siano, in modo da valorizzare questi elementi e allo stesso tempo dare un tocco di originalità complessiva. Sinuosità, si badi bene, non è sinonimo di tortuosità e quindi eccedere in questo potrebbe creare l'effetto opposto. Non bisogna mai dimenticare lo scopo ultimo del vialetto.

Come sviluppare la fase progettuale

Anche quando il luogo da raggiungere sembrerebbe richiedere un viale dritto, creare dei percorsi alternativi può essere un buon espediente. Per ciò che riguarda la larghezza invece, pare opportuno ricordare che il vialetto in giardino con pietre irregolari, non è generalmente destinato ad un attraversamento particolarmente frequente e quindi eccedere oltre 1,30 metri, potrebbe rivelarsi del tutto inutile. Oltre l'aspetto funzionale, la regola di questa tipologia di vialetto prevede che più stretto e snello sia, più piacevole è l'effetto finale. Magari l'inizio e la fine possono anche essere ampliati ad imbuto ma poi devono necessariamente procedere con misure più ristrette. Una volta decisa la forma sarà bene procedere con l'utilizzo di paletti uniti da di filo o nastro, a delimitare l'area.

La scelta dei materiali

Fondamentale è la scelta del materiale del vialetto in giardino con pietre irregolari e da questa decisione dipenderà molto il risultato. Partendo dalle più comuni beole, che sono tipiche dei giardini italiani e molto apprezzate per caratteristiche di resa e di maneggevolezza, occorrerà selezionare bene le dimensioni delle singole pietre per le implicazioni che queste comportano nella tipologia di messa in opera. Altre pietre utilizzate per il vialetto in giardino, sono i basoli che di solito sono apprezzati per la superfice calpestabile particolarmente liscia e piacevole ma sicuramente dalle forme più omogenee e meno irregolari. Tra le caratteristiche di queste pietre figura il peso, in genere piuttosto significativo che da una parte è un pregio dall'altra un difetto. Per completare il novero dei materiali utilizzabili, bisogna menzionare le lastre di calcestruzzo e le pietre naturali cosiddette "stratificate" che donano un effetto molto rustico e affascinante al vialetto ma che vanno anch'esse adeguatamente selezionate nelle dimensioni e soprattutto nello spessore.

La messa in opera

Abbiamo finora descritto le fasi decisionali del progetto del vialetto in giardino con pietre irregolari ma passando alla fase applicativa, descriviamo come realizzarlo con poche e semplici mosse. In via preliminare sono da considerare due opportunità di scelta e quindi optare rispettivamente o per la tipologia di pietra grande e masiccia oppure per quella più piccola. In entrambi i casi le pietre vanno comunque smussate e le forme vanno omogeneizzate per rendere l'effetto "incastonamento". Difatti, aldilà dei singoli gusti, la scelta più apprezzabile è quella di realizzare un vialetto che dia il senso della continuità e dell'armonia tra le pietre che lo disegnano e per far questo è fondamentale la scelta di pietre che diano l'impressione di essere una il pezzo mancante dell'altra come fosse un puzzle. In caso di pietre massiccie però basterà scavare il fosso in cui alloggiarle e poi regolare il riempimento con una livella. La base di sabbione è un'opportunità opzionale essendo sufficiente la terra. Differentemente, avendo invece preferito pietre di spessore inferiore e quindi meno stabili al camminamento, proabilmente non sarà sufficiente il semplice scavo poichè il terreno non sarà in grado di annullare da solo l'effetto del movimento, neanche se in futuro si prevede la crescita di una folta gramigna di contorno. Bisogna allora prevedere la necessità di creare un massetto di sabbione sul quale disporre il cemento utile a bloccare le pietre ed a creare un vialetto stabile.

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Domande frequenti

  • Qual è la larghezza ideale per un vialetto in giardino con pietre irregolari?
    Per un vialetto pedonale in giardino, la larghezza ottimale si aggira intorno ai 1,30 metri. Superare questa misura rende il percorso inutilmente ampio e riduce l'effetto estetico di intimità e naturalezza. Più il vialetto è snello, più risulta gradevole alla vista, specialmente se ha un andamento sinuoso. È consigliabile ampliare leggermente l'inizio e la fine del percorso a forma di imbuto per facilitare l'accesso, mantenendo però il tratto centrale stretto per preservarne l'armonia e il carattere rilassante.
  • Come si scelgono le pietre migliori per un vialetto naturale?
    Le opzioni principali includono le beole, molto amate nei giardini italiani per la loro maneggevolezza; i basoli, che offrono una superficie più liscia ma hanno forme più regolari; e le pietre stratificate, ideali per un effetto rustico. La chiave è selezionare pietre con spessori e dimensioni compatibili per creare un effetto 'puzzle', dove ogni pietra sembra adattarsi all'altra. È fondamentale smussare gli spigoli vivi per garantire sicurezza e uniformità visiva, assicurando che il vialetto appaia continuo e armonioso sotto i piedi.
  • È necessario preparare una base di sabbione e cemento per tutte le pietre?
    No, dipende dal tipo di pietra scelta. Se utilizzi pietre grandi e massicce, spesso basta scavare una fossa e posarle direttamente sulla terra, eventualmente livellando con sabbione per l'allineamento. Al contrario, se scegli pietre sottili o meno stabili, la sola terra non basta: dovrai creare un massetto di sabbione e utilizzare del cemento per bloccare le pietre. Questo passaggio è cruciale per evitare che le pietre si muovano o affondino nel tempo, garantendo stabilità anche se crescerà erba ai lati.
  • Quanto deve durare il processo di progettazione prima dell'esecuzione?
    La fase progettuale è la più critica perché determina il successo finale. Prima di scavare, traccia il percorso sul prato usando paletti e nastro o filo per visualizzare la forma. Un vialetto sinuoso, che 'accarezza' ostacoli come alberi o fontane, risulta più rilassante rispetto a uno rettilineo. Evita eccessive curve tortuose che potrebbero confondere. Una volta definita la linea, verifica che la larghezza sia coerente (max 1,30m) e che il percorso conduca effettivamente alle zone di interesse del giardino senza interruzioni visive o pratiche.
  • Come gestire le pietre di diverso spessore durante la posa?
    L'obiettivo è creare un effetto incastonato simile a un puzzle. Se le pietre hanno spessori diversi, quelle più sottili richiedono una base cementata per non muoversi, mentre quelle massicce possono poggiare sulla terra. Durante la posa, regola attentamente il livello di ciascuna pietra per evitare salti bruschi che potrebbero causare inciampi. Usa una livella per controllare l'allineamento. La selezione accurata delle forme permette di minimizzare le fessure irregolari, creando una superficie calpestabile continua e sicura, indipendentemente dalla natura irregolare dei singoli pezzi.

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