Le caratteristiche
I pavimenti in PVC, sono formati da materiali con un’ottima capacità a flettersi, a differenza di quelli cosiddetti duri. Infatti, quando sulla superfice di questi materiali è applicata una pressione, per la loro caratteristica di essere resilienti si deformano e riprendono la forma iniziale dopo che la sollecitazione viene meno. Il PVC puro è moto rigido, però dopo la miscelazione con prodotti plastici e composti inorganici, acquista proprietà di malleabilità e flessibilità. Le pavimentazioni che si possono realizzare con questo polimero appartengono a due tipi: i pavimenti Omogenei, composti di uno strato di PVC con bassi spessori, da 1,5 a 2,5 millimetri e pavimenti Eterogenei, composti di più strati di PVC, che rendono il pavimento di buone peculiarità acustiche e spessori che vanno da due a quattro millimetri.
I vantaggi
Il PVC è una materia plastica diffusa in tutto il mondo, utilizzata in innumerevoli casi: dall’imballaggio all’edilizia, dai presidi medico-chirurgici alla cartotecnica, dal design alla moda. Qualunque situazione in tema di pavimenti può essere realizzata con l’eclettico PVC. L’ampia varietà di colori e disegni, permette l’utilizzo del PVC sia per gli impieghi più modesti, come un ripostiglio, sia per quelli più complicati, come una sala operatoria. La capacità del PVC di deformarsi e riprendere subito dopo la sua forma originale, assicura comodità ed elasticità superiori rispetto ad altri tipi di pavimentazioni. Questi tipi di pavimento, possono raggiungere altre caratteristiche peculiari se si modifica la mescola: pavimenti conduttivi, adatti per sale operatorie, poligoni di tiro, ambienti radiologici; antistatici, per centri elettronici; antiscivolo, per mense, docce, ecc.; acustici, per ambienti sanitari. Se a tutto questo si sommano altre caratteristiche, quali la leggerezza, l’isolamento termico, la riciclabilità, e altri, si raggiunge il risultato che non vi sono altri tipi di pavimento così completi. I vantaggi dei pavimenti in PVC, li fanno preferire, da sempre, per i grandi progetti, come ospedali, scuole, aeroporti e altro ancora.
La posa in opera
Innanzitutto, va tenuto conto che fa parte dei pavimenti in PVC anche quelli auto posanti, ossia quelli che si adagiano sul pavimento senza l’incollaggio. Per gli altri occorre una procedura composta di vari passaggi. La prima cosa da farsi è controllare l’eventuale presenza di umidità sul pavimento, in modo particolare alla presenza di sottofondi nuovi o in particolari superfici, come quelle dei piani semi interrati e dei piani terra, dove può essere presente l’umidità che procura il distacco del PVC dal massetto. Di seguito, si deve preparare il sottofondo attraverso la "rasatura" con un prodotto livellante, dopo aver applicato un primer di resine sintetiche studiato per la posa del PVC, fino a ottenere una superficie compatta e liscia. Dopo queste operazioni, si passa a incollare il PVC, adoperando un collante acrilico universale, steso sul sottofondo con una spatola dentellata fine, in modo da posare un lieve strato di colla di circa un millimetro. Infine, si passa a mettere il PVC sulla superficie cosparsa di colla, tenendo conto che si può lavorare per dieci-venti minuti e che si può calpestare dopo sei-otto ore. Su pilastri e pareti, il pvc deve essere steso per formare il battiscopa, procedendo a rivoltare il pavimento per dieci-quindici centimetri sul muro, e applicando un profilo in pvc avente la sezione di un quarto di cerchio. Per motivi igienico-sanitari, inoltre, il pvc può essere saldato fresando i giunti sui teli o sulle piastre, coprendo il vuoto che si è creato con un profilo in pvc di due millimetri, vulcanizzandolo, poi, al pavimento. Infine, si taglierà il pvc che avanza con un taglierino. In questo modo, utilizzando anche prodotti che offrono protezione, la pavimentazione ha una lunga durata.
La manutenzione
Una volta posato il pavimento in PVC, è consigliabile spalmarvi una cera metallizzata, creata apposta per questo tipo di plastica. La soluzione, che elimina i pori presenti sulla superficie, che altrimenti sarebbero un ricettacolo di sporco, ha la funzione di proteggere il PVC anche dal calpestio, creando un aspetto semilucido o lucido – in funzione del numero delle passate – molto piacevole.
Domande frequenti
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Qual è la differenza tra pavimenti in PVC omogenei ed eterogenei?La distinzione principale risiede nella struttura e nello spessore. I pavimenti omogenei sono costituiti da un unico strato di PVC con uno spessore ridotto, generalmente compreso tra 1,5 e 2,5 millimetri. Al contrario, i pavimenti eterogenei presentano una struttura multistrato, che conferisce migliori proprietà acustiche e una maggiore resistenza. Lo spessore di questi ultimi varia tipicamente da due a quattro millimetri. Questa differenza strutturale influisce anche sull'utilizzo finale: mentre gli omogenei sono spesso scelti per la semplicità costruttiva, gli eterogenei offrono prestazioni superiori in termini di isolamento e comfort, rendendoli ideali per ambienti dove il rumore e la stabilità sono prioritari.
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Come si prepara correttamente il sottofondo prima della posa del PVC?La preparazione del sottofondo è cruciale per evitare distacchi futuri. Innanzitutto, bisogna verificare l'assenza di umidità, specialmente in piani terra o seminterrati. Successivamente, si applica un primer a base di resine sintetiche specifico per il PVC. A seguire, è fondamentale eseguire una rasatura con un prodotto livellante per garantire una superficie compatta, liscia e priva di irregolarità. Solo dopo aver ottenuto questa base perfetta si procede con l'incollaggio. Una preparazione accurata assicura che il pavimento aderisca correttamente al massetto, prevenendo bolle d'aria o sollevamenti causati da difetti del sottofondo o presenza di umidità residua.
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Quanto tempo devo attendere prima di calpestare il pavimento appena posato?Dopo aver posato il PVC incollandolo al sottofondo, è necessario rispettare tempi precisi per consentire l'asciugatura corretta del collante acrilico. Generalmente, si può lavorare nell'ambiente entro dieci-venti minuti dalla stesura della colla, ma il calpestio vero e proprio è consentito solo dopo sei-otto ore. Questo intervallo permette al legante di fissare saldamente il materiale al pavimento. Rispettare questi tempi evita danni immediati alla posa, come spostamenti o piegature indesiderate del materiale, garantendo una durabilità ottimale della pavimentazione nel lungo periodo.
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È possibile installare il pavimento in PVC da soli senza incollarlo?Sì, esistono specifiche soluzioni definite 'auto-posanti' che non richiedono l'uso di colla. Questi pannelli o lastre si adagiano semplicemente sopra il sottofondo esistente, sfruttando meccanismi di chiusura o il peso stesso del materiale per rimanere in sede. Tuttavia, questa opzione è valida solo se il sottofondo è perfettamente piano e stabile. Per la maggior parte degli interventi, soprattutto su sottofondi nuovi o problematici, rimane raccomandata la tecnica tradizionale con incollaggio tramite spatola dentellata e collante acrilico, che garantisce una tenuta superiore e una migliore integrazione con l'ambiente circostante.
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Come si effettua la manutenzione ordinaria del pavimento in PVC?Per mantenere intatte le qualità estetiche e funzionali del PVC, si consiglia l'applicazione periodica di una cera metallizzata specifica per questo materiale. Questa protezione chiude i micro-pori della superficie, impedendo allo sporco di infiltrarsi e facilitando la pulizia quotidiana. Inoltre, la cera protegge il pavimento dall'usura dovuta al calpestio frequente. A seconda del numero di strati applicati, si otterrà un effetto semilucido o completamente lucido, migliorando l'estetica complessiva. Una manutenzione regolare con prodotti idonei prolunga significativamente la vita utile del pavimento, mantenendolo bello e funzionale.








