parete di sostegno

Muratura

Muri di sostegno

Le mura di sostegno sono la scelta migliore per delimitare il panorama che circoscrive una proprietà. Utile e sicura questa scelta può essere concretizzata senza l'ausilio di alcun operaio specializzato

di Redazione

05 giugno 2013

Tutto ciò di cui si necessita per realizzare le mura di sostegno sono i giusti attrezzi, molta pazienza e l'attenzione necessaria per seguire ogni singolo passaggio della seguente guida. Questa infatti consentirà di costruire interamente da soli un perfetto muro, risparmiando un bel po' di soldi per la manodopera.

Primo passo

La prima cosa da fare è realizzare quello che può essere facilmente definito come uno scavo preliminare. In questo modo si delimiterà con esattezza l'area interessata per la realizzazione del muro. Uno dei pericoli primari in questi è però quello di ritrovarsi con un terreno non livellato, il che potrebbe facilmente causare lo slittamento della struttura, soprattutto se la terra alla base è composta da materiale non molto consistente. Per ovviare a tutto ciò dovremo ben piantare nel terreno dello scavo dei profilati in ferro a forma di T, i quali, una volta gettato il calcestruzzo, avranno come funzione quella di ancorare al suolo il nostro muro. Nel caso però il dislivello fosse alquanto elevato si dovrà delimitare l'area, piantare dei paletti nel lato discendente ed evidenziare l'ammanco di terra con un filo teso dagli stessi paletti al luogo preciso in cui si ergerà il muro. Una volta compiuta questa operazione avremo calcolato con esattezza lo spazio da colmare per poter livellare la superficie.

Secondo passo

Una volta completata la realizzazione delle fondamenta si dovrà passare alla sistemazione dei ritti, i quai consentono di ottenere una prodotto finale che sia il più regolare possibile. Per primi dovranno essere fissati i ritti che sono ai due lati del terrapieno. Questi, ben piantati nel terreno, dovranno essere sostenuti da un paio di puntelli, i quali consentiranno loro di restare fissi nella posizione desiderata.

Terzo passo

Il muro che stiamo realizzando dovrà riuscire a sostenere in pieno la spinta del terrapieno. Per questo occorrerà fornire alla facciata esterna un certo grado d'inclinazione, che dovrà essere pari a un sesto dell'altezza del muro. Per questa ragione un ipotetico muro alto un metro avrà alla base uno spessore di 50 centimetri, che sarà ridotto a circa 34 centimetri in vetta. Questo processo riguarderà anche i ritti anteriori, che dovranno essere inclinati a tal modo, puntellati e legati a quelli posteriori con delle traverse.

Quarto passo

Sui ritti installati si dovranno poi piantare per bene dei chiodi, i quali dovranno essere posti a un intervallo l'uno dall'altro di circa 20 centimetri. Su questi chiodi si poggeranno le funicelle con un contrappeso, le quali avranno la funzione di guida nel corso della costruzione. Le corde tra i ritti posti più in basso dovranno essere tese per poi dare inizio alla vera e propria costruzione del muro, il cui spessore dovrà essere di almeno 50 centimetri per quanto riguarda la base. Nella disposizione dei mattoni si consiglia di iniziare sempre con la parte anteriore. Si faccia poi attenzione a rientrare i mattoni posti più all'esterno seguendo la guida delle funicelle poste in precedenza.

Quinto passo

Per un ulteriore controllo della posa dei mattoni si può utilizzare anche un listello di legno. Questo dovrà essere posto sugli spigoli dei mattoni, consentendo di dare una migliore omogeneità al grado d'inclinazione che caratterizza la parte anteriore del muro. Per avere la garanzia di una corretta verticalità della parte posteriore, tenendo conto di questa perenne rientranza, si dovranno tagliare su misura tutti i mal toni, così che la sezione tagliata sarà posizionata verso l'interno del muro, ovviamente dopo aver ricoperta per bene di malta.

Sesto passo

Per questo lavoro si dovrà utilizzare una malta che sia composta da una parte di cemento e poco più di due parti di sabbia, risultando così un po' grassa. In questo modo, una volta terminato il lavoro, la malta si rivelerà essere un ottima diga, sia per quanto riguarda il terrapieno che per l'acqua piovana, la quale rappresenta di certo uno dei principali problemi per il nostro neo muro. Infatti è soprattutto per la pioggia che occorre usare il giusto tipo di malta, così da difendersi dalla capacità disgregatrice dell'acqua stagnante.

Domande frequenti

  • È necessario inclinare il muro di sostegno e di quanto?
    Sì, è fondamentale fornire alla facciata esterna un'inclinazione pari a un sesto dell'altezza totale del muro. Questo accorgimento strutturale permette alla muratura di resistere efficacemente alla spinta laterale esercitata dal terrapieno. Ad esempio, per un muro alto un metro, lo spessore alla base dovrebbe essere di circa 50 centimetri, riducendosi a circa 34 centimetri in sommità. Tale geometria garantisce stabilità e previene cedimenti o slittamenti della struttura nel tempo.
  • Come preparare correttamente il terreno per la fondazione?
    Prima di posare i mattoni, è essenziale eseguire uno scavo preliminare per delimitare l'area. Se il terreno non è perfettamente livellato, bisogna evitare slittamenti inserendo profilati metallici a forma di T nello scavo, che fungeranno da ancoraggio una volta versato il calcestruzzo. In caso di forti dislivelli, si utilizzano paletti e fili tesi per calcolare esattamente lo spazio di riempimento necessario a creare una base piana e solida, fondamentale per la durata del muro.
  • Quale miscela di malta è consigliata per muri esterni?
    Si raccomanda l'uso di una malta 'grassa', ottenuta meslando una parte di cemento con poco più di due parti di sabbia. Questa composizione offre una maggiore impermeabilità e resistenza, agendo come una valida barriera contro l'umidità e l'acqua piovana, nemici principali delle strutture in pietra o mattone. Una malta ben dosata protegge il nucleo del muro dalla disgregazione causata dall'acqua stagnante e dalle infiltrazioni.
  • Qual è il metodo corretto per posare i mattoni mantenendo la pendenza?
    Dopo aver fissato i ritti laterali e creato guide con funicelle tese e contrappesi, si inizia la posa dai mattoni frontali, rispettando l'inclinazione prestabilita. È utile impiegare un listello di legno appoggiato sugli spigoli per verificare l'uniformità della pendenza. I mattoni interni devono essere tagliati su misura per compensare la rientranza progressiva; la parte tagliata va rivolta verso l'interno del muro, previa accurata applicazione della malta.