laterizi forati

Materiali per Edilizia

Laterizi forati

I laterizi forati (laterizi per solai) sono i mattoni, attraversati da fori più o meno grandi e numerosi, che vengono utilizzati comunemente nella costruzione dei solai.

di Redazione

18 dicembre 2013

I laterizi forati di tipo A e B

I laterizi forati (laterizi per solai) presentano forme, dimensioni e caratteristiche differenti, ma vengono raggruppati in due categorie, A e B, a seconda della funzione che svolgono nella struttura. I laterizi forati di tipo A sono detti anche laterizi non collaboranti, perché esercitano soltanto una funzione di alleggerimento del peso complessivo della struttura; quelli di tipo B, invece, sono detti laterizi collaboranti, perché contribuiscono alla staticità della struttura dell'edificio. Una ulteriore classificazione in due categorie viene fatta in base alla modalità di realizzazione del solaio. Così distinguiamo i blocchi per solai gettati in opera dai blocchi per solai prefabbricati. I blocchi per solai gettati in opera hanno delle alette nella parte inferiore che contengono il getto di cemento che forma il travetto e creano una superficie continua di laterizio nella parte inferiore del solaio. I blocchi per solai prefabbricati, che sono detti anche interblocchi o blocchi interposti, presentano dei risalti che permettono di appoggiarli su travetti cementizi prefabbricati. La caratteristica più importante dei laterizi forati (laterizi per solai), comune ai due tipi che abbiamo visto, è la resistenza allo sfondellamento, cioè alla rottura e al distacco della parte inferiore del mattone e dell'intonaco che lo ricopre. Per prevenire il fenomeno dello sfondellamento, che rappresenta la problematica più diffusa, i blocchi di laterizi forati sono sottoposti a prove di punzonamento, che servono a stabilire la resistenza alla rottura e il cui esito medio è riportato nella scheda tecnica del materiale.

La necessità della loro presenza

I laterizi forati (laterizi per solai) sono elementi necessari per la realizzazione delle strutture di copertura e di sostegno dei piani intermedi di un edificio: infatti, la costruzione di solai in cemento, senza l'inserimento di laterizi forati, collaboranti o non collaboranti che siano, graverebbe l'intera struttura di un peso eccessivo e difficile da sostenere. Per questo motivo si utilizzano i laterizi forati, che vengono scelti, a seconda delle esigenze costruttive, in base alla percentuale di foratura, il cui valore minimo per l'impiego nei solai deve essere superiore al 45%. La percentuale di foratura è il rapporto tra la superficie forata e la superficie totale dell'elemento in laterizio ed è la caratteristica che determina il maggiore o minore peso del materiale e di conseguenza la leggerezza della struttura: i blocchi con foratura inferiore al 15% sono pieni, quelli con foratura inferiore al 45% sono semipieni, infine, quelli con foratura superiore al 45% sono forati e si possono utilizzare nella realizzazione dei solai. Le moderne tecniche costruttive adottate dalle aziende produttrici, che mirano a un utilizzo ottimale dei materiali, garantiscono con opportune prove e certificazioni, l'impiego di laterizi forati longevi e funzionali, sia dal punto di vista dell'efficienza energetica dell'edificio, sia per quel che concerne la tutela della salute degli utenti e l'impatto ambientale.

Prezzo d'acquisto e modalità di conservazione

I laterizi forati (laterizi per solai), detti anche pignatte, sono commercializzati in un'ampia gamma di dimensioni e in confezioni di grandezza variabile; si presentano come blocchi dal disegno semplice e lineare per consentire la posa senza forzature. A seconda della misura, il prezzo cadauno può variare da € 0,80 a € 1,40 e le confezioni possono contenere da 40 a 180 pezzi circa. La marcatura CE, le certificazioni termica e di radioattivtà, le istruzioni per la giusta conservazione e la corretta posa in opera, che accompagnano i blocchi sono la garanzie della qualità dei prodotti acquistati e impiegati nella costruzione. Tenendo conto dell'ingombro di ogni singolo pacco, i laterizi forati (laterizi per solai) devono essere conservati su una superficie piana; i pacchi, che hanno un peso considerevole, non vanno mai sovrapposti; occorre sempre evitare il contatto diretto con il terreno, per impedire che i mattoni assorbano umidità; nel periodo invernale è necessario riparare i pacchi, in modo che i blocchi di laterizio non si impregnino d'acqua e vengano poi danneggiati dal gelo. Questi accorgimenti sono fondamentali perché i laterizi forati integri sono inalterabili nel tempo, i laterizi danneggiati sono inutilizzabili.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra laterizi forati di Tipo A e Tipo B?
    La distinzione fondamentale risiede nel contributo strutturale che questi elementi offrono al solaio. I laterizi di Tipo A, definiti 'non collaboranti', svolgono esclusivamente una funzione di alleggerimento del peso complessivo della struttura portante, senza partecipare attivamente alla resistenza meccanica. Al contrario, i laterizi di Tipo B, chiamati 'collaboranti', sono progettati per interagire con il calcestruzzo armato, contribuendo direttamente alla staticità e alla capacità portante dell'intero elemento strutturale. Questa scelta dipende dagli specifici calcoli ingegneristici richiesti dal progetto edilizio.
  • Come si distinguono i blocchi per solai gettati in opera da quelli prefabbricati?
    La differenza sta nella geometria della parte inferiore del blocco e nel metodo di posa. I blocchi per solai gettati in opera presentano delle alette inferiori che fungono da cassaforma, contenendo il getto di cemento fresco per formare il travetto e creando una superficie inferiore continua. Al contrario, i blocchi per solai prefabbricati (o interblocchi) sono dotati di risalti specifici sulla faccia inferiore: questi permettono di appoggiare saldamente il mattone sui travetti di cemento già realizzati in precedenza, garantendo stabilità prima del getto finale.
  • Perché la percentuale di foratura è un parametro critico per l'utilizzo nei solai?
    La percentuale di foratura determina il peso specifico del laterizio e, di conseguenza, il carico che graverà sulla struttura dell'edificio. Per essere impiegato nella realizzazione di solai, un laterizio deve avere una foratura superiore al 45%, classificandosi come 'forato'. Elementi con foratura inferiore al 15% sono considerati pieni, mentre quelli tra il 15% e il 45% sono semipieni e generalmente inadatti per questa applicazione specifica a causa del peso eccessivo. Utilizzare blocchi con foratura adeguata riduce significativamente il peso morto dell'opera.
  • Cosa s'intende per resistenza allo sfondellamento e come si verifica?
    Lo sfondellamento è il difetto più comune nei solai in laterocemento, consistente nella rottura o distacco della parte inferiore del mattone unitamente all'intonaco soprastante. Per prevenire questo rischio, i produttori sottopongono i blocchi a rigide prove di punzonamento in laboratorio. Queste verifiche misurano la resistenza alla rottura locale sotto carico concentrato. Il risultato medio di tali test viene riportato nelle schede tecniche del materiale, fornendo agli operatori una garanzia concreta sulla durabilità e sull'affidabilità strutturale del prodotto nel tempo.
  • Quali sono le corrette modalità di conservazione dei laterizi forati in cantiere?
    I laterizi devono essere conservati su superfici perfettamente piane per evitare deformazioni e non devono mai essere sovrapposti in modo da non schiacciare gli strati inferiori. È fondamentale evitare il contatto diretto con il terreno per impedire l'assorbimento di umidità capillare. In inverno, i pacchi devono essere coperti e protetti dalle intemperie: se i mattoni assorbono acqua e questa ghiaccia, il volume aumenterà causando microfratture interne che ne comprometterebbero l'integrità strutturale. Solo blocchi integri e asciutti garantiscono le prestazioni progettate.