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Graffiaggio per la stabilità delle murature

Il graffaggio per la stabilità delle murature è una pratica edile indispensabile al fine di conferire la massima stabilità dell’opera edile.

di Redazione

21 dicembre 2015

Graffaggio per la stabilità delle murature

I sistemi di ancoraggio sono delle pratiche messe in atto per risolvere l’instabilità strutturale dei muri. In relazione al tipo di parete, al materiale usato per la sua realizzazione, al suo peso e alle caratteristiche geometriche si sceglie il tipo di graffaggio da impiegare. I graffaggi sottili vengono utilizzati disponendoli in numero maggiore rispetto ad altre tipologie di ancoraggio, fissando le graffe nei punti più importanti per quanto riguarda la tenuta della parete e della sua resistenza strutturale. Le graffe sono degli elementi con i quali si effettuano gli ancoraggi; sul mercato possono essere acquistati sottoforma di tondini o piattine in acciaio inox con spessore di circa 3-4 millimetri. Tornando ai graffaggi sottili, essi vengono disposti in maniera uniforme sul muro; sono indicati per le pareti in mattoni a faccia vista.

Sistemi di ancoraggio

Come si può comprendere, il graffaggio per la stabilità delle murature non riguarda una sola pratica edile perché i tipi di muri, il loro peso e la dimensione geometrica degli stessi sono variabili. In presenza di un muro esterno con una superficie uniforme e privo di faccia a vista, il graffaggio si pratica eseguendo delle incisioni nelle parte da ancorare al fine d’inserire poi delle graffe che successivamente saranno ricoperte con del materiale edile per evitare che rimangano a vista e subiscano danni. In linea generale questa fattispecie si verifica in presenza di pareti perimetrali rivestite con dei pannelli termoisolanti o altro rivestimento decorato e formato da pannelli con spessore ridotto. Il graffaggio diffuso consiste nell’utilizzo di 4 graffe per mq ricordando di stare lontani dai bordi liberi della parete per circa 30 cm. Successivamente si fissano in questa area 3 graffe a mq sul bordo libero. I graffaggi più consistenti si utilizzano per ancorare gli elementi esterni alle parti strutturali per cui ogni 50 cm si mette una graffa di collegamento che sarà ancorata a pilastri, solette, solai eccetera.

Materiali e requisiti dei sistemi di ancoraggio

Durante la pratica di graffaggio per la stabilità delle murature non bisogna assolutamente utilizzare delle graffe fai da te perché sono realizzate con materiali scadenti e non idonei che portano alla formazione di macchie di ossido. Per raggiungere risultati ottimali si devono usare delle graffe in acciaio inox tipo AISI 304 che sopportano gli sforzi da trazione, conseguenza delle sollecitazioni delle pareti esterne. L’utilizzo dell’acciaio inossidabile è ampiamente utilizzato nei muri che devono sostenere rivestimenti isolanti dal punto di vista termico. Proprio per questo motivo l’acciaio in questione ha una bassa conducibilità rispetto ai materiali ferrosi. Il numero, il posizionamento e i punti di ancoraggio (cioè le graffe) vengono stabilite da un professionista abilitato il quale provvede a calcolare le distanze e la quantità di punti da fissare sui muri. Questo genere d'interventi viene attuato su quegli edifici che devono mantenere una certa stabilità o sono esposti a venti, piogge o correnti che possono destabilizzare tutta la struttura.

Opere edili e graffaggi

Il graffaggio per la stabilità delle murature è diverso a seconda del tipo di opera edile su cui s’intende intervenire. Tra i tantissimi casi di ancoraggio più comuni con modalità di esecuzione annesse sono le opere edili realizzate in laterizi. In presenza di queste pareti, i laterizi sono fissati tra loro mediante malta per cui il graffaggio si attua facendo annegare le graffe nel giunto di malta tra i due laterizi. In presenza di una parete esterna formata da giunture in malta e una parete più interna costituita da giunti calcestruzzo o di altra consistenza, il graffaggio si attua disponendo una graffa con testa a T messa nel giunto del muro esterno, la parte interna sagomata si fissa al supporto interno attraverso appositi strumenti. Un tipo di graffaggio molto particolare riguarda quello attuato da un triplo strato di laterizio collegati tra loro. Questi muri sono inclinati e hanno lo scopo di far risaltare l’utilità riducendone l’uso di parti in cemento armato che potrebbe portare a problematiche di tipo energetico.

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Domande frequenti

  • Quali sono i materiali corretti per le graffe da utilizzare nel graffaggio?
    È fondamentale utilizzare esclusivamente graffe in acciaio inox di qualità, preferibilmente tipo AISI 304. L'acciaio inox garantisce resistenza agli sforzi di trazione derivanti dalle sollecitazioni strutturali e offre una bassa conducibilità termica, ideale quando si installano rivestimenti isolanti. Evita assolutamente graffe "fai-da-te" o in ferro comune: questi materiali scadenti arrugginiscono rapidamente, causando fastidiose macchie di ossido sulla facciata e compromettendo la tenuta nel tempo. La scelta del materiale corretto è essenziale per garantire la durabilità dell'intervento e l'estetica della parete.
  • Quante graffe servono per metro quadrato e come vanno posizionate?
    La densità delle graffe varia in base al tipo di intervento. Per il graffaggio diffuso su pareti perimetrali rivestite, si consiglia l'installazione di 4 graffe per metro quadrato distribuite uniformemente, mantenendo una distanza di sicurezza di almeno 30 cm dai bordi liberi della parete. Su questi stessi bordi liberi, si aggiungono ulteriori 3 graffe per metro quadrato. Nei casi che richiedono un ancoraggio più consistente, come il collegamento di elementi esterni alle strutture portanti (pilastri, solai), le graffe vanno posizionate ogni 50 cm. Queste misure garantiscono una distribuzione ottimale dello sforzo e la stabilità complessiva della muratura.
  • Chi deve progettare e calcolare il sistema di graffaggio?
    Il calcolo del numero, del posizionamento e dei punti di ancoraggio delle graffe deve essere effettuato esclusivamente da un professionista abilitato. Non si tratta di un intervento puramente estetico o improvvisato, ma di una procedura strutturale che richiede competenze tecniche specifiche. Il professionista valuta le caratteristiche geometriche della parete, il peso della muratura, il materiale di costruzione e le sollecitazioni ambientali (come vento e pioggia) per determinare la configurazione esatta necessaria. Affidarsi a un esperto evita rischi di instabilità e assicura che l'intervento rispetti le normative edilizie vigenti.
  • Come avviene il graffaggio sulle murature in laterizi?
    Sulle pareti realizzate in laterizi, il graffaggio sfrutta i giunti di malta esistenti. Le graffe vengono annegate direttamente nella maltra tra i blocchi di laterizio, garantendo un legame meccanico solido senza bisogno di forature invasive profonde. In caso di muri composti da tre strati di laterizio, le graffe collegano i vari strati tra loro, migliorando la stabilità globale e riducendo la necessità di elementi in cemento armato, con benefici anche in termini energetici. Se la parete esterna ha giunti in malta mentre quella interna è in calcestruzzo, si utilizzano graffe a forma di T: la testa si inserisce nel giunto esterno mentre la parte interna viene fissata saldamente al supporto strutturale tramite appositi dispositivi.