scaldabagno

Riscaldamento Casa

lo scaldabagno

Vediamo insieme tutte le varie tipologie di scaldabagno, il loro funzionamento e utilizzo. Consigli, suggerimenti e considerazioni a riguardo

di Redazione

10 maggio 2013

D’inverno, soprattutto la sera quando fa freddo e dopo un’intensa giornata di lavoro si cerca conforto con un bagno caldo che riscalda il corpo e rilassa i muscoli, ma capita spesso che l'acqua diventa fredda all’improvviso. A volte può dipendere dallo scaldabagno che funziona male perché è vecchio e quindi da sostituire al più presto, o c’è del calcare che calcificandosi interrompe i circuiti elettrici danneggiando la resistenza. Se decidiamo allora di sostituire lo scaldabagno, possiamo optare per soluzioni diverse in grado di coniugare efficienza dal punto di vista dell’erogazione di acqua calda, e nel contempo di ottimizzare i risparmi che a seconda della tipologia possono essere riferiti all’energia elettrica, all’alimentazione a gas o a quella a mezzo di bombole caricate a gas propano per una scorta a carattere settimanale o mensile. Se non abbiamo le idee chiare in proposito, ecco allora che una visita ad un negozio di termoidraulica più o meno vicino casa è d’uopo per trovare la soluzione idonea alle nostre esigenze; tuttavia di fronte a tante marche, a tipologie e dimensioni diverse di scaldabagni ormai in commercio, si cerca di scegliere quello giusto per evitare di fare un acquisto affrettato e a scatola chiusa. Ecco quindi una guida che ci dice tutto ciò che c'è da sapere circa l'acquisto di un nuovo scaldabagno per la produzione di acqua calda.

Vari tipi

Per iniziare parliamo dello scaldabagno elettrico; questi utilizza delle condotte che pendono nel serbatoio per riscaldare l'acqua e le serpentine (questo è il loro nome), simili a quelle presenti in un classico forno elettrico. In generale, gli scaldabagni elettrici non sono efficienti come quelli alimentati da altre fonti di combustibile e costano meno rispetto a quelli alimentati da gas metano o propano e necessitano di ventilazione. Se l’esigenza giornaliera di acqua calda è minima allora potrebbe anche andare bene questo tipo di scaldabagno. Quello a gas invece, utilizza un bruciatore sul fondo della vasca, con una condotta di sfiato che attraversa il centro va verso l’alto fino a raggiungere l’esterno dell’abitazione espellendo l'anidride carbonica e i vapori. Una fiamma pilota, consente di tenerlo sempre acceso e pronto all’uso per ottenere subito l’acqua calda necessaria senza limiti di tempo, sia per quanto riguarda l’attesa (è immediata) che per la durata (fino alla chiusura del rubinetto). Lo scaldabagno a gas propano funziona nello stesso modo del gas metano ma utilizza la sostanza gassosa specifica (propano) come combustibile. Il propano è generalmente utilizzato come fonte di energia quando una casa non ha accesso al gas naturale e l’approvvigionamento avviene a mezzo di bombole intercambiabili di piccole dimensioni, o di un serbatoio ricaricabile da installare all’esterno dell’abitazione su un’ampia terrazza o in giardino e può essere anche utilizzato da più persone con un sistema centralizzato.

Nuove tecnologie

Con la ricerca di nuove tecnologie per la produzione di energia pulita, molte aziende produttrici di scaldabagni si sono orientate su pannelli solari per la produzione di acqua calda utilizzando il calore del sole che viene raccolto da un gruppo di piccoli pannelli che si posizionano in genere sul tetto. I tubi all'interno del pannello consentono di riscaldare direttamente l'acqua che scorre grazie ad uno scambiatore di calore che la riscalda in un serbatoio. I sistemi solari possono essere combinati anche con un sistema convenzionale molto simile a una vettura ibrida utilizzata sia a benzina che elettricità, in modo da ridurre i consumi elettrici ottenendo fino all’80% di sconto sulla bolletta energetica.

Considerazioni finali

Come si può vedere, la decisione di acquistare uno scaldabagno non è facile e dipende soprattutto da dove si vive; infatti se si ha la possibilità di accedere al gas naturale, può essere questo un modo molto efficiente per ottenere risultati soddisfacenti. Tutto sommato si tratta di un sistema economico, facile da gestire ed è probabilmente la soluzione migliore. Se si vive invece in zone periferiche dove non è disponibile l’accesso diretto al gas, allora la scelta può senza dubbio ricadere anziché sull’alimentazione a propano, ad altri combustibili o ai classici scaldabagni elettrici, sui pannelli solari che sono i più utilizzati e convenienti anche in zone dove non c'è costantemente la presenza del sole.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra uno scaldabagno elettrico e uno a gas?
    Lo scaldabagno elettrico utilizza resistenze (serpentine) immerse nell'acqua per riscaldarla, richiedendo una buona ventilazione dell'ambiente e risultando generalmente meno efficiente energeticamente. Al contrario, lo scaldabagno a gas sfrutta un bruciatore posto sul fondo della vasca, generando calore tramite combustione. La sua caratteristica distintiva è la capacità di erogare acqua calda istantanea e continua finché il rubinetto rimane aperto, senza limiti di tempo, grazie alla fiamma pilota che mantiene il sistema sempre pronto. Inoltre, richiede un condotto di sfiato esterno per espellere i gas di scarico.
  • Quando conviene scegliere uno scaldabagno a gas propano rispetto al metano?
    Il gas propano è la soluzione ideale per abitazioni situate in zone periferiche o rurali prive di collegamento alla rete del gas metano. Funziona esattamente come quello a metano, ma utilizza bombole intercambiabili di piccole dimensioni o un serbatoio esterno ricaricabile installato in giardino o terrazza. Questa opzione garantisce la stessa efficienza e disponibilità di acqua calda illimitata del metano, offrendo flessibilità nella gestione degli approvvigionamenti energetici quando non si dispone di infrastrutture naturali fisse.
  • Gli scaldabagni elettrici sono adatti a famiglie numerose?
    Generalmente no, a meno che l'esigenza quotidiana di acqua calda sia minima. Gli scaldabagni elettrici hanno un'efficienza inferiore rispetto a quelli a gas e impiegano più tempo per riscaldare l'acqua immagazzinata nel serbatoio. Per famiglie numerose o con consumi elevati, il rischio di esaurire la riserva di acqua calda durante l'uso simultaneo di più docce è alto. In questi casi, è preferibile optare per sistemi a gas o a pompa di calore, che garantiscono un rifornimento continuo e immediato.
  • Come funzionano gli scaldabagni solari e quali vantaggi offrono?
    Questi sistemi utilizzano pannelli posti sul tetto per raccogliere il calore solare, trasferendolo all'acqua attraverso tubi interni e uno scambiatore di calore inserito in un serbatoio. Possono essere integrati con un sistema convenzionale (ibrido), simile a un'auto ibrida, per garantire acqua calda anche nelle giornate nuvolose. Il vantaggio principale è il risparmio energetico: l'ausilio del sole permette di tagliare fino all'80% dei costi in bolletta, rendendoli particolar convenienti anche in zone non costantemente soleggiate se abbinati a un supporto tradizionale.
  • Cosa causa il malfunzionamento improvviso dello scaldabagno?
    Un guasto improvviso, come l'acqua che diventa fredda durante la doccia, può dipendere dall'invecchiamento dell'apparato o dall'accumulo di calcare. Il calcare tende a depositarsi sulle resistenze elettriche o nei circuiti interni, isolandole termicamente o bloccando il flusso, il che porta a un surriscaldamento dannoso o a un'interruzione del riscaldamento. Se lo scaldabagno è vecchio, la sostituzione è spesso la soluzione più economica e sicura rispetto alla riparazione, specialmente se i componenti interni sono compromessi dalla corrosione o dalle incrostazioni minerali.