barriera al vapore

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Barriera al vapore

La barriera al vapore è un accorgimento per migliorare le prestazioni energetiche dell'immobile: infatti impedisce che si formi il vapore acqueo.

di Redazione

19 ottobre 2015

Che cos'è la barriera al vapore

Come si deduce dal nome, la barriera al vapore serve per impedire che il vapore acqueo all'interno di un immobile si condensi sul materiale isolante, pregiudicando l'efficienza energetica dell'edificio. Ma come funziona esattamente? Viene inserita all’interno dei solai, delle tamponature e di tutti gli elementi costruttivi perimetrali dell'edificio, in modo che gli strati interni dell’isolante siano protetti dalle infiltrazioni di acqua causate dalla condensa. Bisogna ricordare, infatti, che il contatto con l'acqua danneggia irreparabilmente la capacità termo-isolante dei materiali isolanti. In definitiva, la funzione della barriera al vapore è proteggere la coibentazione termica contro l'umidità prodotta dalla formazione localizzata di condensa. Si tratta di una sottile membrana fatta di un materiale che sia impermeabile all'acqua (sia allo stato aeriforme che allo stato liquido). In genere, si utilizza un materiale plastico, principalmente il polietilene.

Come posizionare la barriera al vapore

Bisogna comunque tenere a mente che questa soluzione tecnica contro la condensa deve essere progettata e attuata a regola d'arte per non causare effetti indesiderati, aggravando la formazione della condensa nella stanza o addirittura all'interno della parete. Per capire il posizionamento corretto della barriera al vapore bisogna sempre considerare come si attuano i flussi del calore: infatti, la membrana deve esser posizionata sull’isolante dalla parte della muratura interna (cioè quella più calda a causa dal riscaldamento interno). Questo è necessario proprio a causa del processo di formazione della condensa per il vapore acqueo che impregna gli elementi costruttivi in determinate condizioni climatiche. Avviene quando all’interno dell'edificio la temperatura più alta rispetto all’esterno e ciò capita sempre in inverno. Per tutti questi motivi, non solo il posizionamento ma anche lo stesso uso della barriera al vapore deve essere valutato attentamente: bisogna considerare, infatti, le caratteristiche dell'isolante utilizzato, il clima locale (umido o secco), l'esposizione dell'edificio e le abitudini degli utenti. Quest'ultimo punto vale soprattutto per l'uso dell'aria condizionata in estate e del riscaldamento in inverno.

La struttura della barriera al vapore fai da te

Una barriera al vapore realizzata a regola d'arte può assumere vari aspetti. Innanzitutto, si può realizzare con il fai da te, almeno nei casi più semplici, tagliando nelle dimensioni volute le membrane che si trovano in commercio in rotoli. A questo punto, le si dovrà sovrapporre fino a realizzare una struttura dello spessore di 10-15 centimetri, per poi sigillare i sormonti utilizzando nastri adesivi appositi. Ovviamente l'economicità della soluzione presuppone che si abbia una certa esperienza nella posa in opera, in modo che il risultato ottenuto sia valido. In ogni caso, questo tipo di barriera al vapore deve essere utilizzata per isolare pavimenti, solai, tetti piani e spazi nel sottotetto non riscaldati (ad esempio, i sottotetti non praticabili e le soffitte).

Alternative e possibili controindicazioni della barriera al vapore

In alternativa, si possono contattare aziende specializzate: i materiali e le soluzioni adottati sono estremamente vari e in grado di adattarsi a qualsiasi esigenza. Ad esempio, le barriere al vapore a base bituminosa impiegano due strati di polipropilene a contenere un composto a base di bitume. Sono l'ideale per impermeabilizzare le coperture. Al contrario, per le pareti perimetrali si consigliano i cosiddetti pannelli sandwich, che adottano un pannello di materiale isolante, una barriera al vapore e infine, come rifinitura e protezione, uno strato di gessofibra. La barriera al vapore è una soluzione ottimale in inverno, soprattutto nelle zone montane e nel Nord Italia, proteggendo l'isolante dal vapore acqueo. Tuttavia, in zone altamente umide e in estate può capitare il contrario: se la muratura esterna ha una notevole esposizione al sole o si utilizza molto un impianto di condizionamento, la condensa si forma dal lato sbagliato della barriera al vapore, rischiando di danneggiare l'isolante.

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Domande frequenti

  • Dove va posizionata esattamente la barriera al vapore durante l'isolamento?
    La barriera al vapore deve essere installata rigorosamente sul lato caldo dell'isolante, ovvero verso l'interno dell'ambiente riscaldato. Questa collocazione è fondamentale perché impedisce al vapore acqueo prodotto dalle attività domestiche di penetrare nell'isolante, dove potrebbe condensare a contatto con le superfici fredde esterne. Se posizionata al contrario, la barriera intrappola l'umidità all'interno della parete, compromettendo irrimediabilmente le proprietà termiche del materiale isolante e favorendo la formazione di muffe.
  • È possibile installare una barriera al vapore in casa propria (Fai-da-te)?
    Sì, per interventi semplici è fattibile un fai-da-te, purché si possegga una certa manualità. Si utilizzano rotoli di membrana impermeabile, solitamente in polietilene, che vanno sovrapposti per garantire uno spessore adeguato (circa 10-15 cm di efficacia complessiva grazie alla stratificazione). È cruciale sigillare perfettamente tutte le giunzioni e i sormonti con nastri adesivi specifici per evitare fughe di vapore. Questa soluzione è economica ma richiede precisione assoluta; errori di posa possono vanificare l'isolamento. È adatta per pavimenti, solai e sottotetti non riscaldati.
  • Quando l'uso della barriera al vapore diventa controproducente?
    L'utilizzo della barriera al vapore può risultare controproducente in climi molto umidi o durante l'estate, specialmente negli edifici ben isolati dotati di aria condizionata. In queste condizioni, il gradiente termico si inverte: il calore tende a passare dall'esterno verso l'interno. Se la barriera è posta internamente, il vapore esterno potrebbe condensare sul lato freddo della parete (quello esposto al sole o all'aria condizionata), creando danni strutturali. In tali casi, è preferibile valutare sistemi traspiranti o barriere al vapore variabili che regolano il flusso di umidità in base alle condizioni ambientali.
  • Quali sono le alternative professionali alle membrane in plastica?
    Esistono soluzioni professionali più complesse e adatte a specifiche esigenze edilizie. Per le coperture, si impiegano spesso barriere a base bituminosa, costituite da due strati di polipropilene che racchiudono un composto asfaltico, garantendo massima impermeabilità. Per le pareti perimetrali, la scelta migliore sono i pannelli sandwich, che integrano in un unico elemento l'isolante termico, la barriera al vapore e uno strato di finitura protettivo in gessofibra. Queste soluzioni richiedono l'intervento di aziende specializzate per garantire la corretta esecuzione e la durata nel tempo dell'impianto di isolamento.

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