Perchè conoscerle:
Le piante spesso sono scelte per la loro bellezza e per il loro valore ornamentale. Altri le prediligono come fonte di frutta e di verdura fresca, cosa che può essere anche molto utile, ma, in ogni caso, non bisogna dimenticarsi che le piante sono degli esseri viventi proprio come gli uomini e le piante. Proprio per questo, esse hanno delle specifiche esigenze che devono essere soddisfatte, almeno se si vuole che la pianta vivi e cresca in modo sano, e non contragga malattie. Proprio a questo proposito, bisogna tener presente che le piante sono anche soggette a malattie, infestazioni e infezioni varie che possono essere provocate da vari fattori, come ad esempio l’ azione degli agenti atmosferici, le varie operazioni di innaffiatura o potatura o l’ intervento di altri animali, tra cui i parassiti. Le piante non sono in grado di difendersi autonomamente da questi rischi, pertanto tocca al loro “padrone” occuparsene, e fare in modo che essa non abbia nulla da temere. Anche perché, se le piante contraggono delle malattie, ne risente anche la loro produzione, sia di fiori che di frutta e verdura. Perciò è nell’ interesse di tutti, anche dell’ uomo, occuparsi della loro salute.
Come riconoscerli:
Gli afidi sono insetti che infestano le piante causando grossi danni. Importante, al fine di evitare che provochino problemi alle proprie piante, è, in primis, il loro riconoscimento, in modo che la cura preveda prodotti e tecniche specifici per la loro eliminazione. Per quanto riguarda il loro aspetto, gli afidi sono provvisti di un corpo abbastanza piccolo e tozzo , in cui l’ addome è la parte più grossa rispetto alla testa e al torace. Il loro esoscheletro è molto delicato e al tatto si presenta molle. Partendo dal capo, questo consta di tre ocelli, mentre gli occhi sono composti. Particolare invece è l’ apparato boccale, che ha lo scopo sia di pungere che di succhiare, quindi si può dire pungente-succhiante, ed è dotato di rostro. Sul capo sono posizionate le antenne, in genere sottili e lunghe. Il torace è abbastanza piccoli ed è caratterizzato da segmenti praticamente uguali a quelli addominali . Le gambe, poi, sono lunghe e sottili, formate da tarsi, a loro volta composti da due segmenti. In natura vi sono sia afidi alati che non. Quando essi sono provvisti di ali, queste sono membranose e presentano una venulazione abbastanza semplice. Vi sono due tipi di ali, differenti per posizione e grandezza: ali posteriori e ali anteriori. Quando sono in sta di riposo, esse sono ripiegate all’ indietro e tenute combacianti sul corpo. L’ addome è tozzo, composta da 9 uriti. Per quanto riguarda illoro sistema escretore, essi provvedono allo smaltimento dei rifiuti cataboliti attraverso l’azione di batteri ospitati in un micetoma. Infine, per quanto riguarda la loro nutrizione, essi succhiano linfa a spesa delle piante su cui vivono. Per quanto riguarda i danni che essi apportano alle piante, per prima cosa bisogna dire che essi si annidano un po’ su tutte le piante, siano esse ornamentali che orticole. Gli afidi si annidano nelle parti più tenere delle piante, ma alcuni si annidano sulle pagine inferiori delle foglie. Essi succhiano la linfa delle piante, quindi negando un elemento necessario per la loro sopravvivenza. Ciò causa , in modo graduale, la loro morte. Oltre a ciò, bisogna anche dire che gli afidi, mentre succhiano la linfa, emettono anche la melata, ovvero unliquido zuccherino, che, cadendo su foglie e fusti, provocano la nascita di numerosi funghi , pericolosi per le piante sia dal punto di vista estetico che funzionale.
Prevenzione e cura:
Molto importante per la lotta contro gli afidi è la prevenzione, che può avvenire sia per mezzi naturali che attraverso trattamenti specifici. Per quanto riguarda la lotta naturale, può essere utile interrare nel terreno di queste piante degli spicchi di aglio, o circondare queste piante con delle piantine di aglio e di prezzemolo. Inoltre, è possibile cospargere le foglie delle piante di una miscela ottenuta con 10 grammi di sapone di marsiglia e 10 litri di acqua, oppure con un chilo di ortica fresca macerata in 10 litri d’ acqua per sei giorni e poi filtrata, o ancora con un po’ di tabacco macerato per tre giorni in due litri di acqua e successivamente filtrato. Per quanto riguarda la prevenzione con prodotti specifici, in primavera è necessario trattare le piante con una miscela di silicato i sodio e di ortica in parti uguali, una volta a settimana. Non bisogna dimenticarsi che spesso la prevenzione può essere il mezzo più efficace per curare le malattie delle piante, pertanto è sempre bene occuparsene. Quando invece gli afidi sono già comparsi, è necessario curarli in modo repentino, in quanto questi succhiano la linfa vitale delle piante e quindi la portano alla morte sicura. Quando l’ infestazione è ancora limitata, essi possono essere rimossi con metodi naturali e non invasivi: gli esemplari possono essere schiacciati con le mani oppure rimossi con un batuffolo di cotone intinto nell’ alcol. Invece, quando l’ infestazione è ormai molto diffusa, bisogna acquistare dei prodotti specifici da reperire presso i negozi di giardinaggio e di fai da te, dotati di uno dei seguenti principi attivi : Imidacloprid, pirimicarb, quinalphos, fenitrothion, malathion, triclorfon, diflubenzuron, endosulfan.
Domande frequenti
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Come faccio a riconoscere immediatamente un'infestazione di afidi sulle mie piante?Gli afidi sono piccoli insetti, solitamente verdi, neri o marroni, con un corpo tozzo e morbido. Si annidano preferibilmente sui germogli teneri e sulla pagina inferiore delle foglie. Un segnale inequivocabile della loro presenza è la melata, una sostanza appiccicosa e zuccherina che secernono e che ricopre foglie e fusti. Questa melata attira formiche e favorisce la comparsa di funghi nerastri (fumaggine). Osservando attentamente le piante, noterai anche foglie arricciate, ingiallite o deformate, poiché gli afidi succhiano la linfa vitale, indebolendo progressivamente la pianta fino a causarne la morte se non intervenuti.
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Quali sono i rimedi naturali efficaci per eliminare gli afidi senza usare chimica?Esistono diverse soluzioni naturali valide. Una miscela molto efficace si ottiene sciogliendo 10 grammi di sapone di Marsiglia in 10 litri di acqua; il sapone rompe la cuticola protettiva degli insetti. Un'altra opzione è utilizzare un infuso di ortica fresca: lascia macerare un chilo di ortiche in 10 litri d'acqua per sei giorni, filtra e spruzza sulle piante. Puoi anche usare un infuso di tabacco (lasciato in ammollo per tre giorni in due litri d'acqua) o interrare spicchi d'aglio vicino alle piante colpite, poiché il suo odore forte agisce come repellente naturale. Questi metodi sono ideali per infestazioni lievi o per la prevenzione.
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Cosa devo fare se l'infestazione da afidi è già molto estesa e i rimedi naturali non bastano?Quando l'infestazione è massiccia e i rimedi biologici non danno risultati, è necessario intervenire con insetticidi specifici acquistabili nei negozi specializzati. Cerca prodotti contenenti principi attivi come imidacloprid, pirimicarb, malathion o trifluorofen. È fondamentale leggere attentamente le etichette e rispettare i tempi di carenza, specialmente se le piante producono frutti o erbe aromatiche destinate al consumo umano. L'intervento deve essere tempestivo: gli afidi si riproducono velocemente e continuano a succhiare la linfa, portando rapidamente le piante a un deperimento irreversibile se non trattate adeguatamente.
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È vero che le formiche aiutano gli afidi? Come posso interrompere questa simbiosi?Sì, esiste una stretta relazione simbiotica tra formiche e afidi. Le formiche proteggono gli afidi dai predatori naturali (come coccinelle e crisope) e li trasportano sulle piante migliori, in cambio della melata zuccherina prodotta dagli afidi. Per combattere efficacemente gli afidi, devi quindi agire anche sulle formiche. Puoi creare barriere fisiche con nastrappi appiccicosi sui tronchi, utilizzare esche per formiche o applicare sostanze repellenti naturali come cannella, pepe o cenere intorno alla base delle piante. Eliminando la protezione fornita dalle formiche, gli afidi diventano più vulnerabili ai tuoi interventi di disinfestazione.
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Come posso prevenire la comparsa degli afidi in primavera?La prevenzione è la strategia migliore. In primavera, puoi trattare le piante settimanalmente con una miscela preventiva composta da silicato di sodio e infuso di ortica in parti uguali. Questo rafforzamento aiuta le piante a resistere meglio agli attacchi. Mantieni l'area circostante libera da erbacce che potrebbero ospitare i parassiti e evita eccessi di azoto nei fertilizzanti, che favoriscono la crescita di tessuti teneri e succulenti, particolarmente appetibili per gli afidi. Inoltre, introduce nel giardino specie attrattive per i predatori naturali degli afidi, come fiori che attirano coccinelle e sirfidi, creando un ecosistema equilibrato che limita naturalmente le popolazioni di parassiti.



