Riciclare per risparmiare denaro

Risparmio energetico

Riciclare per risparmiare denaro

La raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti non sono solo un modo per limitare i danni da inquinamento, ma si può anche scegliere di riciclare per risparmiare denaro.

di Redazione

24 gennaio 2014

Perché scegliere di differenziare

La raccolta differenziata dei rifiuti è un argomento di estrema attualità, che molte persone ancora non sembrano prendere in considerazione con il dovuto impegno. Il tema della salvaguardia dell'ambiente sembra non essere sufficiente per convincere le persone a partecipare alla differenziazione dei rifiuti, si cerca così di spostare l'argomento in termini economici: riciclare per risparmiare è un tema che sembra essere molto più convincente. Impegnarsi a fare la raccolta differenziata dovrebbe essere dato da un profondo senso di dovere civico, ma visto che questo sembra non bastare, si cerca di fare leva sull'aspetto economico. In molte città Europee i sistemi di raccolta differenziata sono ormai consolidati e i cittadini vi partecipano con estrema naturalezza. In Italia deve essere fatta ancora molta strada, soprattutto sul fronte della sensibilizzazione. Riciclare permette di risparmiare perché riutilizzare materiali di scarto, piuttosto che procurarsi nuova materia prima da lavorare, si traduce in un abbattimento dei costi di produzione.

Il reverse vending

Il reverse vending è uno dei sistemi utilizzati per incentivare i cittadini a riciclare i rifiuti. Secondo questo sistema ogni cittadino, nel momento in cui consegna materiale riciclabile come bottiglie in vetro, plastica o lattine, viene immediatamente rimborsato con denaro contante o in alternativa con buoni acquisto da spendere presso determinati punti vendita. Può sembrare un metodo innovativo e rivoluzionario, ma in realtà altro non è che il vecchio vuoto a rendere che molti conoscono, e che diversi anni fa era molto diffuso anche in Italia; cambia solo il termine con cui viene chiamato che lo rende più internazionale. Dal vuoto a rendere siamo passati al più veloce metodo usa e getta: la continua produzione e diffusione dei contenitori monouso in plastica ha surclassato il principio del riutilizzo incrementando notevolmente la quantità di rifiuti in circolazione. Il reverse vending è stato attivato anche in alcune città italiane: il Trentino e il Piemonte sono le regioni al momento più virtuose da questo punto di vista. Da noi il metodo è ancora poco diffuso, anche se sta cominciando ad espandersi, in molte altre nazioni europee è invece una pratica ormai consolidata. In Germania viene applicata una cauzione sulle bottiglie vuote chiamata "pfand", che viene adottata per le bottiglie in vetro vendute non solo nei supermercati, ma anche in molti altri esercizi commerciali come paninoteche, kebab e bar. Il consumatore è incentivato alla restituzione grazie alla chiara indicazione sull'etichetta della bottiglia che evidenzia, oltre al prezzo totale, quello effettivo del contenuto e quello del contenitore, che sarà rimborsato alla sua riconsegna.

I consumatori e le aziende

La sensibilizzazione dei consumatori è certamente importante, ma non è da sottovalutare l'azione degli addetti alla grande distribuzione. Nel 2009, sempre in Germania, è stata emanata una legge che obbliga i produttori e i distributori delle merci confezionate a garantire la possibilità di effettuare la raccolta differenziata. Questo è il motivo per cui solitamente nei punti vendita è possibile trovare vicino all'uscita apposite isole ecologiche nelle quali poter lasciare gli imballaggi dei prodotti acquistati, invece di portarli a casa. Dal momento che le società addette allo smaltimento devono essere pagate, le catene di distribuzione fanno pressione sui proprio fornitori in merito alla qualità e alla quantità degli imballaggi. Come conseguenza di questo meccanismo, gli involucri sono ridotti al minimo e il materiale da inviare a inceneritori e discariche diminuisce. La percentuale di rifiuti composta da imballaggi è molto elevata, sono numerosi i prodotti che presentano confezioni composte da più parti che molto spesso risultano inutili e potrebbero essere evitate. Riuscire a dare un valore specifico in denaro agli imballi e renderlo evidente sulle confezioni potrebbe essere un passo molto importante: i consumatori avrebbero la possibilità di optare per gli involucri meno costosi. Le piccole regole che potremmo applicare alla vita di tutti i giorni per limitare i rifiuti e favorire il riciclo, ottenendo anche un risparmio in termini economici sono molte. A titolo di esempio basti pensare all'acquisto di acqua in bottiglie di plastica. Scegliendo di bere l'acqua del rubinetto spenderemmo molto meno e non avremmo rifiuti plastici da smaltire.

Domande frequenti

  • Cos'è il reverse vending e come funziona per risparmiare?
    Il reverse vending, noto anche come vuoto a rendere, è un sistema che premia chi conferisce bottiglie e lattine vuote. Invece di buttare via questi rifiuti, li porti in appositi distributori presenti nei supermercati o negozi. La macchina riconosce il codice a barre e ti restituisce immediatamente un rimborso, sia in contanti che sotto forma di buono spesa utilizzabile nello stesso negozio. Questo meccanismo incentiva direttamente il riciclo trasformando il rifiuto in un piccolo guadagno immediato, riducendo al contempo la quantità di plastica e vetro dispersa nell'ambiente.
  • In quali zone d'Italia è attivo il sistema di reso delle bottiglie?
    Attualmente, in Italia, il sistema di reverse vending è ancora limitato geograficamente rispetto ad altre nazioni europee. Le regioni più virtuose e attive nell'implementazione di questa pratica sono il Trentino-Alto Adige e il Piemonte. In queste aree, è possibile trovare distributori automatizzati dove restituire bottiglie di vetro, plastica e lattine per ottenere un rimborso. Sebbene la pratica stia lentamente espandendosi, rimane meno diffusa rispetto a paesi come la Germania, dove il sistema 'Pfand' è obbligatorio e capillare in quasi tutti i punti vendita.
  • Come posso ridurre i costi degli imballaggi facendo la spesa?
    Per risparmiare sugli imballaggi, puoi orientare i tuoi acquisti verso prodotti con confezioni semplici e minimaliste. Alcune normative, come quella tedesca, spingono i grandi distributori a collaborare con i fornitori per ridurre gli involucri superflui. Inoltre, puoi scegliere prodotti sfusi o con packaging ricaricabile. Un esempio pratico è l'acqua: optare per l'acqua del rubinetto filtrata o acquistare borracce ricaricabili elimina completamente il costo della bottiglia di plastica e il suo smaltimento, offrendo un doppio vantaggio economico ed ecologico rispetto all'acquisto continuo di bottigliette monouso.
  • Qual è il vantaggio economico diretto della raccolta differenziata per il cittadino?
    Il vantaggio economico principale deriva dal fatto che il riutilizzo dei materiali riciclati abbassa i costi di produzione per le aziende, poiché evita l'estrazione di nuova materia prima. Questo si traduce in una riduzione generale dei costi ambientali e gestionali. Per il singolo cittadino, il beneficio immediato si concretizza nei sistemi di rimborso come il reverse vending, dove ogni bottiglia restituita vale qualche centesimo. Sommati nel tempo, questi piccoli importi rappresentano un risparmio tangibile. Inoltre, una corretta differenziazione può contribuire a tariffe sui rifiuti più basse se il comune applica il principio 'chi inquina paga', premiando chi produce meno indifferenziato.