Energia geotermica

Risparmio energetico

Le fonti di energia rinnovabili

Cosa sono le fonti di energia rinnovabili? Sono quelle energie che sfruttano le risorse naturali già esistenti che non si esauriscono ma si riproducono in modo naturale: energia geotermica, eolica, solare, fotovoltaico, idroelettrico, biogas, biomassa.

di Redazione

31 ottobre 2013

Energia geotermica

Questo tipo di energia arriva dal sottosuolo e si sprigiona dalla crosta terrestre sotto forma di acqua calda oppure di vapore acqueo. Purtroppo però le zone dove è presente questo tipo di energia sono molto limitate sul nostro pianeta, come fare allora per poter sfruttare questo calore utile per il riscaldamento delle nostre case o di qualsiasi altro edificio? Il procedimento usato si chiama "a bassa entalpia" e consiste nell'incanalare attraverso dei tubi messi nel sottosuolo del liquido termo conduttore che, assorbendo il calore dal terreno. lo trasporta negli ambienti per riscaldarli nella stagione fredda mentre in estate per rinfrescare casa tramite questi tubi, muniti di apposite sonde, viene assorbito il calore esterno e rilasciato poi nel sottosuolo.

Energia eolica

Si ottiene sfruttando la forza del vento che, facendo girare le pale di un'elica posizionata su un moderno mulino, viene collegata ad un generatore trasformandola da energia meccanica accumulata con la rotazione delle pale, in energia elettrica. Gli impianti di energia eolica sono di vari tipi e producono una minore o maggiore quantità di energia elettrica a seconda dell'utilizzo producendo da un minimo di 1 fino a 20 chilowatt per alimentare piccoli insediamenti di case sparse che non hanno la possibilità di essere allacciate alla rete nazionale oppure con i "mulini a vento" di taglia medio grande, installati singolarmente oppure riuniti in gruppi (wind-farm), portano alla rete nazionale alcune decine di mega watt.

Energia solare

Il sole potrebbe essere la maggior fonte energetica per il nostro pianeta se non arrivasse a fase intermittente poiché tutto dipende dall'alternarsi del giorno e della notte e dalla variabilità delle condizioni meteorologiche. Non è possibile, in questa situazione, produrre energia in modo costante e allora ecco la sfida dei nostri giorni: trovare il sistema di immagazzinare la grande quantità di energia che il sole ci invia per poterla avere a disposizione nella giusta misura ed intensità ( in un'ora ne fornisce alla terra una quantità tale da poter bastare per un anno). Ancora oggi però, per lo sfruttamento, c'è la necessità di usare prodotti tecnologici molto costosi in confronto ad altri metodi più economici per la produzione di energia "green".

Pannello solare termico

Questo tipo di pannello serve per il riscaldamento dell'acqua e va a sostituire lo scaldabagno elettrico oppure la caldaia producendo un risparmio sugli idrocarburi e sull'energia elettrica. Il suo funzionamento è alquanto semplice e conosciuto già nell'antichità. La struttura è formata da un pannello che, catturando i raggi del sole, produce il calore necessario e, una volta trasferito tramite un fluido in un serbatoio, immagazzina l'energia accumulata riscaldando l'acqua necessaria.

Pannello fotovoltaico

Un altro sistema per catturare i raggi del sole e trasformarli in elettricità per il nostro uso quotidiano è l'installazione dei pannelli fotovoltaici che, una volta posizionati sui tetti delle nostre case sono in grado di produrre energia pulita. Il pannello è composto da un certo numero di celle solari che catturano il calore del sole e lo trasformano in energia. Ci sono delle riserve per quanto riguarda l'uso di un impianto fotovoltaico poiché questo funziona solo di giorno con una buona esposizione ai raggi solari e, siccome l'installazione di tale impianto rientra fra gli interventi di ristrutturazione che lo stato sovvenziona con le detrazioni fiscali, non è conveniente per chi non fornisce la denuncia dei redditi.

Energia idroelettrica

La fonte di energia idroelettrica è sicuramente quella più usata dall'umanità tanto che ormai le fonti esistenti sul nostro pianeta sono già state quasi tutte sfruttate. Questo tipo di energia si ottiene sfruttando le grandi quantità di pioggia o neve che arrivano sul nostro pianeta dove, raccolte in bacini artificiali muniti di impianti a saracinesca una volta aperti, con la loro potenza, generano energia elettrica.

Biomasse e Biogas

Altro sistema per produrre energia viene dalle Biomasse e dal Biogas. Ci sono delle apposite centrali termiche dove vengono raccolti materiali di origine organica, scarti dell'industria agroalimentare , residui agricoli e forestali che vengono trasformati in energia elettrica. Il Biogas è invece una miscela di vari tipi di gas prodotti dalla fermentazione di residui organici che provengono dai rifiuti ed altri materiali putrefatti o decomposti che, formandosi in maniera spontanea nelle discariche, una volta sottoposti ad un trattamento depurativo, possono essere utilizzati per la produzione di energia elettrica. Un impianto per il teleriscaldamento con questi sistemi si trova a Dobbiaco in Alto Adige.

Domande frequenti

  • Come funziona il riscaldamento geotermico a bassa entalpia?
    L’energia geotermica a bassa entalpia sfrutta il calore costante del sottosuolo per climatizzare gli edifici. Il sistema utilizza delle sonde interrate, collegate a tubi contenenti un liquido termoconduttore. In inverno, il liquido assorbe il calore dal terreno e lo trasporta all’interno degli ambienti per riscaldarli. D’estate, il processo si inverte: il calore viene prelevato dagli interni e ceduto al suolo, garantendo così un raffrescamento naturale. Questa tecnologia è efficiente ma richiede spazi adeguati per l’installazione delle sonde.
  • Qual è la differenza tra pannello solare termico e fotovoltaico?
    I due sistemi sfruttano entrambi l’energia solare ma per scopi diversi. Il pannello solare termico cattura i raggi del sole per produrre calore, che viene trasferito a un fluido e utilizzato per riscaldare l’acqua sanitaria nei serbatoi, sostituendo parzialmente caldaie o scaldabagni elettrici. Al contrario, il pannello fotovoltaico è composto da celle che convertono direttamente la radiazione solare in energia elettrica utilizzabile per alimentare elettrodomestici e illuminazione. Entrambi contribuiscono al risparmio energetico, ma uno genera calore e l’altro elettricità.
  • È conveniente installare un impianto fotovoltaico senza dichiarazione dei redditi?
    Installare un impianto fotovoltaico senza presentare la dichiarazione dei redditi può risultare poco conveniente economicamente. L’installazione rientra infatti tra gli interventi di ristrutturazione edilizia che beneficiano di importanti detrazioni fiscali statali. Chi non presenta la dichiarazione dei redditi non può accedere a queste agevolazioni, perdendo un significativo ritorno sull’investimento iniziale. Pertanto, prima di procedere, è fondamentale verificare la propria situazione fiscale per valutare se i costi iniziali siano sostenibili senza il supporto delle detrazioni disponibili.
  • Cosa sono le biomasse e il biogas?
    Biomasse e biogas sono fonti energetiche rinnovabili derivanti da materiale organico. Le biomasse includono scarti dell’industria agroalimentare, residui agricoli e forestali, trattati in centrali termiche per produrre energia elettrica o calore. Il biogas, invece, è una miscela di gas generata dalla fermentazione anaerobica di rifiuti organici, materiali putrefatti o decomposti, spesso provenienti da discariche. Una volta sottoposto a un trattamento depurativo, il biogas può essere utilizzato efficacemente per la produzione di energia elettrica, trasformando i rifiuti in una risorsa utile.
  • Perché l’energia solare è considerata intermittente?
    L’energia solare è definita intermittente perché la sua produzione dipende strettamente dalle condizioni atmosferiche e dal ciclo giorno-notte. Senza luce solare diretta, come durante la notte o in caso di cielo coperto, la generazione di energia cessa o diminuisce drasticamente. Inoltre, la variabilità meteorologica rende difficile prevedere con certezza la quantità di energia disponibile in ogni istante. Per ovviare a questo problema, la sfida attuale è sviluppare tecnologie efficienti per immagazzinare l’eccesso di energia prodotta nelle ore soleggiate, assicurando continuità di fornitura anche quando il sole non c’è.