Energia solare

Risparmio energetico

Energia pulita

L’energia pulita è quella che ha un basso impatto ambientale e tale può essere considerata quella solare, quella idroelettrica, geotermica e l’energia eolica.

di Redazione

12 novembre 2013

Energia solare

L’energia solare è una delle energie pulite attualmente più adoperate. Il Sole in ogni momento riesce trasmettere alla Terra 1367 watt per metro quadrato. Considerando le latitudini medie europee, l’irradiazione è pari a 200 watt/mq e grazie alle tecnologie sviluppate dalla ricerca è possibile catturare almeno parte di questa energia con tre diverse metodologie che sono costituite dai pannelli solari, pannelli solari a concentrazione ed infine i pannelli fotovoltaici. I pannelli solari sfruttano il calore emanato dai raggi solari per riscaldare un particolare liquido che per mezzo di uno scambiatore di calore riesce a convogliare acqua calda in un serbatoio coibentato di accumulo. Invece il pannello solare a concentrazione adopera una serie di specchi riflettenti a parabola aventi una struttura lineare che riescono a concentrare i raggi tutti su di un tubo nel quale c’è un fluido termo vettore il quale porta l’acqua da adoperare a temperature che si aggirano attorno ai 600° C. Infine il pannello fotovoltaico produce energia elettrica attraverso la sollecitazione di particolari elementi semiconduttori come il silicio.

Energia idroelettrica ed energia eolica

L’energia idroelettrica sfrutta l’energia potenziale della gravitazione che hanno le acque in quota in energia cinetica grazie al superamento di un forte dislivello. Quest’ultima viene infine trasformata in corrente elettrica per mezzo di un alternatore e una turbina. È possibile ricavare questo tipo di energia da fiumi o laghi creando dislivelli artificiali per mezzo della costruzione di dighe. La costruzione di dighe però comporta un totale stravolgimento del paesaggio circostante nonché dell’ecosistema locale quindi, prima di realizzarne una, è necessario verificare che ci siano i presupposti necessari per farla senza arrecare troppi danni. Meno spesso l’energia idroelettrica viene ricavata dal moto delle maree, dalle onde e dalle correnti marine. L’energia eolica è quella che è possibile ricavare dal moto delle pale eoliche messe in moto dal vento. L’apparato che è in grado di trasformare in vento in energia viene chiamato aerogeneratore e sfrutta il medesimo principio di funzionamento dei mulini tradizionali. Le pale sono direttamente collegate ad un generatore capace di sviluppare corrente elettrica. L’energia eolica è largamente adoperata soprattutto nel centro Italia e contribuisce in maniera significativa ad apportare energia sulla rete di distribuzione nazionale.

Energia geotermica ed energia delle biomasse

L’energia che proviene dalla geotermia è a erogazione continua e nonostante il clima vari, non cambia nel corso del tempo e garantisce una messa in rete di elettricità pressoché costante. La normale temperatura della Terra aumenta di un grado centigrado ogni trenta metri di profondità mentre nelle zone caratterizzate da un’attività geologica importante questo gradiente è molto superiore. Attualmente esistono nel mondo ben 130 impianti che riescono a produrre buoni quantitativi di energia adoperando i getti di vapore acqueo provenienti dalle zone del sottosuolo. Come altre energie pulite, quella geotermica è totalmente rinnovabile e pressoché inesauribile. La principale forma di biomassa esistente attualmente è ancora la legna. Le biomasse sono delle risorse inesauribili purché si provveda a mantenere inalterato l’equilibrio fra utilizzo e rinnovamento. Le biomasse possono avere diverse origini e possono provenire da residui provenienti dalla lavorazione di prodotti da destinarsi all’alimentazione umana oppure da boschi spontanei. Una larga parte proviene direttamente dai rifiuti organici mentre una percentuale meno cospicua è rappresentata dalle coltivazioni appositamente ideate per produrre biomasse da adoperare per produrre energia. In base alla natura e alla loro composizione, queste biomasse possono essere convertite in varie tipologie di combustibili con diversi sistemi. Uno di questi è la gassificazione che avviene sottoponendo le masse di materiale a fermentazione in assenza di aria. In tale modo si produce una miscela di gas formati da anidride carbonica e metano. Un altro processo molto adoperato è anche quello che prevede la conversione biologica ad alcoli. In questo caso gli amidi contenuti dalle masse vengono fatti fermentare e trasformati cosi in alcool ovvero un ottimo carburante molto meno inquinante rispetto ai derivati del petrolio. Infine esiste la combustione diretta. Le biomasse vengono bruciate e il calore che sviluppano viene trasformato in energia da immettere nella rete elettrica nazionale.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra pannelli solari termici e pannelli fotovoltaici?
    I pannelli solari termici e quelli fotovoltaici svolgono funzioni distinte: i primi catturano il calore dei raggi solari per riscaldare un liquido che, tramite uno scambiatore, riscalda l'acqua sanitaria accumulata in un serbatoio; i secondi, invece, convertono direttamente la radiazione solare in energia elettrica grazie a celle semiconduttrici, solitamente in silicio. Sebbene entrambi utilizzino la stessa fonte primaria, il solare termico è ideale per il riscaldamento dell'acqua, mentre il fotovoltaico serve per alimentare elettrodomestici e dispositivi elettrici.
  • L'energia idroelettrica richiede necessariamente la costruzione di grandi dighe?
    Non esclusivamente. Sebbene la maggior parte dell'energia idroelettrica derivi dallo sfruttamento del dislivello creato da dighe artificiali su fiumi o laghi, questa soluzione impatta significativamente sull'ecosistema locale e sul paesaggio. Esistono alternative meno invasive che sfruttano il moto naturale delle acque, come le maree, le onde e le correnti marine. Prima di realizzare qualsiasi infrastruttura idroelettrica tradizionale, è comunque fondamentale valutare attentamente l'impatto ambientale per minimizzare i danni all'ambiente circostante.
  • Come funziona un aerogeneratore e dove è più diffuso in Italia?
    Un aerogeneratore trasforma l'energia cinetica del vento in elettricità mediante un sistema simile a quello dei mulini tradizionali: il vento muove le pale, che sono collegate direttamente a un generatore capace di produrre corrente elettrica. Questa tecnologia è ampiamente utilizzata in Italia, con una concentrazione particolarmente significativa nel Centro Italia. Gli impianti eolici contribuiscono in modo rilevante alla produzione complessiva di energia immessa nella rete di distribuzione nazionale, offrendo una fonte rinnovabile costante dove le condizioni ventose lo permettono.
  • Perché l'energia geotermica è considerata affidabile indipendentemente dal clima?
    L'energia geotermica offre un'erogazione continua e stabile perché sfrutta il calore interno della Terra, che aumenta di circa un grado ogni trenta metri di profondità. A differenza del solare o dell'eolico, questa fonte non dipende dalle variazioni climatiche superficiali né dall'alternanza giorno-notte, garantendo una messa in rete di elettricità pressoché costante. Esistono oltre 130 impianti nel mondo che producono energia sfruttando i getti di vapore acqueo dal sottosuolo, rendendola una risorsa rinnovabile e quasi inesauribile.
  • Cosa sono le biomasse e quali processi ne permettono il recupero energetico?
    Le biomasse includono materiali organici come legno, residui agricoli, rifiuti organici e colture dedicate, che devono essere gestiti mantenendo un equilibrio tra uso e rinnovamento. Possono essere convertite in energia tramite diversi metodi: la gassificazione (fermentazione in assenza d'aria per produrre metano e CO2), la conversione biologica in alcol (trasformazione degli amidi) o la combustione diretta. In quest'ultimo caso, il calore sviluppato viene utilizzato per generare elettricità, offrendo un'alternativa meno inquinante ai derivati del petrolio.