rifiuti elettronici

Regole e Tasse

Elettrodomestici e rifiuti RAEE, le regole per il corretto smaltimento

Tutelare la nostra salute e combattere l’inquinamento! Ecco perché lo smaltimento dei RAEE (rifiuti elettronici) deve seguire regole semplici e precise: dalle isole ecologiche al ritiro gratuito e dai consorzi al riutilizzo delle materi prime.

di Redazione

05 maggio 2014

Elettrodomestici e rifiuti RAEE

Frigoriferi, lavatrici, tv, frullatori, forni a microonde, computer, cellulari e tutti gli altri elettrodomestici guasti o in disuso che spesso riempiono le nostre case appartengono alla categoria dei rifiuti elettronici, denominati RAEE, considerati pericolosi perché composti da elementi e sostanze non biodegradabili. Dove finiscono quando non ci servono più? Non sapendo cosa farne, di solito, li mettiamo in garage, li buttiamo nei cassonetti della spazzatura o, peggio ancora, li abbandoniamo per strada, ignorando i gravi danni che lo smaltimento scorretto di questa tipologia di rifiuti provoca per l’ambiente e per la salute dell’uomo. Non stiamo parlando di un numero limitato ed insignificante di elettrodomestici ma di milioni di tonnellate di apparecchiature ingombranti e dannose per l’intero ecosistema, rifiuti elettronici che aumentano sempre di più e che spesso non sono neppure guasti. La moda, o più semplicemente, il progresso tecnologico, infatti, ci spinge a sostituire, anche troppo frequentemente, personal computer, cellulari di ultima generazione ed elettrodomestici di vario genere con modelli nuovi, migliori, con più funzioni ed esteticamente più belli. E quelli vecchi? Non importa dove o come li buttiamo, tanto non ci servono più, abbandonando con essi anche l’idea di un loro possibile riciclo. Oltre al danno ambientale, lo smaltimento scorretto dei RAEE, impedisce, infatti, il recupero di materiali come acciaio, alluminio, vetro, ferro e metalli di vario tipo che potrebbero essere riutilizzati per costruire nuove apparecchiature. Cosa fare allora? La risposta è semplice e si trova nell’attuale normativa in vigore nel nostro Paese, che fornisce ai cittadini gli strumenti necessari e le indicazioni utili per smaltire correttamente gli apparecchi elettrici guasti e i rifiuti pericolosi più ingombranti.

Riconoscere e raggruppare i rifiuti elettronici

Per definizione, rientrano nella categoria dei RAEE tutte quelle apparecchiature che, per funzionare, hanno bisogno della corrente elettrica o dei campi elettromagnetici. In generale, sono definiti rifiuti elettronici sia i grandi che i piccoli elettrodomestici; per fare alcuni esempi possiamo citare i seguenti: lavatrici, televisori, videoregistratori, lettori DVD o MP3, robot da cucina, stufe elettriche e ferri da stiro ma anche cellulari, macchine fotografiche e strumenti musicali. Quando non ci servono più dove dobbiamo gettarli? Certamente non nella classica pattumiera ma, come prevede la legge, nelle piattaforme ecologiche! Non tutti i cittadini sanno che in Italia ce ne sono 3648. Cosa sono? Si tratta di appositi centri attrezzati dove viene effettuata la raccolta differenziata dei RAEE: ogni singolo rifiuto deve quindi essere gettato nel cassonetto giusto. Il procedimento è semplice ed intuitivo: ogni contenitore è contraddistinto da una sigla che sta ad indicare appunto la tipologia degli elettrodomestici che deve accogliere; le sigle sono: - R1 per i frigoriferi, - R2 per le lavatrici e i forni, - R3 per i televisori e i monitor, - R4 per i piccoli elettrodomestici e l'elettronica di consumo, - R5 per le sorgenti luminose neon e a risparmio energetico. Da queste piattaforme, poi, i rifiuti elettronici vengono trasferiti in appositi centri specializzati, dove vengono sottoposti ad alcuni processi di lavorazione che consentono di eliminare le sostanze nocive e di recuperare tutti i materiali che potranno essere riciclati; in media i rifiuti elettronici, dai frigoriferi ai frullatori, sono riciclabili per oltre il 90% del loro peso. Da rifiuti pericolosi si trasformano, quindi, in vere e proprie risorse che devono seguire la giusta strada di raccolta e trattamento.

La legge del 2010 e il sistema uno contro uno

Come già accennato, dal 2010, è in vigore, in Italia, una legge che disciplina la gestione e lo smaltimento dei rifiuti speciali RAEE. Oltre alle isole ecologiche, tale normativa ha introdotto il sistema "UNO CONTRO UNO" che dà la possibilità, a chi acquista un nuovo apparecchio elettronico, di consegnare al rivenditore il vecchio prodotto, purché entrambi gli elettrodomestici abbiano lo stesso valore. Il cliente può richiedere il servizio compilando una semplice scheda di consegna e senza nessun costo aggiuntivo. Il ritiro gratuito è previsto anche con la consegna al domicilio del nuovo elettrodomestico. La legge disciplina, inoltre, lo smaltimento dei RAEE da parte delle imprese e dei liberi professionisti. A tale scopo, sono stati istituiti, sull’intero territorio nazionale, numerosi consorzi autorizzati alla gestione ed al trattamento dei rifiuti professionali. Alle aziende, dunque, basta contattare quello più vicino alla propria sede per richiedere il servizio di raccolta dei rifiuti hi-tech, disponibile per ogni tipo di quantitativo. I più conosciuti sono due: il consorzio ReMedia e il consorzio Ecolight. In Italia, la legge che disciplina lo smaltimento dei RAEE è ancora poco conosciuta e il sistema "Uno Contro Uno" si diffonde lentamente tra i cittadini. Nel nostro Paese, infatti, negli ultimi anni, la raccolta dei RAEE si è attestata intorno ai 4 kg pro capite: ciò dimostra che siamo ancora molto lontani dagli obiettivi di raccolta prestabiliti, per il 2019, dall’Unione Europea che li stima intorno ai 12 kg per ogni abitante.

Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente i RAEE e quali oggetti rientrano in questa categoria?
    I RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) comprendono tutti gli elettrodomestici e dispositivi che necessitano di corrente elettrica o campi elettromagnetici per funzionare. Questa categoria include sia grandi apparecchi come frigoriferi, lavatrici, TV e forni, sia piccoli dispositivi come frullatori, cellulari, computer, stampanti e strumenti musicali. Sono considerati rifiuti speciali e potenzialmente pericolosi poiché contengono sostanze non biodegradabili e metalli pesanti. È fondamentale non confonderli con i normali rifiuti urbani indifferenziati, poiché richiedono un trattamento specifico per evitare danni ambientali e sanitari.
  • Dove devo portare i miei vecchi elettrodomestici per smaltirli correttamente?
    Il luogo principale per lo smaltimento dei RAEE privati è l'isola ecologica o piattaforma ecologica più vicina alla tua abitazione. In Italia esistono migliaia di questi centri attrezzati per la raccolta differenziata specifica. All'interno delle isole ecologiche troverai cassonetti distinti da codici specifici: R1 per frigoriferi, R2 per lavatrici e forni, R3 per TV e monitor, R4 per piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo, e R5 per le lampadine. Portare i rifiuti qui garantisce che vengano trattati in modo sicuro e che i materiali recuperabili siano avviati al riciclo.
  • Cos'è il sistema 'uno contro uno' e come funziona per il ritiro gratuito?
    La normativa italiana introduce il sistema 'uno contro uno', che permette di conferire gratuitamente un vecchio elettrodomestico al momento dell'acquisto di uno nuovo equivalente. Ad esempio, se compri una nuova lavatrice, puoi lasciare quella vecchia al negozio. Questo servizio è obbligatorio per i punti vendita con superficie di vendita superiore a 400 mq. Inoltre, se acquisti online o ricevi la consegna a domicilio, il corriere è tenuto a ritirare il vecchio apparecchio gratuitamente, purché abbia le stesse caratteristiche funzionali e dimensionali del nuovo. Basta compilare una semplice scheda di consegna per usufruire del servizio.
  • È possibile riciclare i RAEE e qual è il tasso di recupero materiale?
    Sì, i RAEE sono una risorsa preziosa e altamente riciclabile. Una volta giunti nei centri di trattamento specializzato, i rifiuti subiscono processi che eliminano le sostanze nocive e separano i materiali utili. In media, oltre il 90% del peso di un elettrodomestico può essere recuperato sotto forma di materie prime seconde come acciaio, alluminio, vetro, ferro e plastica. Questi materiali vengono poi reinseriti nel ciclo produttivo per creare nuove apparecchiature. Lo smaltimento corretto non solo riduce l'inquinamento, ma conserva le risorse naturali limitate del pianeta, trasformando un rifiuto pericoloso in una vera risorsa economica.
  • Come devono smaltire i RAEE le aziende e i liberi professionisti?
    Per le imprese e i liberi professionisti, la gestione dei RAEE segue procedure diverse rispetto ai privati. Le aziende non possono conferire questi rifiuti nelle isole ecologiche comunali, ma devono rivolgersi a consorzi autorizzati specifici per la gestione dei rifiuti industriali e professionali. I principali consorzi operativi in Italia sono ReMedia ed Ecolight. L'azienda deve contattare il consorzio competente per zona o settore, che organizzerà il ritiro dei rifiuti hi-tech in base alle quantità generate. Questo sistema garantisce tracciabilità completa e conformità alle normative europee sulla tutela ambientale e sulla responsabilità estesa del produttore.