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Restauro

mobili vecchi da restaurare

Restaurare i propri mobili è molto semplice, utilizzando dello stucco e della gommalacca per riparare alle crepe o ai fori formate dai tarli.

di Redazione

17 luglio 2013

Mobili da restaurare

L’arredo della casa disegna lo stile, la bellezza, la luminosità di un appartamento. La scelta di ogni singolo complemento d’arredo, l’accostamento di colori, materiali, forme, geometrie, determina inequivocabilmente lo stile, la caratterizzazione di un ambiente, rendendolo particolare, accogliente e funzionale. Oltre che in relazione agli spazi, la scelta dell’arredo, viene effettuata in relazione al gusto e alla tendenza, che abbraccia sempre più spesso una modernità che richiama il classico, in un mix di linee nuove ed uniche. I mobili antichi, sono sempre più di tendenza: essi rappresentano la conservazione con il passato, ricalcano la linea del tempo, abbracciano la preziosità di un ricordo, ed inoltre resistono al tempo e all’usura. Il legno, è un materiale altamente imponente e resistente, che non invecchia, se curato. La mania del restauro, anche fai da te, ha interessato non solo gli appassionati dello stile classico, ma chiunque desideri tirare fuori da un vecchio mobile, la bellezza di uno stile nuovo. La cura del legno, richiede diversi passaggi che sono la pulitura, la rifinitura e la tinteggiatura. La problematica principale a cui bisogna far fronte, è la curvatura del legno, la foratura causata dai tarli, o le spaccature determinate da urti o dal tempo. Per eliminare suddette imperfezioni, è necessario procurarsi del materiale adatto come lo stucco e della vernice adatta al legno, materiali che non possono essere utilizzati per restaurare un mobile che sia mancante di uno o diversi pezzi. In questo caso, sarà necessario procurarsi del legno identico, della stessa fattezza del mobile, che vada a riempire lo spazio mancante. Prima di passare alla preparazione dello stucco, l’oggetto da restaurare, andrà pulito con della gommalacca, uno strumento utile ad eliminare le curvature che creerà uno strato protettivo sulla superficie, preparandola a ricevere lo stucco Una volta preparato lo stucco, questo andrà steso sulla crepa, sul graffio o sul foro, esercitando una pressione notevole, affinchè non si creino vuoti d’aria, che potrebbero lasciare ulteriori crepe nello stucco alla fine del lavoro di restauro. Terminata l’operazione di stuccatura, sarà necessario ripassare sulla superficie con della carta vetrata per eliminare lo stucco in eccesso, per poi ripassare la gommalacca sulla superficie. Oltre allo stucco classico utilizzato appositamente per il legno, è possibile utilizzare lo stucco di cera d’api, o anche lo stucco di gommalacca. Il procedimento di preparazione di entrambi è parecchio lungo, ma l’effetto finale è sicuro.

Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente la superficie del mobile prima di applicare lo stucco?
    Prima di stuccare, è fondamentale pulire accuratamente il mobile per rimuovere polvere e residui. Secondo le indicazioni tecniche, si consiglia di passare della gommalacca sulla zona interessata. Questo prodotto non solo deterge, ma crea uno strato protettivo essenziale che prepara il legno ad accettare meglio lo stucco, garantendo una migliore adesione e durabilità nel tempo. Un supporto ben preparato evita distacchi futuri del materiale di riempimento.
  • Quale tecnica usare per evitare bolle d'aria durante la stuccatura?
    Per garantire un risultato professionale e privo di difetti, quando applichi lo stucco su crepe, graffi o fori devi esercitare una pressione notevole. L'obiettivo è far penetrare il materiale profondamente nella lesione, eliminando qualsiasi vuoto d'aria interno. Se lasciassi delle sacche d'aria, queste potrebbero manifestarsi successivamente come nuove crepe o distacchi dello stucco una volta asciutto. Assicurati quindi di lavorare con decisione e costanza durante l'applicazione.
  • Cosa fare se manca un pezzo di legno invece di avere solo crepe?
    Lo stucco classico non è sufficiente per colmare mancanze volumetriche di legno. In presenza di pezzi asportati, è necessario procurarsi un frammento di legno identico per fattura e colore al mobile originale. Questo inserto va sagomato perfettamente per riempire lo spazio vuoto, ripristinando la struttura fisica del mobile. Solo dopo aver fissato saldamente il nuovo pezzo di legno potrai procedere con le finiture superficiali, poiché lo stucco serve solo per levigare e uniformare, non per ricostruire volume strutturale.
  • Quali tipi di stucco esistono per il restauro dei mobili in legno?
    Oltre allo stucco tradizionale specifico per legno, puoi optare per alternative naturali o tradizionali come lo stucco a base di cera d'api o quello realizzato con la gommalacca. Questi ultimi offrono risultati estetici eccellenti e un'integrazione armoniosa con il mobile antico. Tuttavia, tieni presente che la preparazione di questi stucchi alternativi richiede tempi più lunghi rispetto alle soluzioni pronte all'uso. La scelta dipende dalla tua pazienza e dall'effetto finale desiderato, ma tutti garantiscono una buona tenuta se applicati correttamente.
  • Come si finisce il lavoro di stuccatura per rendere tutto invisibile?
    Una volta che lo stucco si è asciugato completamente, devi livellare la superficie applicata. Passa delicatamente della carta vetrata sulla zona trattata per rimuovere l'eccesso di materiale e renderla perfettamente piatta rispetto al resto del mobile. Dopo aver levigato, è consigliabile ripassare nuovamente della gommalacca sull'intera superficie o almeno sui bordi della riparazione. Questo passaggio finale unifica l'aspetto, sigilla la riparazione e prepara il mobile per eventuali operazioni di verniciatura o lucidatura successive.