Orto

Come coltivare i funghi

Articolo di approfondimento per coltivare i funghi e su tutto quello che bisogna sapere al riguardo.

di Redazione

19 novembre 2012

Dove realizzare la fungaia:

La realizzazione di una fungaia non è semplice, e bisogna tenere in considerazione vari fattori, a partire dal substrato, che deve essere specificamente per i funghi ( oppure si deve procedere comperando quei substrati che già ospitano le spore della specie di funghi che si intende produrre) e per finire con la raccolta dei funghi, che bisogna effettuare nel modo e nel tempo giusti. Bisogna comunque considerare l’ opzione dei substrati contenti già le spore, dal momento che rendono tutto l’ iter operativo molto più semplice e sono sicuramente migliori in particolare per chi si occupa del fai da te o per le piccole aziende, dal momento che consente di concludere il ciclo produttivo nell’ arco di due settimane circa. Questo substrato, offerte in ballette, in sacchi o in cassette e possono offrire fino a tre raccolti circa. Per quanto riguarda la sistemazione della fungaia, è possibile sistemarla sul terrazzo, sul balcone, nel sottoscala, in giardino, in cantina o ovunque si voglia coltivarlo in generale. Per la produzione a scopo professionale bisogna sicuramente dedicarsi alla coltivazione in un appezzamento di terra sul quale realizzare una serra vera e propria. L’ habitat per i funghi, infatti, deve essere prossimo ai 20 °C, non deve essere soleggiato, deve essere abbastanza umido e non esposto alle correnti d’ aria (i funghi, bisogna ricordarsi, crescono spontaneamente nel sottobosco, pertanto per far crescere i funghi bene bisogna riprodurre questo habitat).

Iter operativo:

Ma come si procede, praticamente, per coltivare i funghi? 1. La prima cosa da fare è versare la quantità di substrato necessaria in una cassetta di legno, nella quantità che serve per riempire almeno i ¾ della cassetta, per poi annaffiare adeguatamente. 2. Dopo una decina di giorni, si possono interrare nel substrato i pizzichi di micelio , distanziandoli almeno dieci centimetri e procedendo con un’ adeguata ma lenta annaffiatura, facendo in modo che l’ acqua non smuova i miceli e soprattutto non ristagni. Pertanto, è meglio se annaffiare con un apposito annaffiatoio, quindi con una doccetta. I miceli vanno interrati ad una profondità di cinque centimetri circa. 3. Dopo un paio di settimane appaiono i nuovi miceli , da coprire con un sottile strato di terriccio , per poi annaffiare. 4. I primi e piccolissimi funghi appariranno entro un paio di settimane. Bisognerà annaffiarli regolarmente per tenere il terreno sempre umido. 5. Quando saranno giunti alla dimensione giusta, bisogna raccoglierli. La produzione, ricordiamo, andrà avanti per alcuni mesi nella stessa fungaia.

Domande frequenti

  • Qual è il metodo più adatto per iniziare la coltivazione dei funghi in casa?
    Per i principianti e il fai-da-te, la soluzione migliore è acquistare substrati già inoculati, venduti sotto forma di ballette, sacchi o cassette. Questi kit contengono già le spore o il micelio necessari, semplificando enormemente il processo rispetto alla semina tradizionale. Con questi supporti pronti, il ciclo produttivo si completa in circa due settimane e permettono generalmente fino a tre raccolti consecutivi. È fondamentale scegliere un ambiente interno come balcone, cantina o sottoscala, evitando l'esposizione diretta al sole e garantendo un'umidità costante, poiché i funghi prosperano in condizioni simili al sottobosco naturale.
  • Come devono essere gestite le annaffiature durante la fase di crescita?
    L'acqua è cruciale ma va dosata con estrema cautela per evitare il ristagno idrico che marcirebbe il substrato. Si consiglia vivamente l'uso di un annaffiatoio dotato di doccetta fine, che permetta di nebulizzare l'acqua lentamente senza disturbare fisicamente il micelio appena interrato. Il terreno deve rimanere costantemente umido, mai zuppo. Durante le fasi iniziali, dopo aver interrato il micelio, e successivamente quando compaiono i piccoli funghetti, l'irrorazione regolare mantiene l'ambiente ideale per lo sviluppo fruttifero senza causare danni meccanici o batteriosi alle delicate strutture fungine.
  • A quale temperatura e in che ambiente è preferibile collocare la fungaia?
    I funghi richiedono un habitat specifico che replichi le condizioni del sottobosco: temperature prossime ai 20°C, assenza di luce solare diretta e protezione dalle correnti d'aria fredde o secche. Un luogo ideale può essere una cantina fresca, un angolo ombreggiato del giardino o un ripostiglio interno ben ventilato ma non soggetto a sbalzi termici bruschi. Evitare posizioni soleggiate è essenziale perché il calore eccessivo e la radiazione diretta potrebbero essiccare il substrato troppo rapidamente, bloccando la fruttificazione. L'obiettivo è mantenere un microclima stabile, umido e fresco per favorire la nascita dei corpi fruttiferi.
  • Quanto tempo ci vuole dalla semina al primo raccolto?
    I tempi variano leggermente in base alla tecnica utilizzata, ma con substrati pre-inoculati il processo è rapido. Dopo aver versato il substrato e interrato il micelio (se non già presente), occorrono circa dieci giorni per la colonizzazione iniziale. Successivamente, dopo altre due settimane, compaiono i primi miceli visibili che vanno ricoperti con un sottile strato di terriccio. I primi piccoli funghi emergono solitamente entro un'altra quindicina di giorni. Nel complesso, si può prevedere il primo raccolto entro un mese dall'inizio delle operazioni, con la possibilità di continuare a raccogliere per diversi mesi dallo stesso supporto.
  • Come si effettua correttamente la raccolta dei funghi?
    La raccolta va effettuata quando i funghi hanno raggiunto dimensioni adeguate ma prima che le lamelle si aprano completamente e rilascino le spore, il che potrebbe alterare il sapore e la consistenza. Non è necessario utilizzare attrezzi taglienti; la tecnica migliore consiste nel prendere il gambo alla base e ruotare delicatamente per staccarlo dal substrato, oppure tirarlo con una leggera trazione verso l'alto per non danneggiare il micelio sottostante. Rimuovere con cura eventuali residui di terreno dal piede del fungo. Una volta raccolti, i funghi andrebbero consumati freschi o conservati in frigorifero per brevi periodi, poiché deperiscono velocemente.