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Orto

Coltivazione funghi champignon

I funghi champignon crescono in una cassetta ricoperta da un telo di plastica e da letame equino, che va lasciato fermentare e poi rivestito di miceli.

di Redazione

22 marzo 2014

Coltivazione funghi champignon

I funghi champignon, vanno coltivati seguendo un percorso specifico che prevede due fasi: la prima corrisponde alla preparazione del terreno, la seconda alla coltivazione dei funghi vera e propria. Il substrato per la crescita dei funghi, andrà preparato appositamente, utilizzando una cassetta di legno aperta, e del letame, o da elementi di tipo artificiale come la paglia o i residui vegetali. Il letame –ideale scelta di substrato- dovrà essere riposto nella cassetta, dopo che questa sia stata rivestita con un telo di plastica e ricoperto poi dagli altri elementi artificiali; si passerà poi al processo della fermentazione, che durerà qualche giorno, processo durante il quale, inizierà la fase dell’innaffiatura, che darà inizio alla fase della pastorizzazione. Quando il substrato sarà considerato pronto, si potranno inserire nel preparato il micelio del fungo, che andrà acquistato a parte in un qualsiasi negozio di giardinaggio; in diversi miceli, dovranno distanziarsi di alcuni centimetri gli uni dagli altri. Il periodo di incubazione, inizia e coincide proprio con questa fase, durante la quale, la cassetta che contiene il tutto dovrà essere sistemata in una location umida, soleggiata in parte, in un ambiente non ventilato ma fresco. La fase di incubazione durerà circa quindici giorni: in questo arco di tempo, la colorazione del substrato cambierà colore per diventare rossa, e la cassetta , emanerà l’odore acre dei funghi. Dopo circa dieci giorni, la temperatura della fungaia dovrà essere ulteriormente abbassata a circa quindici gradi: dopo pochi giorni, i funghi inizieranno a crescere, ma potranno essere raccolti solo quando avranno raggiunto la loro grandezza ideale. Solitamente ciò che maggiormente influisce per la coltivazione dei funghi è la temperatura che non può essere regolata se non cin serre specifiche. La soluzione ideale per realizzare una coltivazione di champignon fai da te, è procurarsi tutto l’occorrente per poi disporre la cassetta in un luogo molto umido, come il garage, il terrazzo, il balcone. Anche il periodo in cui viene effettuato questo tipo di lavoro influisce sulla resa finale: in autunno o anche verso la fine dell’inverno, quando le temperature iniziano a diventare fresche ma non si abbassano repentinamente e quando il clima è ancora umido, si può preparare il tutto e piantare i miceli. I funghi champignon, sono molto utilizzati nella cucina mediterranea per la preparazione di risotti, di contorni, di particolari rustici, o anche per la preparazione di primi piatti.

Domande frequenti

  • Qual è il substrato migliore per coltivare i funghi champignon?
    Il substrato ideale per la coltivazione degli champignon è il letame equino, che offre nutrienti essenziali per la crescita del fungo. In alternativa, si possono utilizzare materiali artificiali come paglia o residui vegetali. È fondamentale preparare il substrato in una cassetta di legno rivestita internamente con un telo di plastica per contenere il materiale. Prima di introdurre il micelio, il substrato deve subire un processo di fermentazione e pastorizzazione: durante questi giorni, il materiale verrà innaffiato regolarmente per garantire l'umidità necessaria e attivare i processi biologici che prepareranno il letto di coltura all'accoglienza delle spore.
  • Dove e come posizionare la cassetta di coltivazione degli champignon?
    La cassetta contenente il substrato e il micelio deve essere collocata in un ambiente umido, fresco e parzialmente ombreggiato, evitando correnti d'aria dirette. Luoghi ideali sono garage, cantine, balconi coperti o terrazzi protetti dal sole diretto. L'ambiente non deve essere ventilato eccessivamente per mantenere l'umidità stabile, ma nemmeno chiuso ermeticamente per permettere uno scambio d'aria minimo. Durante la fase di incubazione, che dura circa quindici giorni, il substrato cambierà colore diventando rossastro ed emetterà un odore caratteristico, segno che il micelio sta colonizzando correttamente il substrato.
  • A che temperatura e in quale periodo dell'anno coltivare i funghi champignon?
    La temperatura è il fattore critico per il successo della coltivazione. Durante la fase iniziale di incubazione, l'ambiente deve essere fresco; successivamente, dopo circa dieci giorni dall'inserimento del micelio, la temperatura dovrebbe scendere a circa 15 gradi Celsius per stimolare la fruttificazione. Il periodo migliore per iniziare la coltivazione è l'autunno o la fine dell'inverno, quando le temperature diventano fresche ma non rigide e l'umidità ambientale è naturalmente più elevata. Evitare sbalzi termici repentini, poiché lo stress termico può bloccare la crescita dei funghi o compromettere la qualità del raccolto.
  • Come si effettua la semina e quanto dura la fase di incubazione?
    La semina consiste nell'introdurre il micelio del fungo nel substrato già pronto e pasteurizzato. Il micelio, acquistabile nei negozi specializzati, va distribuito uniformemente sulla superficie del substrato, mantenendo una distanza di alcuni centimetri tra ogni porzione per favorire una colonizzazione omogenea. La fase di incubazione dura mediamente quindici giorni. In questo periodo, il micelio si diffonde nel substrato, cambiando il colore dello stesso in tonalità rosse e sviluppando un odore acre tipico dei funghi in crescita. Al termine di questa fase, si procede con il raffreddamento dell'ambiente per indurre la nascita dei corpi fruttiferi.
  • Quando e come raccogliere i funghi champignon coltivati in casa?
    I funghi champignon sono pronti per la raccolta quando raggiungono la loro dimensione ideale, solitamente quando il cappello è sferico e ben formato, prima che la membrana sotto il cappello si rompa e rilasci le spore. Per raccoglierli, basta afferrare il gambo alla base e ruotare delicatamente per staccarlo dal substrato senza danneggiare il micelio sottostante. Una volta raccolti, i funghi sono versatili in cucina: eccellenti per risotti, contorni, rustici o primi piatti. La raccolta continua man mano che i nuovi esemplari maturano, sfruttando l'umidità e la temperatura controllate dell'ambiente di coltivazione.