Coltivazione cicoria

Orto

Coltivazione cicoria

La cicoria è una pianta medicamentosa, che necessita di un terreno molto morbido, e che va innaffiata senza eccessi e che ama un clima temperato.

di Redazione

23 marzo 2014

Coltivazione cicoria

La cicoria è una pianta medicamentosa, dalle numerose proprietà digestive, lassative, antipiretiche, stimolante renale, intestinale. Per le sue peculiari caratteristiche, questa pianta si è ampiamente diffusa in diverse zone d’Europa, ed è variamente utilizzata in ambito gastronomico, per la preparazione di piatti leggeri dal potere nutritivo e benefico altissimi. Le cicoria ha un ciclo vegetativo variabile: annuale, biennale, perenne a seconda della tipologia cui appartiene. La cicoria può essere a foglia larga, a foglie verdi o a foglie colorate, da cespo o da radici grandi. La cicoria è molto diffusa principalmente per le sue proprietà medicamentose e per il suo sapore tenero, che la rende abbinabile a qualsivoglia tipo di piatto; la sua diffusione però, è anche dovuta alla sua adattabilità a diversi tipi di climi e ambienti. Predilige un clima tiepido e mite, temperato e ventilato; la cicoria ma sopporta le gelate invernali e il caldo torrido. Il terreno ideale per piantare la cicoria, è morbido e pulito, vangato e fresco. In linea di massima questa pianta tende ad adattarsi anche ad altre tipologie di terreno. La preparazione di quest’ultimo, deve preferibilmente avvenire qualche tempo prima della piantumazione: bisognerà smuovere con una vanga il terreno e ararlo fino in profondità, cosi da riuscire a renderlo smosso e privo di erbacce e varie. Prima della semina, sarà sempre meglio utilizzare il concime organico, cosi da favorire la crescita della pianta di cicoria con una maggiore facilità. Il letame dovrà essere abbastanza abbondante: tre chili al metro quadrato di orto. Non esiste un periodo preciso per decidere di piantare la cicoria: una minima variazione c’è ed è relativa alla specie; per le cicorie da radici, si predilige il periodo primaverile, per avere la raccolta in autunno. Anche il distanziamento delle piante, tende a variare a seconda della grandezza delle foglie; queste necessitano di spazio, per cui tendono a dover raggiungere una distanza di almeno cinquanta centimetri le une dalle altre. L’innaffiatura della cicoria, non dovrà essere eccessivamente abbondante, proprio per la spiccata resistenza di questa pianta a resistere a diverse tipologie di clima. La cicoria, può essere anche migliorata nel sapore: questa operazione viene compiuta in due differenti modi, ovvero coprendo la parte superiore della cicoria con un cappuccio, cosi da tutelarla dal sole, o anche estraendo la pianta stessa dalle radici e riponendola all’interno di una cassetta con la sabbia. Questa operazione va fatta quando spuntano le prime foglie.

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori condizioni di terreno e concimazione per coltivare la cicoria?
    Per una coltivazione ottimale, la cicoria richiede un terreno morbido, fresco e ben lavorato in profondità per garantire un buon drenaggio e una facile penetrazione delle radici. È fondamentale preparare il suolo qualche tempo prima della semina, eliminando erbacce e zolle dure. La concimazione gioca un ruolo cruciale: si consiglia l'uso di letame maturo o compost organico, distribuito abbondantemente prima della messa a dimora. Una quantità indicativa è di circa 3 chilogrammi di concime organico per ogni metro quadrato di orto. Questo apporto nutrizionale favorisce uno sviluppo vigoroso e sano della pianta, rendendola più resistente alle avversità ambientali.
  • Quando è il momento giusto per seminare la cicoria e quanto spazio lasciare tra le piante?
    Il periodo di semina varia leggermente in base alla varietà specifica. Generalmente, le cicorie coltivate per le radici vengono seminate in primavera per permettere una raccolta autonoma in autunno. Tuttavia, la pianta è piuttosto adattabile e può essere coltivata in diversi periodi dell'anno a seconda del clima locale. Per quanto riguarda lo spazio, è essenziale rispettare un distanziamento minimo di 50 centimetri tra una pianta e l'altra. Questo margine è necessario perché le foglie, specialmente nelle varietà a foglia larga, hanno bisogno di ampiezza per svilupparsi correttamente senza competere per luce e nutrienti, garantendo così raccolti abbondanti e di qualità.
  • Come si regola l'irrigazione della cicoria? Ha bisogno di molta acqua?
    La cicoria mostra una spiccata resistenza a diverse tipologie climatiche, quindi non richiede irrigazioni eccessive o frequenti. L'approccio migliore è mantenere il terreno moderatamente umido senza mai inzupparlo, evitando ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. Innaffiare con parsimonia aiuta la pianta a sviluppare un apparato radicale robusto. Sebbene tolleri bene sia il caldo torrido che le gelate invernali leggere, durante i periodi di siccità prolungata è consigliabile fornire piccole quantità d'acqua regolarmente. Un'irrigazione equilibrata preserva il sapore tenero delle foglie e previene l'eccessiva amarezza che talvolta si manifesta sotto stress idrico.
  • Come si effettua la forzatura per rendere le foglie meno amare?
    La forzatura è una tecnica agricola utilizzata per migliorare il sapore della cicoria, rendendola più tenera e meno amara grazie alla mancanza di clorofilla. Si possono adottare due metodi principali. Il primo consiste nel coprire la parte superiore della pianta già in crescita con un cappuccio opaco, proteggendola dalla luce solare diretta. Il secondo metodo prevede di estirpare intere piante con le radici e riporle in cassette riempite di sabbia umida, tenendole al buio. Entrambe le operazioni vanno eseguite quando iniziano a spuntare le prime foglie fresche, permettendo alla pianta di ingiallirsi e addolcirsi naturalmente nel giro di pochi giorni.
  • Quali sono le principali proprietà benefiche della cicoria per la salute?
    La cicoria è rinomata per le sue spiccate proprietà medicinali e digestive. Viene tradizionalmente utilizzata come rimedio naturale per stimolare la funzionalità epatica e renale, favorendo l'eliminazione delle tossine. Grazie alle sue componenti lassative, aiuta a regolarizzare il transito intestinale, mentre le proprietà antipiretiche la rendono utile in caso di febbre lieve. Inoltre, agisce come stimolante dell'appetito e migliora la digestione dei pasti pesanti. Nel contesto culinario, offre un profilo nutrizionale elevato con poche calorie, rendendola un ingrediente ideale per piatti leggeri, salutisti e benefici per chi cerca di mantenere uno stile di vita sano.