![]() | HONIC Grande promozione! 20 Pezzi Dolce Mandarino Bonsai, Oro Cinese Bonsai Albero da frutto Piante in Vaso per Fai da Te impianto Giardino di casa: 18 Prezzo: in offerta su Amazon a: 7,99€ |
L'annaffiatura deve avvenire con regolarità, ma solo quando il terreno è diventato ben asciutto. Non ci deve mai essere troppa acqua e soprattutto bisogna evitare che si formino dei ristagni. In caso contrario le radici ne soffriranno ed andranno incontro a fenomeni di marcilenza. E' quindi necessario controllare che il terriccio abbia buone proprietà di drenaggio.
Quando un bonsai di olmo viene acquistato già nel suo terriccio, durante le prime annaffiature sarebbe bene operare questo controllo, osservare che l'acqua si diffonda bene nella terra e che dreni normalmente verso il basso. Se ciò non accade è necessario optare per un rinvaso, con il terriccio giusto. In questo caso, se sussistono dei dubbi, si può chiedere consiglio ad un bonsaista.In generale, non c'è una regola specifica per la frequenza dell'annaffiatura. Questa dipende dalla temperatura, dall'umidità dell'aria, dalla capacità drenante del terreno e dalla grandezza del vaso. Basta osservare il terriccio, quando si è asciugato bene, è il momento di annaffiare, senza esagerare, nella giusta misura. Nelle giornate più calde si può arrivare anche a due annaffiature quotidiane, mentre nel periodo invernale può risultare sufficiente un'annaffiatura al giorno.Possono rendersi necessari interventi di concimazione e fertilizzazione, nel caso si utilizzi un vaso piccolo che non riesce a contenere una quantità sufficiente di nutrienti. E' bene comunque evitare tali interventi nei mesi caldi dell'estate, quando le radici potrebbero subire dei danni. Sempre per evitare questo inconveniente è meglio ben diluire i concimi (liquidi) nell'acqua di irrigazione e non somministrarli più di una volta al mese. ![]() | Vivai Gardenhome - Olivo Bonsai Prezzo: in offerta su Amazon a: 7,99€ |
Come per molte altre specie di bonsai, il momento adatto per intervenire è in concomitanza con l'inizio e la fine del periodo vegetativo, in genere al termine delle stagioni intermedie, primavera e autunno. Tuttavia. il bonsai di olmo, è una pianta forte, resistente e dotata di grande adattabilità, e riesce a tollerare discretamente bene anche interventi operati nelle altre fasi del ciclo vegetativo, nelle varie stagioni dell'anno. Il buon senso indica di evitare comunque la potatura nelle stagioni estreme, come la fase più calda dell'estate e quella più fredda dell'inverno.
Oltre alla potatura, un intervento classico dell'arte del bonsai consiste nel rinvaso, durante il quale s'interviene sulla massa radicale, la quale va mantenuta in un determinato volume e con una certa forma. L'apparato radicale riflette in qualche modo la parte aerea della pianta, la quale tende ad equilibrarne autonomamente i volumi.
Durante il rinvaso, si sostituisce il contenitore, il terriccio, si potano le radici e si elimina tutta la massa legnosa morta. Il terreno, usualmente, è costituito da una miscela di terriccio universale, torba e sabbia in eguali proporzioni.Se necessario si possono applicare dei tutori per correggere la direzione dei rami. L'installazione dei tutori rappresenta anch'essa una tipica tecnica dell'arte del bonsai. Essi vengono collocati in qualsiasi momento del ciclo, con preferenza per la fase vegetativa. Si interviene sui rami più giovani con fili di rame provvisti di opportune guaine che vengono fissati negli opportuni punti sui rami, ed ancorati su qualche tipo di supporto, come anche il vaso stesso, allo scopo di imprimere una specifica direzionalità al ramo.Infine esistono miscele a base di olio di pino che si possono spruzzare sulla piantina per proteggerla dai suoi predatori naturali. Ragni rossi, cocciniglie ed incrostazioni, possono essere rimossi con l'ausilio di uno spazzolino manovrato con la dovuta oculatezza.
COMMENTI SULL' ARTICOLO