bonsai bosso

Bonsai

Bonsai bosso

Il bonsai bosso, è una pianta ornamentale dai fiori bianchi. Necessita di poca acqua e di potature costanti che diano forma. Teme i parassiti.

di Redazione

25 marzo 2014

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Bonsai bosso

Il bonsai bosso, è una pianta nana con delle caratteristiche peculiari: è un alberello in miniatura, appartenente alla specie sempreverde, che ha un fusto assai spesso, e un fogliame perfettamente simile alla pianta di cui rappresenta la riproduzione miniaturizzata. La sua spiccatissima similarità con la pianta a grandezza naturale, aumenta, sotto il profilo estetico il suo valore. Il bonsai bosso, ha una chioma folta e verde, foglie molto piccole e graziose, fiori bianchi delicati. Come la maggior parte dei bonsai, anche questo, predilige un clima essenzialmente mite, per cui la coltivazione di questo bonsai, va effettuata durante il periodo primaverile, anche se la piantina tende a resistere al freddo invernale. E’ una pianta che dunque, può essere tenuta in ambiente esterno, o educata a vivere ad uno interno, in modo molto versatile. Il bonsai bosso, necessita di un ambiente irradiato dalla luce, ma non direttamente colpito dai raggi del sole. Il bonsai bosso, come tutte le altre specie di bonsai, richiede acqua ad intervalli regolari, che va nebulizzata solo quando il terreno risulta essere completamente asciutto. Il bonsai bosso infatti, teme i ristagni d’acqua, che possono causare patologie fungine, determinati dalle muffe, causate a loro volta dai ristagni. Le innaffiature comunque, vanno valutate in relazione al clima e alle temperature; durante i periodi di piogge e freddo intenso, è necessario limitare il numero delle innaffiature e la quantità d’acqua; durante il periodo caldo, è preferibile che il numero delle irrigazioni debba essere aumentato, per arrivare a due a settimane; se il bonsai viene tenuto negli interni, va nebulizzato diverse volte, soprattutto durante i periodi caldi, e va tenuto lontano dalle fonti di calore. Il terreno del bonsai bosso, va necessariamente cambiato con costanza, poiché tende a seccarsi con facilità, e va inoltre integrato con degli elementi nutritivi come l’azoto ed il potassio. Il rinvaso della pianta va effettuato dopo un anno almeno dalla crescita della stessa, solo per cambiare il terriccio e cambiare il vaso, sostituendolo con uno più ampio. La potatura del bonsai, va effettuata solo per eliminare i rami secchi e per dare una forma approssimativa alla pianta stessa. E’ molto importante utilizzare delle forbici sterilizzate che non causino cicatrici ai rami che potrebbero portare alla formazione di piccole muffe, o potrebbero attrarre parassiti. Questo tipo di pianta potrebbe attrarre alcuni insetti o parassiti come gli afidi, o alcuni ragnetti: la soluzione è l’insetticida.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il bonsai bosso per evitare marciumi?
    Il bonsai bosso teme fortemente i ristagni idrici, che possono provocare pericolose patologie fungine. L'annaffiatura deve avvenire ad intervalli regolari, verificando sempre che il substrato sia completamente asciutto prima di procedere. In estate o in ambienti interni caldi, la frequenza può aumentare fino a due volte a settimana, mentre in inverno o durante le piogge va drasticamente ridotta. È fondamentale nebulizzare le foglie frequentemente, specialmente nelle stagioni calde o se la pianta è indoors, mantenendola però lontana da fonti dirette di calore per evitare stress idrico.
  • Qual è il momento giusto per effettuare il rinvaso del bonsai bosso?
    Il rinvaso del bonsai bosso dovrebbe essere eseguito con cadenza annuale, preferibilmente dopo il primo anno di vita della pianta. Questa operazione serve principalmente a rinnovare il terriccio, che tende a seccarsi rapidamente, e a sostituire il vaso con uno leggermente più ampio per favorire lo sviluppo radicale. Un terreno fresco e ben drenato è essenziale per garantire la salute della pianta e prevenire problemi legati al compattamento del suolo o alla carenza di nutrienti essenziali come azoto e potassio.
  • Quale esposizione luminosa e temperatura sono ideali per questa pianta?
    Il bonsai bosso predilige un clima mite e un'esposizione a luce intensa ma mai diretta. I raggi solari violenti possono bruciare il fogliame, quindi è ideale posizionarlo in zone semiombreggiate all'esterno o vicino a finestre luminose ma filtrate all'interno. Sebbene tenda a resistere discretamente al freddo invernale, soffre le temperature estreme. Per mantenerlo sano, evita correnti d'aria fredde dirette e mantieni l'ambiente ventilato ma protetto dagli sbalzi termici repentini, specialmente durante il passaggio dall'interno all'esterno.
  • Come si effettua la potatura senza danneggiare il bonsai bosso?
    La potatura del bonsai bosso ha duplice scopo: estetico (dare forma) e sanitario (eliminare i rami secchi). È cruciale utilizzare forbici affilate e, soprattutto, rigorosamente sterilizzate per evitare di creare cicatrici aperte sui rami. Queste ferite sono punti di ingresso ideali per muffe e parassiti che potrebbero compromettere la salute della pianta. Intervieni con cautela per modellare la chioma, rimuovendo solo il necessario per mantenere l'equilibrio vegetativo e l'estetica desiderata, senza stressare eccessivamente la pianta.
  • quali parassiti attaccano comunemente il bonsai bosso e come curarli?
    Il bonsai bosso è vulnerabile all'attacco di afidi e ragnetti rossi, insetti che risucchiano la linfa e indeboliscono la pianta. Per contrastare efficacemente questi parassiti, l'intervento chimico con appositi insetticidi specifici è generalmente la soluzione più rapida ed efficace. Tuttavia, è importante agire tempestivamente: un attacco precoce permette di contenere i danni al fogliame. Prevenire l'accumulo di polvere sulle foglie tramite nebulizzazioni regolari aiuta anche a rendere l'ambiente meno favorevole alla proliferazione di questi piccoli insetti nocivi.