acero palmato

Bonsai

Bonsai acero palmato

L’acero palmato è un bonsai molto delicato, incline al’attacco di parassiti ed insetti, che necessita di una serie di cure. Ha una forma ad ombrello.

di Redazione

28 febbraio 2014

Bonsai acero palmato

L’acero palmato, è una pianta appartenente ad una famiglia che comprende diverse specie, molte delle quali sono presenti anche in Europa. Il bonsai acero palmato, conserva tutte le caratteristiche tipiche della pianta a grandezza naturale: la caratteristica forma ad ombrello, la robustezza del piccolo tronco, l’eleganza del portamento semi eretto, il colore delle foglie che passa dal verde intenso durante il periodo primaverile ed estivo a quello rosso arancio del periodo autunnale. I bonsai acero palmato tendono ad adattarsi a diverse tipologie di clima, tranne che alle condizioni climatiche eccessive; come tutti i bonsai, va collocato in un posto soleggiato e asciutto. Gli alberi di acero in miniatura, richiedono pochissimi interventi di innaffiatura, poiché tendono ad essere vittime del ristagno acquoso che li porta ad un rapido marcire. Non esiste una media stabilita da seguire per irrigare la pianta: durante la stagione invernale, è preferibile non superare le due innaffiature al mese, nella stagione primaverile e autunnale, le irrigazioni diventano solitamente più frequenti, e passano dalle due mensili alle due settimanali; durante il periodo estivo, il bonsai acero, necessita di innaffiature continue, pari ad una volta al giorno. L’acqua va versata direttamente sul terreno, quando questo si presenta completamente asciutto. Come per la maggior parte dei bonsai, anche per l’acero palmato, sono importanti gli interventi di concimazione, che vanno eseguiti nel periodo che va da marzo a settembre, evitando i periodi freddi. Prima di effettuare interventi di fertilizzazione, è importante accertarsi che il terreno sia completamente bagnato. L’acero palmato non necessita di rinvasi, soprattutto se la pianta non è più giovane: si rinvasa solitamente ogni cinque anni circa; con questa operazione viene sostituito il terreno vecchio con de terreno nuovo mescolato a sabbia e argilla, e vengono tagliate le piccole radici mal funzionanti, al fine di favorire la crescita di quelle giovani. La potatura è un’operazione molto delicata per l’acero palmato, che tende a rimanere vittima di tagli e ferite che possono essere il varco per l’attacco di parassiti; è necessario utilizzare forbici e cesoie diverse per le radici, i rami e le foglie, facendo attenzione a non recidere a fondo, cosi da non determinare un trauma alla pianta stessa. Solitamente la potatura viene eseguita per rafforzare la forma ed il portamento della pianta. L’acero rosso, va preservato dall’attacco degli insetti con cure specifiche e cadenzate.

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Domande frequenti

  • Quante volte devo annaffiare il mio bonsai di acero palmato?
    L'irrigazione varia drasticamente in base alla stagione. In inverno, limita le annaffiature a massimo due volte al mese. Nella primavera e nell'autunno, aumenta la frequenza a due volte a settimana. Durante l'estate, la pianta ha bisogno di acqua quotidiana, ma solo quando il substrato risulta completamente asciutto. È fondamentale evitare il ristagno idrico, poiché l'acero palmato è estremamente sensibile all'eccesso di umidità nelle radici, che può portare rapidamente al marciume. Versa l'acqua direttamente sulla terra, mai sulle foglie.
  • Quando e come devo concimare l'acero palmato?
    La concimazione deve avvenire esclusivamente nel periodo vegetativo attivo, ovvero da marzo a settembre, evitando assolutamente i mesi invernali. Prima di applicare qualsiasi fertilizzante, assicurati che il terreno sia già ben inzuppato d'acqua per prevenire bruciature alle radici. Questo accorgimento è cruciale perché i sali minerali contenuti nei concimi possono risultare troppo aggressivi se applicati su suolo secco. Una corretta nutrizione supporta la salute generale della pianta e favorisce lo sviluppo del fogliame caratteristico.
  • Con quale frequenza va fatto il rinvaso?
    Il rinvaso dell'acero palmato adulto è un'operazione necessaria ma da eseguire con cautela, idealmente ogni cinque anni circa. Durante questa operazione, si rimuove il vecchio terriccio e si sostituisce con un substrato fresco, arricchito con sabbia e argilla per garantire un ottimo drenaggio. Si procedono anche alla potatura radicale, eliminando le radici vecchie o danneggiate per stimolare la crescita di nuove radichette sane. Per i esemplari giovani, i tempi potrebbero essere leggermente diversi, ma per gli adulti il quinquennio è la regola standard.
  • Come effettuare la potatura senza danneggiare la pianta?
    La potatura richiede grande delicatezza poiché le ferite aperte sull'acero palmato sono vie di ingresso facili per funghi e parassiti. Utilizza strumenti specifici e disinfettati: forbici separate per rami, foglie e radici. Evita di tagliare fino in fondo ai rami principali per non causare shock traumatici alla pianta. L'obiettivo principale è mantenere la forma ad ombrello e il portamento semi-eretto. Dopo ogni taglio, monitora attentamente la pianta nei giorni successivi per individuare eventuali segni di infezione e intervenire tempestivamente.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono più spesso l'acero palmato?
    L'acero palmato è notoriamente soggetto agli attacchi di parassiti e insetti nocivi, specialmente se le sue ferite da potatura non sono gestite correttamente. Inoltre, soffre gravemente dello stress da calore e dal ristagno idrico. Per prevenirlo, posiziona il bonsai in un luogo soleggiato ma protetto dai venti forti e dalle temperature eccessive. Mantieni un'igiene rigorosa degli attrezzi e applica trattamenti preventivi specifici contro afidi e ragnetti rossi secondo le indicazioni del vivaista. Un'adeguata circolazione dell'aria intorno alla chioma aiuta a ridurre il rischio di malattie fungine.