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Costruire una tettoia

Chiunque abbia una terrazza molto grande, magari esposta al sole, ha pensato, almeno una volta nella vita, di dotare questo spazio di tutti i confort che lo rendano davvero vivibile. Vediamo insieme come costruire una tettoia.

di Redazione

31 marzo 2016

Costruire tettoia

Con una tettoia lo spazio esterno a propria disposizione può essere tranquillamente protetto dal sole e dalle intemperie, e può così diventare un ottimo luogo in cui trascorrere le nostre giornate. Costruendo una tettoia su di una terrazza o davanti all’ingresso della propria casa, si possono passare delle bellissime giornate, magari allestendo una tavola con delle sedie per pranzare e cenare all’aria aperta, oppure mettendo un dondolo per concedersi un po’ di relax o, perché no, procurandosi una bella piscina gonfiabile per permettere ai propri figli di giocare e trascorrere del tempo al fresco nelle afose giornate estive. Per costruire una tettoia non c’è bisogno per forza di un esperto: basterà seguire qualche semplice indicazione e, con un po’ di inventiva e del tempo a disposizione, sarà fatta. Ecco allora qualche consiglio per costruire una tettoia fai da te.

Cosa serve per cosrtuire una tettoia fai da te

La struttura portante di una tettoia può essere in legno oppure in metallo. In entrambe i casi tutto l’occorrente potrà essere acquistato sia nelle ferramenta e nelle falegnamerie, sia nei negozi che si occupano della vendita di materiale fai da te e bricolage. Nel caso di tettoie in legno, il materiale per realizzare la propria tettoia dovrà essere scelto con attenzione, magari chiedendo il parere di un esperto, in modo da evitare di incorrere in fregature o di spendere soldi acquistando materiale non adatto e poco resistente. Nel secondo caso, invece, per le tettoie in ferro si possono anche trovare comodi kit componibili, pre-tagliati e pre-forati, disponibili nelle forme e nelle misure più varie, e il cui prezzo dipende dalla qualità e dalla quantità del materiale che si intende acquistare.

Gli strumenti di lavoro assolutamente indispensabili per costruire una tettoia fai da te sono: una matita, un metro, delle squadre, una livella, un martello, dei chiodi e delle viti, un cacciavite (oppure, in alternativa, un avvitatore), un trapano, una pinza, delle ganasce e del filo a piombo. Invece il materiale specifico per costruire una tettoia, in legno oppure in metallo, comprende: ancoraggi per il pavimento, gessetto colorato, travi, travetti, pali di sostegno (in legno oppure in metallo o acciaio, a seconda di quale materiale si decida di utilizzare). Per la copertura della tettoia si potrà scegliere poi di utilizzare o una lastra di plexiglass, oppure delle tegole canadesi o, ancora, delle tegole di tipo tradizionale.

Come progettare e costruire una tettoia

Per prima cosa bisognerà disegnare uno schizzo della tettoia: lo si potrà fare sia su un semplice foglio di carta, sia con l’ausilio dei tanti programmi di disegno per computer o disponibili online. Occorrerà poi verificare che lo spazio su cui dovrà essere costruita la tettoia sia stabile: se il terreno non lo è, bisognerà realizzare solide fondazioni utilizzando della malta cementizia; invece, nel caso in cui il terreno non presenti alcun cedimento, i pali di sostegno vi potranno essere tranquillamente posizionati. La superficie su cui dovrà poggiare la tettoia dovrà essere, in ogni caso, perfettamente piana e, magari, già piastrellata. Il passo successivo sarà misurare con un metro le dimensioni che la nostra tettoia dovrà avere, e riportare poi le misure su di un foglio. Con un gessetto colorato andremo quindi a segnare sulla pavimentazione o sul terreno il perimetro della tettoia, seguendo con precisione le misure prese in precedenza, e segnando anche i punti in cui dovranno essere posizionati i pali di sostegno.

Montaggio tettoia fai da te

Dopo aver completato le operazioni di definizione dello spazio, andremo a fissare con delle viti gli ancoraggi per pavimento (le cui dimensioni dovranno essere proporzionate alle misure dei pali di sostegno) ai quattro lati del perimetro della tettoia. Successivamente andremo a posizionare due pali di sostegno vicino al muro della casa, fissandoli tra di loro con una trave: su ogni palo e su ogni trave dovrà essere realizzato, con il trapano, un foro passante, dopodiché bisognerà fissare il tutto con dei bulloni. Questa operazione andrà ripetuta su tutti i lati della tettoia anche per gli altri pali di sostegno. Invece, per quanto riguarda la copertura, bisognerà realizzarne la struttura portante con dei travetti (la cui distanza dipenderà dal materiale che si è deciso di utilizzare), che potranno essere fissati anche con dei semplici chiodi. Questa struttura potrà essere, infine, coperta con tegole, tegole canadesi oppure lastre di plexiglass.

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Domande frequenti

  • È obbligatorio ottenere un permesso di costruire per installare una tettoia?
    La necessità di autorizzazioni varia in base alla normativa locale e alle caratteristiche dell'opera. Generalmente, le tettoie leggere, fisse ma non strutturali (cioè non vincolate all'edificio principale in modo permanente e profondo), spesso rientrano nella manutenzione straordinaria o richiedono solo una Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA). Tuttavia, se la struttura è molto grande, fissa in cemento armato o altera significativamente la facciata, potrebbe servire un Permesso di Costruire. È fondamentale consultare il Regolamento Edilizio del proprio Comune e rivolgersi a un tecnico abilitato per verificare i vincoli paesaggistici o urbanistici specifici della tua zona prima di iniziare.
  • Quale materiale è migliore per la struttura: legno o metallo?
    La scelta dipende da budget, estetica e manutenzione. Il legno offre un aspetto naturale e caldo, facile da lavorare con attrezzi comuni, ma richiede trattamenti periodici contro umidità e insetti. Il metallo (acciaio o alluminio) è estremamente resistente, durevole e richiede poca manutenzione; esistono anche kit preforati che semplificano enormemente il montaggio fai-da-te. L'alluminio è leggero e non arrugginisce, mentre l'acciaio zincato è robusto ma va protetto dalla ruggine. Se cerchi praticità e durata nel tempo senza troppe cure, il metallo è spesso preferibile; se privilegi l'estetica rustica, opta per legni pregiati trattati.
  • Come devo preparare il terreno o il pavimento per la tettoia?
    La stabilità della base è cruciale per la sicurezza. Se installi la tettoia su una terrazia già esistente e piastrellata, assicurati che il manto sia integro e piano; puoi usare ancoraggi chimici o meccanici specifici per calcestruzzo/pietra. Se devi costruire ex novo su terreno, verifica che il suolo sia compatto: in caso di cedimenti, dovrai realizzare fondamenta in cemento armato per i pali. Indipendentemente dal supporto, la superficie deve essere perfettamente orizzontale per garantire che la struttura sia dritta e che l'acqua piovana defluisca correttamente verso i grondaie, evitando ristagni pericolosi.
  • Quali sono gli strumenti indispensabili per il montaggio fai-da-te?
    Per un montaggio standard ti servono strumenti base e specifici. Fondamentali: trapano/avvitatore per forare e fissare, livella a bolla per garantire la verticalità e orizzontalità, metro e gessetto per le segnature precise, squadre per angoli retti, martello e cacciaviti. Per il fissaggio serviranno tasselli adatti al tuo muro/pavimento, viti autoperforanti o bulloneria specifica. Se usi metallo, potresti necessitare di una tranciatrice o lima per tagliare i profilati. Una pinza e delle ganasce aiutano nella presa. Non dimenticare occhiali protettivi e guanti per la sicurezza durante le operazioni di perforazione e taglio.
  • Quale materiale usare per il tetto: plexiglass, tegole o altro?
    La scelta influisce su luce, peso e isolamento. Le lastre di policarbonato (plexiglass) lasciano passare la luce naturale, riducendo la necessità di illuminazione artificiale, e sono leggere, ma possono scolorirsi col tempo se non UV-resistenti. Le tegole canadesi (bituminose) offrono buon isolamento termico/acustico e aspetto elegante, ma sono più pesanti e richiedono una struttura portante robusta. Le tegole tradizionali hanno un'estetica classica ma richiedono un'impalcatura complessa e maggiore manutenzione. Valuta anche il clima: in zone ventose, materiali leggeri ben ancorati o soluzioni continue (come il policarbonato) possono essere più sicuri rispetto a singole tegole soggette a distacco.