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Coperture per tettoie

Aggiornato il 21 aprile 20165 capitoli5 domande frequenti
Copertura in policarbonato per tettoia

Coperture per tettoie in policarbonato

Una delle soluzioni più all'avanguardia per la copertura delle abitazioni, e delle tettoie in particolare, è il policarbonato. E' una materia plastica facilmente lavorabile fino a farle assumere diverse dimensioni e spessori, molto resistente alle pressioni e agli agenti atmosferici. Può essere trasparente e modellato per curvarsi nella forma più idonea. Il policarbonato compatto viene lavorato anche a freddo, quindi non necessita di produzioni industriali. Il tipo di materiale più adeguato come copertura per tettoia è sicuramente quello ad alveoli. I tasselli che compongono in questo caso lo spiovente, sono a forma di alveolo, quindi squadrati. La posa è il momento più difficile perché può condizionare l'impermeabilità della lastra. Nel momento in cui i pezzi sono saldati si presentano molto resistenti e impenetrabili. E' una soluzione moderna, leggera e all'avanguardia.

Coperture per tettoie in legno

La copertura in legno è quella classica, che ricorda le abitazioni antiche e di campagna. Il risultato estetico è innegabilmente tra i migliori: questo materiale da un senso di raffinatezza e solidità a qualunque costruzione. Il legno è usato sin dalla preistoria per ogni tipo di architettura per la sua resistenza e versabilità, oltre ad essere facilmente reperibile. Per garantirne la resistenza all'esterno è necessario che venga trattato e/o verniciato. In legno si può realizzare, oltre alla copertura per la tettoia, anche la struttura, creando un tutt'uno omogeneo. Non è tra le soluzioni più economiche e isolanti, ma sicuramente è quella esteticamente più apprezzata. Il legno è facilmente tagliabile in molteplici forme e quindi è possibile realizzare importanti ghirigori, preziose colonnette e decorazioni a fuoco. Grazie alla verniciatura si può rendere il legno di qualsiasi colore, giocando con toni e sfumature o mettendo in risalto le naturali venature del materiale.

Coperture per tettoie in vetro

La copertura in legno è quella classica, che ricorda le abitazioni antiche e di campagna. Il risultato estetico è innegabilmente tra i migliori: questo materiale da un senso di raffinatezza e solidità a qualunque costruzione. Il legno è usato sin dalla preistoria per ogni tipo di architettura per la sua resistenza e versabilità, oltre ad essere facilmente reperibile. Per garantirne la resistenza all'esterno è necessario che venga trattato e/o verniciato. In legno si può realizzare, oltre alla copertura per la tettoia, anche la struttura, creando un tutt'uno omogeneo. Non è tra le soluzioni più economiche e isolanti, ma sicuramente è quella esteticamente più apprezzata. Il legno è facilmente tagliabile in molteplici forme e quindi è possibile realizzare importanti ghirigori, preziose colonnette e decorazioni a fuoco. Grazie alla verniciatura si può rendere il legno di qualsiasi colore, giocando con toni e sfumature o mettendo in risalto le naturali venature del materiale.

Coperture in pvc

Tante altre sono le soluzioni, alcune più richieste, altre meno, ma ugualmente valide. Il pvc negli ultimi anni è molto utilizzato nell'edilizia. Questo materiale può essere usato per le coperture di tettoie e capannoni. Lavorato in teloni, il pvc diventa impermeabile, ombreggia, oscura e protegge dai raggi solari. Può essere modellato in diverse forme e coprire distanze molto elevate senza comprometterne la resistenza. Il costo, in questo caso, è davvero basso. Il pvc viene impiegato con successo per la produzione di lastre leggere che risultano essere molto indicate per la realizzazione di tettoie, grazie al loro peso contenuto e al costo molto basso. Queste lastre assumono diverse forme, anche se solitamente sono presentate sotto forma di telo. La colorazione è varia, così che la copertura possa essere adattata con facilità al resto dell'ambiente.

Copertura tettoia economica

Le tegole in argilla hanno un aspetto rustico e garantiscono una protezione quasi totale dagli agenti atmosferici. Anche in questo caso la resistenza è elevata e la soluzione è economica. Il plexiglass è poco utilizzato per coprire le tettoie, essendo un materiale più leggero e usurabile dopo diversi anni di esposizione all'aria aperta. Una caratteristica positiva riguarda la quasi totale trasparenza che permette alla luce solare di passare. Il costo anche in questo caso non è elevato, ma bisogna mettere in conto una manutenzione annuale. Nel caso in sui ci si trovi a dover scegliere il giusto materiale per coprire una tettoia è necessario quindi tener presente le proprie necessità e il budget a disposizione. La scelta dei materiali è varia, da quelli tradizionali ai più innovativi, concorrono tutti a proteggere dagli agenti atmosferici. La principale differenza riguarda la trasparenza della copertura. Il passaggio o meno della luce, la resa estetica e la forma della struttura sono i fattori da studiare prima di procedere all' acquisto. Spesso è possibile richiedere una consulenza professionale gratuita al produttore stesso, al fine di procedere alla scelta del materiale più idoneo.

Domande frequenti

  • Qual è il materiale migliore per una tettoia se cerco trasparenza e leggerezza?
    Il policarbonato alveolare è spesso la scelta ideale per chi desidera luminosità e leggerezza. A differenza del vetro, è molto più resistente agli urti e agli agenti atmosferici, garantendo una lunga durata senza il rischio di rottura. Essendo traslucido, lascia passare la luce naturale diffondendola uniformemente, creando un ambiente luminoso ma protetto dal sole diretto. Inoltre, la sua installazione è relativamente semplice, anche se richiede attenzione nella fase di giunzione delle lastre per garantire perfetta impermeabilità. È una soluzione moderna, pratica ed esteticamente gradevole, adatta a molti stili architettonici.
  • Quanto dura nel tempo una copertura in legno e quali manutenzioni richiede?
    Il legno offre un’estetica ineguagliabile, calda e naturale, ma richiede cure costanti per resistere alle intemperie. Per durare a lungo all’aperto, deve essere periodicamente trattato con impregnanti, vernici protettive o oli specifici per prevenire muffe, funghi e il degrado causato da pioggia e sole. Senza questa manutenzione annuale, il materiale tende a scolorire, creparsi o marcire. Sebbene sia una delle soluzioni più belle visivamente e permette grandi personalizzazioni decorative, va considerata come un investimento che richiede impegno costante per preservarne l’integrità strutturale e l’aspetto originale.
  • Conviene usare il PVC per coprire una tettoia esterna?
    Sì, il PVC è una delle opzioni più economiche e funzionali, specialmente per coprire ampie superfici con un budget limitato. Viene spesso fornito in teli o lastre leggere che offrono ottima impermeabilità e protezione dai raggi UV. Il suo punto di forza è il costo contenuto e la facilità di posa, dato il peso ridotto. Tuttavia, rispetto ad altri materiali, ha una vita utile inferiore e può perdere di elasticità o scolorire col tempo. È ideale per esigenze temporanee o per chi cerca una soluzione rapida ed economica, purché si accetti una sostituzione più frequente rispetto a policarbonato o metallo.
  • È meglio usare il policarbonato o il Plexiglas per la tettoia?
    Il policarbonato è nettamente superiore al Plexiglas (PMMA) per le coperture esterne. Mentre il Plexiglas è fragile e tende a ingiallire e opacizzarsi rapidamente con l’esposizione ai raggi UV, il policarbonato è estremamente resistente agli urti e mantiene le sue proprietà ottiche e meccaniche per molti anni. Entrambi sono trasparenti, ma il policarbonato offre una protezione strutturale molto maggiore contro grandine o vento forte. Per una tettoia destinata a durare nel tempo e garantire sicurezza, il policarbonato è la scelta tecnicamente consigliata, evitando il Plexiglas che si usura velocemente.
  • Come posso decidere tra una copertura trasparente e una opaca?
    La scelta dipende principalmente dall’uso che vuoi fare dello spazio sottostante. Se desideri illuminare naturalmente un ingresso, un giardino d’inverno o un’area pranzo mantenendo il contatto visivo con l’esterno, opta per materiali trasparenti o traslucidi come il policarbonato alveolare o il vetro. Se invece l’obiettivo è creare un’ombra fresca, proteggere mobili o veicoli dal sole diretto e nascondere eventuali disordini, preferisci materiali opachi come il PVC scuro, il legno o le lastre fonoassorbenti. Valuta anche l’orientamento della tettoia: l’opaco riduce l’effetto serra, mentre il trasparente può surriscaldare l’ambiente sottostante d’estate.

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