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Coperture terrazzi

Aggiornato il 20 novembre 20134 capitoli4 domande frequenti
Coperture terrazzi

Come scegliere

Che si tratti di una veranda, di un terrazzo o di un semplice balcone, prima di acquistare la nuova copertura, è bene cercare di compiere i passi giusti per fare la scelta più adatta. Intanto bisognerà valutare se la copertura in questione servirà solo durante i mesi caldi - e quindi per ripararsi preferibilmente dal sole - oppure per tutto l'anno. Secondariamente sarà necessario ricordarsi che per posizionare alcune strutture, bisognerà tenere conto delle numerose normative stabilite dal proprio comune o dalla regione di residenza, incluse quelle di condominio.

Le tende da sole e i gazebo

Se cerchiamo una copertura destinata a coprire il nostro terrazzo solo in estate, una tenda da sole sarà più che sufficiente. Sul mercato ne esistono centinaia di modelli e di colori e fantasie diverse, quindi non resterà che scegliere. L'importante però è che la tenda sia dotata di un robusto sistema frangivento, perfetto per isolare la nostra veranda dalle raffiche d'aria, dal sole e dal caldo. Inoltre, più la struttura è forte e più durerà nel tempo. Le tende più semplici sono dotate di sistema di apertura e chiusura a mano ma oggi, alcune di esse sono addirittura complete di meccanismi completamente motorizzati. Un'altra soluzione adatta alla copertura di un terrazzo, soprattutto per ciò che riguarda i mesi estivi, è il gazebo che può essere in legno o in ferro battuto - se si vuole installare una copertura fissa - oppure in alluminio, acciaio o poliestere - se si tratta di strutture pieghevoli, leggere e facilmente trasportabili. In genere la parte superiore del gazebo è coperta da un telo, utile a riparare il sole ma fatto di materiale impermeabile per proteggere anche dagli acquazzoni.

Coperture fisse o quasi

Se invece l'idea è quella di sfruttare gli spazi esterni anche nei mesi freddi, e non solo durante l'estate, si avrà bisogno di coperture meno leggere e precarie - volendo sempre rimovibili -, resistenti agli agenti atmosferici più duri, compresi neve e gelo. A proposito di questa tipologia di coperture, ne esistono alcune che vengono definite "telescopiche", ossia apribili per mezzo di appositi meccanismi motorizzati. L'ideale è però optare per coperture trasparenti che anche in inverno permettano il filtrare della luce ma che allo stesso tempo, siano isolate termicamente e acusticamente. Ma le soluzioni sul mercato sono moltissime e c'è l'imbarazzo della scelta. Tra le opzioni possibili sono disponibili in commercio strutture in alluminio e legno (in larice, rovere o abete) con il tetto motorizzato, completate da pannelli coibentati, intercapedini di ventilazione e teli impermeabili. Queste possono anche avere lateralmente dei pannelli trasparenti amovibili o fissi, per permettere dall'interno la gradevole visuale esterna.

Installaizone

Per installare una veranda tuttavia, bisogna far riferimento alle leggi relative agli impianti di opere precarie per esterni, senza uso abitativo. Tra queste normalmente vengono incluse quelle in legno o acciaio, montate con bulloni e quindi rimovibili. E affinché queste strutture siano regolamentate, ciascuna regione e ciascun comune italiano, applica normative diverse e specifiche. Generalmente, la copertura di un terrazzo non vuole un'autorizzazione urbanistica, a meno che non si tratti di una veranda in un centro storico. In questo caso, prima di effettuare qualunque lavoro, è consigliabile chiedere un parere alla Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali. Anche nei casi più semplici, comunque sia, è necessario presentare la domanda in comune con una relazione di un tecnico e un pagamento di 50 euro circa per ogni metro quadrato di cui è costituita la veranda. La struttura potrà essere realizzata immediatamente dopo la presentazione della documentazione in comune: non è necessario infatti nessun benestare. Ma per il quieto vivere, qualora si abitasse in un condominio, sarebbe opportuno parlare della volontà di erigere una copertura, durante l'assemblea con gli altri abitanti del palazzo e preferibilmente, farsi autorizzare i lavori dall'amministratore. In ogni caso, la legge vuole (art.873 del Codice Civile) che tra la copertura in questione e il balcone o la finestra del vicino di casa, ci debbano essere almeno tre metri di distanza.

Domande frequenti

  • È necessaria l'autorizzazione comunale per installare una copertura sul terrazzo?
    In linea generale, la copertura di un terrazzo rientra nelle opere precarie e non richiede un'autorizzazione urbanistica completa, ma va presentata una Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA) o una dichiarazione sostitutiva al Comune. È fondamentale verificare le normative locali, poiché alcune regioni o comuni potrebbero avere regole specifiche. Inoltre, se l'immobile si trova in un centro storico vincolato, è obbligatorio ottenere il nulla osta dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Ricorda che, salvo casi particolari, non è necessario attendere un benestare ufficiale per iniziare i lavori dopo la presentazione della documentazione, ma il costo amministrativo varia solitamente intorno ai 50 euro al metro quadrato.
  • Quali distanze devo rispettare rispetto ai vicini per installare la copertura?
    Secondo l'articolo 873 del Codice Civile italiano, è obbligatorio mantenere una distanza minima di tre metri tra la tua copertura e le finestre o balconi del vicino. Questa norma mira a tutelare la privacy e l'illuminazione naturale dei confinanti. Se installi tende da sole, pergole bioclimatiche o verande, assicurati che la struttura rispetti questo margine di sicurezza. Il mancato rispetto di questa distanza potrebbe portare a contestazioni legali da parte dei vicini o a ordini di demolizione da parte degli enti locali. Verifica sempre la planimetria del tuo appartamento e di quelli adiacenti prima di procedere con l'acquisto e l'installazione.
  • Come gestire l'approvazione condominiale per la copertura del terrazzo?
    Anche se la legge consente di installare coperture precarie senza un'autorizzazione edilizia complessa, il regolamento condominiale e il Codice Civile impongono il rispetto del 'quieto vivere'. È fortemente consigliato esporre il progetto durante l'assemblea condominiale e richiedere l'autorizzazione scritta all'amministratore. Questo evita conflitti futuri legati a ombreggiamento, rumore durante l'installazione o impatto estetico. Se il regolamento vieta espressamente modifiche all'esterno, potresti incontrare resistenze. Ottenere il consenso preventivo dei condomini, specialmente di quelli direttamente interessati (es. chi vive sotto o accanto), è la strategia migliore per garantire serenità e evitare sanzioni interne al condominio.
  • Quale differenza c'è tra tende da sole e coperture fisse per il terrazzo?
    Le tende da sole e i gazebo mobili sono ideali per l'estate: sono leggere, spesso retrattili e proteggono principalmente dal sole e dalle piogge leggere, offrendo flessibilità stagionale. Richiedono meno adempimenti burocratici. Al contrario, le coperture fisse o semifisse (come verande o pergole bioclimatiche telescopiche) sono progettate per l'uso annuale. Utilizzano materiali come alluminio, legno o policarbonato coibentato, garantendo isolamento termico e acustico contro freddo, vento e neve. Sebbene richiedano una progettazione più attenta e talvolta pratiche comunali più rigorose, permettono di utilizzare lo spazio esterno anche in inverno, trasformando il terrazzo in una vera e propria stanza aggiuntiva.

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