Lavorare il cartongesso

Cartongesso

Lavorare il cartongesso

Lavorare il cartongesso può essere un’interessante e utile attività anche per i non esperti. Basta armarsi di pazienza e attenzione e anche gli appassionati del fai da te potranno ottenere ottimi risultati, servendosi di questo materiale in diversi modi.

di Redazione

04 dicembre 2013

Caratteristiche del materiale

Il cartongesso consiste sostanzialmente in un pannello costituito da due fogli esterni di cartone che racchiudono un particolare tipo di gesso, frutto di un processo di additivazione. Tale materiale, vista la sua leggerezza, la flessibilità nell’utilizzo e i costi accessibili, è molto utilizzato nell’edilizia. Le lastre o i pannelli di cartongesso sono presenti sul mercato in diverse dimensioni e con vari spessori (le lastre più utilizzate per il fai da te sono quelle con uno spessore di mezzo pollice), con il prezzo che varia a seconda delle caratteristiche del materiale e della grandezza dello spessore. Sostanzialmente, il costo dei pannelli in cartongesso va da 1,5 € a 4 € per metro quadrato. Alcuni pannelli, frutto di speciali lavorazioni, presentano caratteristiche peculiari (sono ignifughi e idrorepellenti), ma generalmente il cartongesso risulta essere un ottimo isolante termico e acustico, tanto che i lavori in questo materiale danno vita a un vero e proprio cappotto termico, capace di evitare la dispersione del calore, isolando, in maniera efficiente e con un prezioso risparmio energetico, le abitazioni.

Utilizzo del cartongesso

In genere, dopo il fissaggio delle lastre di cartongesso sulle pareti o sui soffitti, la sua superficie viene cosparsa con uno stucco speciale che nasconde tutte le irregolarità e le viti utilizzate per il fissaggio del materiale. Inoltre, una volta che i pannelli vengono fissati per l’utilizzo che vogliamo, una passata di tempera o di altre tinture, oppure una carta da parati, completerà il lavoro, rendendo il cartongesso perfettamente omogeneo alle pareti o al soffitto della nostra casa. Il cartongesso è un materiale che si presta a diversi utilizzi, risultando utile, tra l’altro, per la realizzazione di cabine armadio, mensole, pareti divisorie, controsoffitti e strutture ornamentali, che possono assumere le forme più diverse. Grazie ai lavori in cartongesso si possono utilizzare e organizzare al meglio gli spazi della nostra abitazione, con spese davvero contenute. Al di là dell’utilizzo, inoltre, la struttura realizzata in cartongesso permetterà facilmente l’inserimento al suo interno di fili, cavi elettrici e di tubi o condotti, come quelli dei condizionatori. Infine, nelle strutture in cartongesso si possono senza difficoltà inserire faretti e altre fonti d’illuminazione per interni, garantendo, ultimato il lavoro, effetti e atmosfere suggestive nel nostro spazio domestico.

Realizzare un controsoffitto in cartongesso

La realizzazione di un controsoffitto in cartongesso può essere utile sia per dare un tocco di eleganza alla casa, abbassando il soffitto e inserendo, magari, dei faretti led, sia per nascondere irregolarità e imperfezioni del soffitto o travi dall’aspetto non gradevole. Per realizzare la controsoffittatura, innanzitutto bisogna considerare il materiale della soffittatura e tenere conto di uno spazio, tra il soffitto e il controsoffitto, per l’inserimento di una fonte d’illuminazione e di cavi elettrici. Se ci troviamo di fronte a un solaio in legno, si potranno fissare le lastre di cartongesso direttamente sulle travi, avvitandole con delle viti autofilettanti, con testa conica e della lunghezza di non meno di 50 cm. I lati lunghi delle lastre di cartongesso devono essere disposti perpendicolarmente alle travi in legno e le viti vanno inserite a una di distanza di circa 15 cm l’una dall’altra. Fissate le lastre alle travi e controllata la loro stabilità, bisogna coprire tutti i giunti con uno stucco speciale per cartongesso e consolidarli con il nastro di vetro. Fatto ciò, bisogna aspettare che il tutto si asciughi per poi lavorare la superficie con la carta vetrata. Infine, si potrà intonacare la superficie o coprirla con della carta da parati. Nel caso in cui la soffittatura è in muratura, il lavoro sarà più complesso. Infatti, si dovrà creare una struttura di sostegno, fissando, con tasselli ad espansione a vite, dei listelli in legno lungo il perimetro del soffitto e inserendo, trasversalmente rispetto alla cornice formata, dei travetti in legno, distanti l’uno dall’altro circa mezzo metro. Una volta realizzata la struttura, si potrà procedere al fissaggio delle lastre di cartongesso, continuando il lavoro secondo le indicazioni date in precedenza per la soffittatura con solaio in legno.

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Domande frequenti

  • Qual è lo spessore consigliato per il cartongesso nel fai da te e quanto costa?
    Per i progetti di bricolage domestico, lo spessore standard più utilizzato è quello di mezzo pollice (circa 12,5 mm), poiché offre un buon compromesso tra maneggevolezza e resistenza strutturale. È importante verificare le specifiche del produttore, poiché esistono lastre più sottili o rinforzate per esigenze particolari. Per quanto riguarda il budget, il costo delle lastre varia generalmente tra 1,5 € e 4 € al metro quadro, dipendendo dalle dimensioni e dallo spessore scelto. Tieni presente che questa cifra copre solo il materiale grezzo; dovrai aggiungere al preventivo i profili metallici o in legno, le viti, lo stucco, la rete in fibra di vetro e la vernice finale per completare l'opera.
  • Come si fissa il cartongesso su un solaio in legno esistente?
    Fissare il cartongesso su un solaio in legno richiede precisione. Innanzitutto, posiziona le lastre in modo che i lati lunghi siano perpendicolari alle travi di legno, garantendo così un supporto adeguato su tutta la superficie. Utilizza viti autofilettanti con testa conica, assicurandoti che abbiano una lunghezza minima di 50 mm per penetrare correttamente nella struttura portante. Inserisci le viti a intervalli regolari, mantenendo una distanza di circa 15 cm l'una dall'altra lungo ogni traverso. Dopo aver avvitato tutte le lastre, verifica attentamente la stabilità della struttura prima di procedere con la stesura dello stucco sui giunti e sulle teste delle viti, per garantire una superficie piana e priva di difetti.
  • Cosa devo fare se il mio soffitto è in muratura e non ho travi a vista?
    Su una soletta in muratura, non puoi avvitarci direttamente il cartongesso; devi prima costruire una struttura di sostegno indipendente. Inizia fissando dei listelli in legno lungo tutto il perimetro del soffitto utilizzando tasselli ad espansione a vite. Successivamente, inserisci dei travetti trasversali collegati ai listelli perimetrali, distanziandoli di circa 50 centimetri l'uno dall'altro per garantire rigidità. Una volta assemblata questa cornice lignea, potrai agganciare le lastre di cartongesso alla struttura seguendo le stesse procedure di fissaggio viste per il legno. Ricorda di lasciare uno spazio sufficiente tra il solaio originale e il nuovo controsoffitto per ospitare eventuali cavi elettrici o illuminazione.
  • Quali sono i vantaggi principali dell'installazione del cartongesso oltre all'estetica?
    Oltre a migliorare l'aspetto estetico nascondendo imperfezioni o travi sgradevoli, il cartongesso offre eccellenti prestazioni tecniche. Funziona come un efficace cappotto termico, riducendo la dispersione di calore e contribuendo al risparmio energetico. Inoltre, garantisce un buon isolamento acustico, assorbendo parte dei rumori ambientali. Un altro vantaggio pratico è la capacità di integrare infrastrutture: all'interno della cavità creata dal controsoffitto o dalle pareti divisorie è possibile far passare comodamente cavi elettrici, tubazioni di condizionamento o altri condotti, senza dover praticare muri o interrare linee, mantenendo la casa ordinata e sicura.
  • Come si preparano le superfici dopo aver installato le lastre?
    Una volta fissate le lastre, la fase successiva è fondamentale per ottenere una finitura professionale. Devi coprire tutti i giunti tra le lastre e le teste delle viti utilizzando uno stucco specifico per cartongesso. Per evitare crepe future, è consigliabile applicare una rete in fibra di vetro (nastro di vetro) incollata nello stucco sui giunti. Lascia asciugare completamente il materiale secondo le indicazioni del produttore. Successivamente, carteggia delicatamente la superficie con carta vetrata fine per livellare eventuali irregolarità. Solo dopo aver ottenuto una superficie liscia e uniforme potrai procedere con l'applicazione di primer, tinteggiatura o carta da parati, rendendo il tutto omogeneo al resto dell'ambiente.