Abbassamento in cartongesso

Cartongesso

Abbassamento in cartongesso

In questa guida vedremo come effettuare un abbassamento in cartongesso. Procedere non è semplice, quindi fate attenzione a tutti i passaggi.

di Redazione

09 dicembre 2013

Le operazioni preliminari per abbassare il soffitto con il cartongesso

Un controsoffitto permette di nascondere cavi e tubazioni. Per realizzarlo, occorre abbassare il soffitto. Il materiale più versatile ed efficente è sicuramente il cartongesso, anche perché è piuttosto economico. Prima di iniziare la lavorazione, decidete lo stile che volete dare al controsoffitto. I pannelli in cartongesso sono disponibili in diverse dimensioni; i più comuni misurano 2x4 metri. Le colorazioni e le superfici si declinano dal bianco molto semplice ai motivi fantasia spesso in rilievo, per un puro stile barocco. Il metodo di installazione è sempre il medesimo. Per non sbagliare, il pannello dovrebbe abbinarsi allo stile d'arredamento della vostra camera. Misurate la stanza per valutare di quanti pannelli avrete bisogno. Volete essere precisi? utilizzate un grande foglio di carta millimetrata con il quale calcolare l'area del soffitto. I pannelli in cartongesso sono molto facili da reperire. Solitamente si trovano nei negozi di bricolage e di fornitura per la casa. Decidete poi l'altezza occorrente per il vostro controsoffitto; generalmente misurano non più di 70-80 cm. Per un risultato ottimale, i pannelli devono essere distanti dalle tubature almeno 30 cm. Portate il progetto nel vostro Comune di residenza, per assicurarvi che non siano obbligatori eventuali permessi di costruzione.

Abbassamento in cartongesso: come si realizza

Iniziate a sistemare il primo pannello, cominciando il lavoro da un angolo. Una volta determinata la corretta altezza del soffitto, è possibile proseguire in tutte le angolazioni. Assicuratevi che i pannelli siano perfettamente a filo delle pareti, magari aiutandovi con una bolla di precisione. Tracciate con la squadra professionale tutta la linea perimetrale in cui sorgerà il controsoffitto. Tale linea rappresenterà la distanza che va dal soffitto ai nuovi angoli. Inchiodate il pannello saldamente, assicurandolo con delle borchiette di metallo. Per un lavoro ben fatto, utilizzate un mirino e viti in muratura. Prestate particolare attenzione agli angoli, o avrete un controsoffitto storto, difficile poi da sistemare in un secondo momento. A questo punto installate dei ganci per ancorare i vari fili di sospensione che terranno in sede i pannelli. I ganci vengono avvitati al soffitto esistente o alle travi. Assicuratevi che vengano collocati in modo uniforme. Una volta che tutti i ganci sono stati messi in sede correttamente, ancorate ad essi i fili di sospensione. Ogni filo deve essere tagliato nella lunghezza esatta. Ispezionate ogni singolo filo per verificare che non sia piegato o attorcigliato . Ora dovete montare delle guide particolari per sostenere i pannelli, chiamati "tees". Essi vanno sistemati perpendicolarmente al pannello stesso, in modo da assicurare la massima stabilità e non provocare pericolosi crolli. Ogni tees presenta sulla sua sommità uno slot, che va inserito tra il pannello e la griglia del controsoffitto. Fissate con un paio di staffe i tees ai ganci sospensori, verificando che questi siano a livello con tutti gli angoli delle pareti.

Le ultime rifiniture

La struttura principale è stata realizzata e il soffitto abbassato. Inserite lungo tutto il perimetro dei chiodi lunghi a testa piatta, per ancorare perfettamente ogni pannello. Prendete del silicone e sigillate i punti di incontro tra un pannello e l'altro. In questo modo evitete fastidiose dispersioni di calore. Con lo stucco e la spatola rifinite gli angoli e i punti in cui l'intonaco si è rovinato a causa della lavorazione. Stendete poi una mano di primer traspirante su tutta la superficie, distribuendolo in maniera uniforme. Lasciate asciugare per una notte intera. Se la vostra abitazione è soggetta alla formazione di muffa perché particolarmente umida. date una seconda mano. A questo punto potete preparare la vernice nella colorazione utilizzata per le pareti e dipingere il vostro nuovo soffitto. Il cartongesso non è molto poroso, dato che fatica ad assorbire il colore. A questo proposito, evitate il rullo e preferite una pennellessa a setole morbide. Impiegherete più tempo, ma il risultato sarà sicuramente migliore. Fate asciugare questa prima passata, poi procedete con la seconda mano. Completate il lavoro con la stesura della vernice impermeabilizzante, che proteggerà dall'usura del tempo il soffitto. Infine, rimontate la plafoniera o il lampadario. Come vedete, con un po' di impegno avete ottenuto un risultato professionale.

Domande frequenti

  • Quanto spazio verticale sottrae un controsoffitto in cartongesso?
    L'abbassamento del soffizio richiede una valutazione accurata dello spazio disponibile. Generalmente, un controsoffitto standard può occupare fino a 70-80 centimetri di altezza, ma questa misura varia in base agli elementi da nascondere. È fondamentale garantire almeno 30 centimetri di distanza tra il nuovo piano e le tubazioni o i cavi elettrici presenti sotto il solaio originale. Prima di procedere, verifica sempre se il tuo comune richiede permessi specifici per opere di ristrutturazione interna, poiché alcune normative locali potrebbero imporre limiti dimensionali o vincoli strutturali.
  • Come si calcola il numero esatto di pannelli necessari?
    Per evitare sprechi e acquistare solo il materiale indispensabile, traccia un progetto dettagliato su carta millimetrata. Misura attentamente lunghezza e larghezza della stanza, tenendo conto di eventuali ostacoli come colonne o nicchie. I pannelli standard più comuni hanno dimensioni di 2x4 metri, ma esistono anche formati da 1,20x2,50 metri per adattarsi meglio a spazi ridotti. Calcolando l'area totale del soffitto e dividendo per la superficie di ciascun pannello, ottieni il numero teorico. Aggiungi sempre una percentuale extra (circa il 10%) per le scartature dovute ai tagli agli angoli e alle aperture per luci o prese.
  • Quali sono i passaggi chiave per installare la struttura metallica?
    La stabilità del controsoffitto dipende interamente dalla corretta installazione della struttura portante. Innanzitutto, traccia il livello perimetrale sulle pareti usando un laser o una bolla. Fissa i profili perimetrali e poi installa i ganci sospensivi ancorati direttamente al solaio o alle travi, distribuendoli in modo uniforme. Collega i ganci ai fili di sospensione e monta i profili principali e secondari (detti 'tees'), assicurandoti che siano perpendicolari tra loro per massimizzare la rigidità. Verifica costantemente che tutta la griglia sia perfettamente a livello rispetto alle pareti, correggendo eventuali disallineamenti prima di fissare definitivamente i componenti.
  • Come si gestiscono le giunzioni e le finiture superficiali?
    Una volta fissati i pannelli di cartongesso alla struttura, le giunzioni tra un pannello e l'altro devono essere trattate con cura per evitare crepe future. Utilizza nastro adesivo specifico e stucco elastico per riempire le fessure, livellando bene con una spatola larga. Non dimenticare di sigillare i bordi perimetrali con silicone acrilico per impedire dispersioni termiche e infiltrazioni d'aria. Dopo aver lasciato asciugare completamente lo stucco, carteggia la superficie per renderla liscia. Applicare un primer traspirante è essenziale prima della verniciatura, poiché il cartongesso tende ad assorbire il colore in modo irregolare senza questa preparazione preliminare.
  • Che tipo di vernice e strumento usare per dipingere il controsoffitto?
    Il cartongesso ha una superficie non molto porosa, il che rende difficile l'adesione della vernice se non preparata adeguatamente. Si sconsiglia l'uso del rullo tradizionale, che potrebbe lasciare tracce o non distribuire uniformemente il prodotto. La tecnica migliore prevede l'uso di una pennellessa a setole morbide, che garantisce una copertura omogenea e un aspetto finale più professionale. Applica due mani di vernice, lasciando asciugare bene la prima prima di passare alla seconda. Per ambienti umidi o soggetti a muffa, opta per vernici antimuffa e traspiranti. Infine, una vernice impermeabilizzante aggiuntiva proteggerà il soffitto dall'usura quotidiana e faciliterà le successive pulizie.