piastrelle per esterni

Piastrelle

Piastrelle per esterni

Le piastrelle per pavimentazione sono prodotte con una varietà di materiali come l’argilla, la pietra, il metallo, il marmo e il quarzo

di Redazione

25 giugno 2014

Cosa sono

Le piastrelle hanno delle proprie caratteristiche specifiche che le contraddistinguono tra loro ed in generale, i due tipi più comunemente usati sono quelle in ceramica e in pietra naturale. I pavimenti sono un vero e proprio investimento estremamente resistente a lungo termine e che dovrebbero essere regolarmente curati. Quando si installa un pavimento di piastrelle di ceramica è importante sapere che sono realizzate con materiali argillosi che sono estratti, preparati e poi formati in uno stampo.I metodi che permettono la creazione delle piastrelle di ceramica includono lo stampo a secco, l’estrusione e il granito. Lo stampo a secco consiste in una miscela di materiale non umido che viene pressato in uno stampo sotto pressione; l’estrusione si forma con un impasto di materiale leggermente bagnato che viene facilmente modellato in uno stampo; infine lo stampo di granito è un metodo in cui una miscela di materiale molto umido viene versato in uno stampo e quindi indurito in un forno ad una temperatura estremamente elevata. Le piastrelle di ceramica possono essere classificate: in porcellana e non porcellana. Le piastrelle di ceramica tradizionale non in porcellana sono realizzate in bianco, rosso e / o con l’argilla e altri minerali; quelle in porcellana invece sono fatte con argilla e minerali, ma contengono anche il 50% di una polvere bianca o sabbia chiamata feldspato, ricca di silicio. Il feldspato è un tipo di cristallo ricavato in una roccia che funge da catalizzatore durante il processo di essiccazione in forno, fondendosi in un materiale simile al vetro e favorisce l’amalgama di tutti i componenti inseriti nello stampo. Piccole modifiche agli ingredienti per realizzare le piastrelle di ceramica o il processo di essiccazione in forno come ad esempio in uno ad alta temperatura, creano una enorme varietà che consente di catalogare le piastrelle sia per quanto riguarda l'aspetto che per la struttura, determinante per la destinazione e l’uso.

I vari tipi

Le piastrelle smaltate hanno una finitura opaca, semilucida o lucida che viene applicata alla superficie durante il processo di fabbricazione. In passato, le piastrelle smaltate venivano cotte due volte, la prima per indurire lo stampo e la seconda per indurire la glassa. Oggi, oltre alle piastrelle di ceramica a doppia cottura esiste un processo di produzione in monocottura che indurisce sia lo stampo che i componenti in un solo passaggio. Le piastrelle smaltate hanno maggiore resistenza alle macchie, ai graffi e alla trazione, così come l'assorbimento d'acqua ridotto rispetto ad una piastrella non smaltata. Per questo motivo vengono utilizzate per piastrellare gli esterni e si possono trovare in materiali più economici ma offrono ugualmente durata nel tempo, naturale resistenza alle macchie, minimo assorbimento d'acqua e colori vivaci. Molti tipi di piastrelle sono fabbricati in un modo simile a quelle di ceramica, ma sono meno comuni. Questi metodo includono materiali come mattoni, cemento, vetro e altri materiali che creano piastrelle con specifiche caratteristiche e per essere sottoposte alle intemperie senza subire alcuna alterazione.

Le finiture

Le piastrelle sono la scelta ideale per rivestire pavimenti in qualsiasi ambiente esterno. Sono resistenti, impermeabile all'acqua, e disponibili in una scelta illimitata di colori e stili. La scelta delle piastrelle per esterni tuttavia non pone limiti dal punto di vista della finitura;infatti si possono trovare allo stato naturale, levigato o lucidato. La finitura superficiale dipende quindi da dove si intende utilizzare la piastrella e l'aspetto che si desidera improntare sulla pavimentazione. Le piastrelle per esterni anche lucide, sono comunque trattate con materiali antisdrucciolevoli per cui l’uso esterno non ne compromette la resistenza, e non comporta ostacoli.

Gli usi

L'aspetto liscio o opaco è eccellente quindi sia per le zone ad alto traffico che per superfici soggette a bagnarsi come ad esempio quelle che vengono utilizzate per l’esposizione alle intemperie come giardini, pati, terrazze scoperte e sono ottime per evitare scivolamenti e anche molto resistenti dal punto di vista dell’usura quindi si prestano per renderle calpestabili. Oltre a questi tipi comuni di finiture, altri tipi sono disponibili e offrono aspetti e caratteristiche atte a presentare vantaggi ma anche svantaggi. A seconda del tipo di piastrella si sceglie quindi dove applicarle in base al tipo di finitura superficiale. Per gli usi esterni in definitiva possiamo dire che le piastrelle ideali sono quelle opache e leggermente ruvide, mentre per zone non soggette a bagnarsi come gli interni di una casa, quelle lucide possono essere definite ottimali.

progettazione giardini : Piastrelle per esterni in Rete

Sei deciso ad ottenere finalmente maggiori informazioni, prima di prendere qualunque tipo di decisione su un argomento come quello delle piastrelle per esterni? Allora non puoi proprio rinunciare agli input che andremo a fornirti all’interno di questa pagina, considerando che abbiamo deciso di focalizzarci su due variabili che riteniamo cruciali. La scelta di un elemento simile, infatti, a nostro avviso deve tenere a mente sia la componente estetica, sia quella funzionale: nel primo caso dovremo, per forza di cose, preservare sempre una certa coerenza stilistica nell’arredare il proprio angolo verde, mentre nella seconda lo scopo primario da porsi sarà quello di limitare possibili scivolamenti.

Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piastrelle per esterni per evitare scivolamenti?
    Per garantire sicurezza e prevenire incidenti, specialmente quando le superfici sono bagnate dalla pioggia o dall'umidità, la scelta migliore ricade sulle piastrelle con finitura opaca e leggermente ruvida. Questo tipo di texture offre un ottimo grip sotto i piedi, rendendole ideali per aree ad alto traffico come giardini, patio e terrazze esposte alle intemperie. Al contrario, le finiture lucide, pur essendo trattate con agenti antisdrucciolo, sono generalmente consigliate solo per ambienti interni asciutti. Una corretta selezione della finitura superficiale è fondamentale per bilanciare estetica e funzionalità, assicurando che la pavimentazione esterna rimanga sicura in ogni condizione climatica.
  • Cosa distingue le piastrelle in porcellana da quelle in ceramica tradizionale?
    La differenza principale risiede nella composizione e nel processo di cottura. Le piastrelle in ceramica tradizionale sono realizzate con argille bianche, rosse e minerali, mentre quelle in porcellana contengono una percentuale significativa (circa il 50%) di feldspato, una polvere ricca di silicio. Durante la cottura ad altissime temperature, il feldspato agisce da catalizzatore, fondendosi e creando una struttura densa, simile al vetro, che amalgama perfettamente tutti i componenti. Questa tecnologia rende la porcellana notevolmente più resistente, meno porosa e adatta a resistere a condizioni ambientali severe, offrendo una durata nel tempo superiore rispetto alla ceramica standard.
  • È meglio scegliere piastrelle smaltate o non smaltate per il giardino?
    Per gli esterni, le piastrelle smaltate rappresentano spesso la scelta più vantaggiosa. Grazie allo strato di glassa applicato durante la fabbricazione (sia in monocottura che in doppia cottura), queste piastre presentano un assorbimento d'acqua drasticamente ridotto rispetto alle versioni non smaltate. Inoltre, la superficie smaltata offre una maggiore resistenza contro macchie, graffi e stress meccanici. Anche se esistono opzioni economiche, le piastrelle smaltate garantiscono colori vividi e una protezione duratura contro le intemperie, mantenendo inalterate le loro proprietà estetiche e funzionali nel corso degli anni, senza richiedere manutenzioni complesse.
  • Come si classificano i metodi di produzione delle piastrelle ceramiche?
    I principali metodi di produzione includono lo stampo a secco, l’estrusione e lo stampo di granito. Nel processo a secco, una miscela di materiale poco umido viene pressata energicamente in uno stampo. L’estrusione utilizza un impasto leggermente più umido che viene modellato e spinto attraverso uno stampo. Infine, il metodo dello stampo di granito prevede il versamento di una miscela molto fluida in uno stampo, seguita dall'indurimento in forno a temperature elevate. Ognuno di questi processi influisce sulla struttura finale della piastrella, permettendo di creare diverse varianti di aspetto e densità, fondamentali per determinare l'idoneità del prodotto a specifici usi residenziali o commerciali.
  • Posso usare piastrelle lucide all'esterno se trattate con prodotti antiscivolo?
    Sì, tecnicamente è possibile utilizzare piastrelle lucide anche in ambienti esterni, purché siano state trattate con appositi materiali antisdrucciolo. Tuttavia, questa soluzione presenta dei compromessi. Sebbene il trattamento migliori la tenuta, la finitura lucida rimane intrinsecamente più scivolosa rispetto a quella opaca o ruvida, specialmente se sporca o coperta di foglie. Pertanto, per zone come piscine, scale o aree molto battute dalla pioggia, si consiglia vivamente di optare per finiture naturali o opache. Le lucide sono preferibili per interni asciutti o per esterni molto riparati dove la priorità è il riflesso luminoso piuttosto che la massima sicurezza antiscivolo.