pavimento stampato

Pavimentazioni

Posa pavimento stampato

Il pavimento stampato è chiamato così perché viene realizzato con appositi stampi applicati ad una superficie di cemento quando è ancora fresca.

di Redazione

06 giugno 2013

Questo tipo di tecnica si sta sempre più diffondendo per il rapporto qualità prezzo e per la semplicità di realizzazione. Su questa superficie possono essere stampati disegni e forme, talmente belli, da essere sempre più spesso usati come elemento decorativo nel rifacimento di piazze, viali e altre strutture urbane e private.

I vantaggi del pavimento stampato

I pavimenti stampati vengono utilizzati maggiormente nelle pavimentazioni di ambienti esterni in quanto molto resistenti agli sbalzi termici ed, in genere, all’azione degli agenti atmosferici che sono la causa principale del deterioramento ciò accade grazie alla resina, perché è un materiale resistente agli urti e all'usura, non si modifica agli sbalzi di temperatura, e non è attaccata da muffe e batteri. Questo comporta anche che i costi di manutenzione del pavimento si riducano moltissimo. Inoltre, trattandosi di una colata unica di cemento, si ottengono pavimenti privi di fughe e giunti e si elimina alla radice il problema dell’erba che invece inevitabilmente crescerebbe nelle intercapedini di un pavimento in pietre o mattoni. La stampa sul cemento fresco consente di personalizzare al massimo il nostro lavoro. Il mercato offre una vasta gamma di matrici per riprodurre disegni e forme delle più svariate e diverse tinte ed acidi colorati per trattare la superficie. I pavimenti stampati, hanno una posa d’opera molto veloce e richiedono minori passaggi rispetto ad un pavimento normale.

Il materiale

Il materiale maggiormente utilizzato è il calcestruzzo, che viene dosato ed opportunamente elaborato, modellato nella forma prescelta ed infine colorato. Il prodotto per realizzare il calcestruzzo viene venduto a sacchi. Con un sacco di 1 kg. si copre circa 1mq. di superficie, quindi calcoliamo la quantità di prodotto da acquistare in base alla grandezza del pavimento. Il materiale và lavorato con sola acqua per una quantità che varia dai 5 ai 7 litri per circa 25 kg.

La messa in opera del pavimento

Se non siamo esperti, prima di cominciare, consigliamo il sopralluogo da parte di un esperto per verificare la fattibilità del lavoro in base al tipo di pavimento da trattare e del sottofondo esistente. Consigliamo anche la supervisione di un esperto durante la messa in opera delle varie fasi. Se dobbiamo trattare una superficie irregolare conviene acquistare il cemento autolivellante, fatto apposta per rendere perfettamente piana una superficie. Innanzitutto puliamo la superficie e prepariamo il composto versando in un recipiente la giusta dose di prodotto e di acqua. Mescoliamo col miscelatore elettrico creando un impasto omogeneo, avendo cura che sia ben amalgamato e senza grumi. Una volta finito di miscelare versiamo il composto sulla superficie. Il calcestruzzo non deve riposare, per cui và steso immediatamente dopo averlo lavorato con l’acqua, per questo motivo conviene preparare il materiale volta per volta. Con l’aiuto di una staggia stendiamo, compattiamo e livelliamo il calcestruzzo. La staggia è elettrica è stata studiata e realizzata apposta per produrre grandi quantità di lavoro con un solo operatore. Con un rullo frangibolle evitiamo appunto che si creino delle bolle, e verifichiamo che la superficie sia ben piana. Quando il pavimento è ancora fresco poggiamo gli stampi e pressiamo bene per riprodurre il disegno fino ad ottenere l’effetto desiderato. Una volta che il nostro disegno è ben stampato, togliamo gli stampi e facciamo asciugare minimo 24 ore. Quindi coloriamo con le apposite tinte o acidi per pavimenti. Una volta che il colore è asciugato ultimiamo il lavoro sigillando con una resina trasparente. Anche per l'applicazione della resina si raccomanda di farsi aiutare le prime volte da persone qualificate che hanno seguito dei corsi appositi. Esistono diversi tipi di resina a base d’acqua e solvente. E’ bene sapere che la resina,non solo protegge il pavimento, ma fornisce un valore aggiunto alla decorazione ottenuta con la stampa, perché può conferire colori e sfumature al pavimento combinati con effetti lucidi, semilucidi ed opachi con uno straordinario effetto estetico adatto a qualunque stile sia antico che moderno. Per concludere aspettiamo che lo strato si sia indurito. Possiamo dire che il pavimento è calpestabile dopo circa 48 ore.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi del pavimento stampato rispetto alle tradizionali lastre di pietra o mattoni?
    Il pavimento stampato offre numerosi vantaggi pratici ed estetici. Principalmente, si tratta di una colata unica di cemento priva di fughe, il che elimina definitivamente il problema della crescita di erba infestante nelle intercapedini, tipico di pietre e mattoni. Grazie all'utilizzo di resine speciali, il rivestimento risulta estremamente resistente agli urti, all'usura e agli sbalzi termici, oltre a essere impermeabile a muffe e batteri. Questo si traduce in costi di manutenzione drasticamente ridotti. Inoltre, permette una personalizzazione totale dei disegni e dei colori, offrendo un aspetto decorativo di alto livello per aree urbane e private, tutto a un rapporto qualità-prezzo molto competitivo.
  • Quanto materiale serve per posare un pavimento stampato e come si calcola?
    Per calcolare il quantitativo necessario, si fa riferimento al consumo standard del prodotto in polvere: generalmente, un sacco da 1 kg copre circa 1 metro quadrato di superficie. È fondamentale misurare accuratamente l'area da trattare per ordinare la quantità esatta di sacchi. Durante la lavorazione, il materiale va mescolato esclusivamente con acqua; il dosaggio idrico varia tipicamente tra i 5 e i 7 litri per ogni 25 kg di polvere. Preparare il composto giusto è cruciale per garantire la corretta fluidità e adesione, assicurando che l'impasto sia omogeneo e privo di grumi prima della stesura immediata sul sottofondo.
  • È possibile posare il pavimento stampato su superfici irregolari esistenti?
    Sì, è possibile intervenire anche su sottofondi non perfetti, ma richiede una preparazione specifica. Se la superficie presenta dislivelli o irregolarità significative, si consiglia vivamente l'utilizzo di cemento autolivellante. Questo materiale speciale ha la capacità di creare automaticamente una base perfettamente piana e uniforme, condizione indispensabile per una corretta applicazione degli stampi e per evitare difetti estetici finali. Prima di qualsiasi intervento, specialmente su terreni complessi, è opportuno far effettuare un sopralluogo da un professionista per valutare la fattibilità strutturale e la preparazione adeguata del sottofondo.
  • Quali sono le fasi operative per la posa in opera degli stampi?
    La procedura inizia con la pulizia del fondo e la miscelazione del cemento con acqua fino a ottenere un impasto omogeneo. Il composto va versato subito e steso rapidamente con una staggia per compattare e livellare, evitando che il materiale inizi ad asciugare. Si passa poi all'uso di un rullo frangibolle per eliminare eventuali sacche d'aria. Quando il cemento è ancora fresco ma lavorabile, si posizionano gli stampi in gomma o plastica sulla superficie e si preme fermamente per imprimere il disegno desiderato. Dopo aver rimosso gli stampi, si lascia asciugare per almeno 24 ore prima di procedere con la colorazione tramite acidi o tinture specifiche.
  • A cosa serve la resina finale e quando si può calpestare il pavimento?
    La resina trasparente applicata alla fine del processo svolge una doppia funzione: protettiva ed estetica. Protegge il calcestruzzo dagli agenti atmosferici e dall'usura quotidiana, mentre arricchisce visivamente il pavimento, permettendo di scegliere finiture lucide, semilucide o opache che esaltano i colori della stampa. Per quanto riguarda la fruibilità, il pavimento diventa calpestabile dopo circa 48 ore dalla stesura della resina, purché lo strato si sia completamente indurito. Le prime applicazioni della resina richiedono cautela e, idealmente, assistenza da personale qualificato per garantire una distribuzione uniforme e una corretta adesione.