pavimento in cotto

Pavimentazioni

Corretta posa del cotto

Il cotto è uno dei materiali più antichi usati per i i pavimenti. Tuttavia per avere un buon risultato è necessaria una corretta posa del cotto.

di Redazione

18 marzo 2016

I pavimenti in cotto: le caratteristiche

Le pavimentazioni in cotto sono realizzate fin dall'antichità, sia per le zone esterne che per quelle interne. Sono composte da mattonelle realizzate impastando argilla e acqua e cotte a elevate temperature in appositi. La loro grande diffusione si spiega con la lavorabilità e la plasticità dell'argilla che cotta diventa molto refrattaria; in più il cotto è impermeabile, dura a lungo nel tempo e può essere finemente decorato. Questo materiale da costruzione negli ultimi tempi viene prodotto anche industrialmente, ma esiste sempre una rilevante lavorazione artigianale. Le caratteristiche del cotto sono legate a quelle dell'argilla usata: infatti a seconda della varietà del materiale le mattonelle potranno essere più o meno porose e di colori diversi. La tinta più diffusa è il rosso-arancio tipico del materiale, ma in base alla composizione si avranno sfumature rosso amaranto o nei vari toni del giallo.

I tipi di cotto e la posa

I pavimenti in cotto realizzati con mattonelle artigianali hanno un aspetto più rustico e rugoso di quelli fatti con elementi industriali: infatti le piastrelle sono tutte diverse l'una dall'altra e uniche a causa di lievi irregolarità di forma. Il cotto industriale viene chiamato trafilato e ha finiture diverse: si va dagli elementi più rustici a quelli levigati e decorati. In genere il cotto trafilato è più resistente e le formelle hanno le facce davanti lavorate e il retro grezzo. Questo materiale si può usare in qualunque ambiente, sia interno che esterno: in quest'ultimo caso è però preferibile scegliere piastrelle adatte a questa destinazione d'uso perché trattate per resistere adeguatamente agli agenti atmosferici. Inoltre è necessario proteggere il cotto una volta terminata la posa così che mantenga nel tempo la sua bellezza ed efficienza e possa essere pulito facilmente. Ugualmente è fondamentale fare una corretta posa del cotto perché il risultato sia a regola d'arte: c'è da tenere a mente che non si tratta di una procedura semplice e veloce.

Come fare una corretta posa del cotto

Per una corretta posa del cotto ci si deve rivolgere a personale competente ed esperto: si tratta di un'operazione in cui non conviene andare al risparmio. Prima di tutto è necessario effettuare la posa su un sottofondo drenato: in caso contrario la resa estetica della pavimentazione si rovinerà in breve tempo e anche la sua efficienza sarà compromessa. Anche le fughe vanno chiuse con attenzione e si devono eliminare tutte le tracce superflue del materiale usato prima di iniziare il trattamento per la conservazione del cotto. La posa migliore utilizza la tecnica del collante: si procede una mattonella per volta, stendendo piccole quantità di colla così che il materiale adesivo non si asciughi prima di finire il lavoro. A questo punto si posa la mattonella e la si fa aderire al sottofondo premendo con una certa energia: è importante che non si creino bolle d’aria perché possono rovinare la posa e causare la successiva rottura delle mattonelle. Perché le fughe siano uniformi tra loro si usano distanziatori da rimuovere una volta terminata la posa: si devono aspettare almeno ventiquattr'ore prima di stuccare le fughe e si consiglia di bagnare il cotto prima di procedere.

La manutenzione del cotto

Una volta terminata la corretta messa in posa del cotto è necessario sottoporre il materiale a un trattamento per rendere il pavimento impermeabile. Dopo aver lasciato riposare il pavimento qualche giorno lo si lava con una soluzione detergente apposita e lo si risciacqua; quindi si passa sulla superficie una soluzione impregnante molto liquida con una spugna. Il prodotto deve essere specifico per il cotto ed essere antimuffa e antiassorbimento, così da proteggere il pavimento dalle macchie e dal salnitro. A questo punto il rivestimento sarà calpestabile. È importante che il prodotto usato per il trattamento sia traspirante, così da mantenere la porosità dell'argilla e da consentire al materiale di eliminare l'umidità eccessiva. In caso contrario in breve tempo compariranno macchie bianche causate dal salnitro.

Domande frequenti

  • È possibile posare il cotto da soli o è meglio rivolgersi a professionisti?
    La posa del cotto è un'operazione complessa che richiede competenza specifica. Non si tratta di una procedura semplice o veloce, quindi è fortemente consigliato affidarsi a personale esperto. Un errore nella preparazione del sottofondo o nell'applicazione del collante può compromettere irreparabilmente la resa estetica e strutturale del pavimento. Il costo del lavoro qualificato vale l'investimento per evitare costosi rifacimenti futuri dovuti a distacchi o rotture delle mattonelle.
  • Qual è la differenza tra cotto artigianale e industriale (trafilato)?
    Il cotto artigianale presenta un aspetto più rustico e rugoso, con mattonelle uniche e leggermente irregolari nella forma. Il cotto industriale, detto 'trafilato', offre finiture più uniformi, che possono variare dal rustico al levigato e decorato. Generalmente, il trafilato risulta più resistente e presenta facce anteriori lavorate con un retro grezzo. Entrambi i tipi sono adatti a interni ed esterni, purché si scelgano versioni specifiche trattate per resistere agli agenti atmosferici nelle aree esterne.
  • Come si preparano le fughe dopo la posa del cotto?
    Dopo aver posato le mattonelle usando distanziatori per garantire spaziatura uniforme, bisogna attendere almeno ventiquattr'ore prima di stuccare. È consigliabile bagnare leggermente il cotto prima di procedere con la stuccatura. Durante la posa, si usa la tecnica del collante applicato a piccole quantità per ogni mattonella, premendo con energia per evitare bolle d'aria. Una volta rimossi i distanziatori, si eliminano accuratamente le tracce di materiale residuo prima di applicare il trattamento conservativo finale.
  • Quale trattamento è necessario per impermeabilizzare il cotto?
    Dopo la posa, il cotto deve essere trattato per renderlo impermeabile e protetto. Si lava il pavimento con detergenti specifici, si asciuga e si applica una soluzione impregnante liquida con una spugna. Il prodotto deve essere antimuffa, antiassorbimento e, soprattutto, traspirante. La traspirabilità è cruciale: permette all'argilla di espellere l'umidità interna. Se il prodotto non è traspirante, si rischia la comparsa di macchie bianche causate dal salnitro, compromettendo l'estetica e la durata del pavimento.
  • Perché il cotto richiede un sottofondo drenante?
    Un sottofondo non drenante può causare gravi problemi strutturali ed estetici al cotto. L'accumulo di umidità sotto le mattonelle può portare al distacco del materiale, alla formazione di muffe e al deterioramento precoce della pavimentazione. Per garantire efficienza e longevità, è essenziale che il sottofondo permetta l'eliminazione dell'umidità in eccesso. Questo principio si collega anche alla scelta di prodotti di finitura traspiranti, essenziali per mantenere intatte le proprietà naturali dell'argilla cotta.