pluviale in rame

Grondaie

Pluviali in rame

I pluviali in rame sono materiali edili che fanno parte del sistema di smaltimento acque degli edifici. Scopriamo di più.

di Redazione

15 luglio 2016

Grondaie e pluviali, cosa sono?

Grondaie e pluviali sono tubi o canali appartenenti al sistema di raccolta e scolo delle acque piovane. Quando piove, la pioggia cade sulle tegole del tetto, scivolando poi all'interno delle grondaie grazie alla pendenza della copertura. Questo sistema di tubi viene posizionato lungo il perimetro del tetto, ed in prossimità degli angoli del fabbricato incrociano i tubi fluviali che a caduta, fanno defluire l'acqua piovana nel terreno. Grondaie e pluviali sono molto importanti, la loro assenza potrebbe far sì che l'acqua deteriori le finiture esterne degli edifici oppure addirittura penetri all'interno di essi tramite serramenti o infiltrazioni. Esistono tre tipi di grondaie: semi tonde, guardate di profilo si presentano come un arco non chiuso, quadrate, per edifici rustici, ondulate, hanno base quadrata e ondulazioni sul lato esposto e vengono utilizzate di rado.

Grondaie e pluviali in rame

Le dimensioni delle grondaie (in media dai 6 ai 12 centimetri) variano considerando che maggiore è la distanza tra i tubi pluviali dagli angoli degli edifici, maggiore sarà il loro diametro. Ogni tanto è bene controllarne l'interno guardando che non ci siano ostacoli come fogliame, nidi o altro per evitare che si intasino. Siccome pluviali e grondaie si ostruiscono facilmente, prevenite proteggendoli, sistemando all’imbocco un filtro a griglia o un ferma-foglie. Nel caso siano già intasate, provvedete il prima possibile alla rimozione di ciò che impedisce all'acqua di scorrere, aiutandovi con attrezzi lunghi e pratici. Una volta liberate grondaie e pluviali dalle ostruzioni potrete effettuare la prova finale, ovvero rovesciare un secchio pieno d'acqua calda sul tetto per vedere se avete rimosso tutte le impurità e se l'acqua ha ripreso a fluire normalmente.

Pluviali in rame

Ovviamente esistono diversi materiali da costruzione per grondaie e pluviali. Quelli più economici sono: la lamiera zincata (zincata per evitare che arrugginisca), l'alluminio che però è il più soggetto a corrosione e viene quindi trattato con particolari agenti, il pvc ovvero plastica, facile da posare e leggero che resiste molto bene a sbalzi di temperatura adattandosi bene a qualsiasi tipo di ambiente. Altra soluzione è l'acciaio inossidabile, molto resistente ma difficile da modellare. Non molto usato siccome non è adatto a contesti architettonici. Infine troviamo il rame, ottimo materiale edile, il più costoso ma anche il più resistente, duraturo e facilmente modellabile. Con il passare degli anni, il rame si ossida "producendo" una patina che lo rende più protetto e adatto ad ogni tipo di edificio. Fate solo attenzione siccome il rame essendo molto costoso e facilmente rivendibile è oggetto di furti.

Progettazione e installazione gronde e pluviali

Per realizzare il sistema di scolo acque delle grondaie, i profili in rame vengono agganciati al perimetro del tetto della copertura, chiamato sporto di gronda, mediante elementi metallici chiamati cicogne. Le grondaie convogliano poi l'acqua nei pluviali, che a loro volta la scaricano nei pozzetti di raccolta delle acque collegati poi alle fognature. Tutti gli elementi e materiali edili che compongono il sistema di smaltimento delle acque pluviali vengono prodotti con lo stesso materiale. Tutti i criteri per la progettazione e l'installazione sono contenuti nella norma UNI 10724: sistemi di raccolta di acque meteoriche - Istruzioni per la progettazione e l'esecuzione con elementi discontinui. Tutte le rette di gronda devono essere ben fissate alla copertura dell'edificio e pertanto devono essere in grado di sopportare vento e neve.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi dei pluviali in rame rispetto ad altri materiali?
    I pluviali in rame offrono una resistenza eccezionale e una durata nel tempo superiore rispetto a PVC, alluminio o lamiera zincata. Il vantaggio principale è la formazione spontanea di una patina verde (verderame) con l’esposizione agli agenti atmosferici: questa patina protegge il metallo sottostante dalla corrosione, rendendo il sistema ancora più stabile negli anni. Inoltre, il rame è altamente malleabile, facilitando la personalizzazione delle forme durante l’installazione, e si integra perfettamente con stili architettonici classici o moderni, pur richiedendo un investimento iniziale più elevato.
  • Come si previene l’intasamento delle grondaie e dei pluviali?
    L’intasamento è causato principalmente da foglie, rami e detriti organici. Per prevenirlo, è fondamentale installare filtri a griglia o ferma-foglie all’imbocco dei pluviali e lungo le grondaie. È consigliabile effettuare controlli periodici, specialmente in autunno, per rimuovere eventuali accumuli. Se si verificano ostruzioni, bisogna intervenire tempestivamente utilizzando attrezzi lunghi per pulire i condotti. Una verifica finale può essere fatta versando acqua calda sul tetto per assicurarsi che il flusso sia libero e che non vi siano blocchi residui.
  • Esiste un rischio di furto per i pluviali in rame?
    Sì, il rame è un materiale prezioso e facilmente rivendibile sul mercato dei metalli, il che lo rende bersaglio frequente di furti, soprattutto nelle zone poco sorvegliate o notturne. A differenza di altri materiali come il PVC o l’alluminio, il valore intrinseco del rame ne aumenta la pericolosità. Per mitigare il rischio, si possono adottare misure di sicurezza aggiuntive, come l’uso di viti antimanomissione per fissare le staffe, l’illuminazione esterna mirata o telecamere di sorveglianza puntate sui punti critici dello scolo acque.
  • Quali norme tecniche regolano la progettazione dei sistemi di gronda?
    La progettazione e l’installazione dei sistemi di raccolta delle acque meteoriche, inclusi grondaie e pluviali, devono rispettare la norma UNI 10724. Questa normativa fornisce istruzioni dettagliate per la corretta esecuzione con elementi discontinui, garantendo che il sistema sia efficiente e durevole. In particolare, la norma stabilisce criteri per il dimensionamento dei tubi in base alla superficie captante e impone che tutte le componenti siano fissate saldamente per resistere a sollecitazioni meccaniche come vento forte e carico nevoso.
  • Quanto deve essere grande il diametro dei pluviali?
    Il diametro dei pluviali varia generalmente tra i 6 e i 12 centimetri, ma la scelta dipende da fattori specifici. La regola principale è che maggiore è la distanza tra i tubi pluviali e gli angoli dell’edificio, o maggiore è la superficie del tetto che deve essere drenata, più ampio dovrà essere il diametro del tubo. Un diametro insufficiente può causare tracimazioni durante forti piogge, mentre uno eccessivo può risultare inutile dal punto di vista estetico e funzionale. È necessario calcolare la portata idrica in base alle precipitazioni medie locali e all’estensione della copertura.

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