Grondaie e pluviali, cosa sono?
Grondaie e pluviali sono tubi o canali appartenenti al sistema di raccolta e scolo delle acque piovane. Quando piove, la pioggia cade sulle tegole del tetto, scivolando poi all'interno delle grondaie grazie alla pendenza della copertura. Questo sistema di tubi viene posizionato lungo il perimetro del tetto, ed in prossimità degli angoli del fabbricato incrociano i tubi fluviali che a caduta, fanno defluire l'acqua piovana nel terreno. Grondaie e pluviali sono molto importanti, la loro assenza potrebbe far sì che l'acqua deteriori le finiture esterne degli edifici oppure addirittura penetri all'interno di essi tramite serramenti o infiltrazioni. Esistono tre tipi di grondaie: semi tonde, guardate di profilo si presentano come un arco non chiuso, quadrate, per edifici rustici, ondulate, hanno base quadrata e ondulazioni sul lato esposto e vengono utilizzate di rado.
Grondaie e pluviali in rame
Le dimensioni delle grondaie (in media dai 6 ai 12 centimetri) variano considerando che maggiore è la distanza tra i tubi pluviali dagli angoli degli edifici, maggiore sarà il loro diametro. Ogni tanto è bene controllarne l'interno guardando che non ci siano ostacoli come fogliame, nidi o altro per evitare che si intasino. Siccome pluviali e grondaie si ostruiscono facilmente, prevenite proteggendoli, sistemando all’imbocco un filtro a griglia o un ferma-foglie. Nel caso siano già intasate, provvedete il prima possibile alla rimozione di ciò che impedisce all'acqua di scorrere, aiutandovi con attrezzi lunghi e pratici. Una volta liberate grondaie e pluviali dalle ostruzioni potrete effettuare la prova finale, ovvero rovesciare un secchio pieno d'acqua calda sul tetto per vedere se avete rimosso tutte le impurità e se l'acqua ha ripreso a fluire normalmente.
Pluviali in rame
Ovviamente esistono diversi materiali da costruzione per grondaie e pluviali. Quelli più economici sono: la lamiera zincata (zincata per evitare che arrugginisca), l'alluminio che però è il più soggetto a corrosione e viene quindi trattato con particolari agenti, il pvc ovvero plastica, facile da posare e leggero che resiste molto bene a sbalzi di temperatura adattandosi bene a qualsiasi tipo di ambiente. Altra soluzione è l'acciaio inossidabile, molto resistente ma difficile da modellare. Non molto usato siccome non è adatto a contesti architettonici. Infine troviamo il rame, ottimo materiale edile, il più costoso ma anche il più resistente, duraturo e facilmente modellabile. Con il passare degli anni, il rame si ossida "producendo" una patina che lo rende più protetto e adatto ad ogni tipo di edificio. Fate solo attenzione siccome il rame essendo molto costoso e facilmente rivendibile è oggetto di furti.
Progettazione e installazione gronde e pluviali
Per realizzare il sistema di scolo acque delle grondaie, i profili in rame vengono agganciati al perimetro del tetto della copertura, chiamato sporto di gronda, mediante elementi metallici chiamati cicogne. Le grondaie convogliano poi l'acqua nei pluviali, che a loro volta la scaricano nei pozzetti di raccolta delle acque collegati poi alle fognature. Tutti gli elementi e materiali edili che compongono il sistema di smaltimento delle acque pluviali vengono prodotti con lo stesso materiale. Tutti i criteri per la progettazione e l'installazione sono contenuti nella norma UNI 10724: sistemi di raccolta di acque meteoriche - Istruzioni per la progettazione e l'esecuzione con elementi discontinui. Tutte le rette di gronda devono essere ben fissate alla copertura dell'edificio e pertanto devono essere in grado di sopportare vento e neve.