calorifero in ghisa

Riscaldamento Casa

Caloriferi d'arredo

I caloriferi d'arredo oggi sono una realtà, perché grazie ai nuovi materiali di cui sono fatti i radiatori è possibile utilizzarli non più solamente per riscaldare, ma anche come oggetti di design e stile.

di Redazione

10 novembre 2014

I caloriferi più antichi sono in ghisa

Una volta i caloriferi erano solamente in ghisa, un materiale molto pesante che però garantiva un'ottima resa, perché manteneva il calore a lungo. Anche ai giorni nostri in molte abitazioni i caloriferi sono in ghisa e in alcuni casi sono anche belli da vedere. La ghisa è molto pesante e non permette di sbizzarrirsi molto in termini di stile, però ha il vantaggio di continuare ad irradiare calore a lungo anche dopo lo spegnimento della caldaia. Se si sceglie di installare dei radiatori in ghisa, bisogna tenere in considerazione anche il loro peso, che inciderà sul costo del trasporto e sull'installazione. Inoltre la manutenzione e la pulizia della ghisa sono più difficili rispetto ad altri materiali più moderni. I radiatori rappresentano la soluzione ideale in case molto grandi con soffitti alti oppure con un arredamento antico.

Altri tipi di caloriferi: alluminio, acciaio e polipropilene

Negli ultimi trent'anni hanno cominciato a diffondersi i caloriferi in alluminio, che sono molto più leggeri di quelli in ghisa e si riscaldano più rapidamente. I termosifoni in alluminio si possono considerare caloriferi d'arredo, perché la forma può essere forgiata in molti modi e colori. Il riscaldamento è molto veloce, però anche il raffreddamento lo è altrettanto. Un altro materiale molto usato per i caloriferi è l'acciaio, anche se non è tra i più economici. L'acciaio è molto robusto e pesante ed ha un'alta superficie radiante; i caloriferi d'arredo in acciaio sono molto eleganti e trovano la loro collocazione ideale nelle abitazioni moderne ed essenziali, anche se la scelta va sempre fatta comunque dopo la consulenza di esperti del settore. Recentemente si sta espandendo anche il polipropilene, un materiale molto resistente alle alte temperature e con un'ampia possibilità di lavorazione. Caloriferi d'arredo in polipropilene si trovano in molte abitazioni, sebbene l'alluminio e l'acciaio siano i materiali che vanno per la maggiore. L'unica pecca dell'alluminio è quella di non avere una grande massa irradiante, pertanto questo tipo di calorifero riscalda l'aria nelle vicinanze e una volta spento la temperatura dell'ambiente cala in breve tempo. Questo tipo di caloriferi è ideale per gli ambienti in cui si ha bisogno di avere in breve tempo la temperatura calda senza la necessità che questa rimanga a lungo.

Come funzionano i termosifoni

La resa di un termosifone è determinata sia dal materiale con cui è fatto sia dal numero degli elementi, ossia dalle dimensioni totali. Generalmente viene installato un radiatore in ogni stanza, tuttavia negli ambienti molto grandi sono necessari due o più radiatori sempre rispettando le norme di legge e degli esperti del settore, come la distanza dal soffitto, eventuali mensole, ecc. Nei termosifoni ci sono tre valvole che permettono la regolazione dell'acqua e di togliere eventuale aria dall'interno. Queste valvole servono a controllare la velocità e la quantità di acqua che circola dentro al radiatore, in maniera da avere sempre la temperatura ideale in tutti gli ambienti. Tutti i tipi di termosifone sono alimentati dalla caldaia che può essere a metano o gpl, ma in alcune zone è ancora a gasolio. Negli ultimi anni anche le stufe a legno o pellet e gli impianti a energia solare possono essere collegati ai caloriferi.

Come scegliere l'impianto di riscaldamento

La scelta dell'impianto di riscaldamento va fatta fare da un tecnico esperto. Per progettare un impianto bisogna considerare molti fattori e avere conoscenze tecniche che non sono alla portata di chiunque. Recentemente si parla anche di certificazione energetica della casa, un parametro molto importante e determinante per la scelta del riscaldamento. Se la casa è costruita secondo i più moderni criteri di risparmio energetico, ossia con materiali termo isolanti e doppi vetri, questo andrà ad influire in maniera significativa sulla scelta dei caloriferi. Nella maggior parte dei casi il tipo di riscaldamento è a caldaia con i termosifoni, però ultimamente stanno prendendo piede tipi di riscaldamento alternativi, come quello nel pavimento, il caminetto e le stufe. Una volta fatta valutare la situazione dell'abitazione a una ditta competente, sarà possibile scegliere il look dei caloriferi in base ai propri gusti e alle esigenze personali.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze principali tra radiatori in ghisa e quelli in alluminio?
    I radiatori in ghisa sono pesanti e costosi da trasportare, ma garantiscono un'eccellente inerzia termica: continuano a irradiare calore a lungo anche dopo lo spegnimento della caldaia, ideali per grandi spazi o arredi antichi. Al contrario, i modelli in alluminio sono leggeri e si riscaldano molto rapidamente, offrendo una risposta immediata al termostato. Tuttavia, perdono calore velocemente una volta spenti, risultando quindi perfetti per chi necessita di calore istantaneo in stanze utilizzate saltuariamente, ma meno efficienti per il mantenimento costante della temperatura.
  • Posso usare un calorifero d'arredo come mobile o appendervi oggetti?
    No, è fondamentale non utilizzare mai il radiatore come supporto per appendere asciugamani, indumenti o mobili. Oltre a rappresentare un grave rischio di incendio o ustioni a causa delle elevate temperature superficiali, appesantire il corpo scambiatore ne compromette la stabilità strutturale e l'equilibrio idraulico. Inoltre, coprire parzialmente il radiatore riduce drasticamente la sua efficienza di irraggiamento, costringendo la caldaia a lavorare di più per raggiungere la stessa temperatura, con conseguente aumento dei consumi energetici.
  • Come funziona la regolazione della temperatura nei termosifoni moderni?
    Ogni termosifone moderno è dotato di valvole termostatiche che permettono di regolare autonomamente la temperatura di ogni singola stanza. Agendo sulla valvola, si controlla la quantità di acqua calda che entra nel radiatore: girandola verso valori bassi si riduce il flusso per risparmiare energia quando la stanza è già calda o poco utilizzata. È essenziale effettuare periodicamente la sfiato per rimuovere l'aria intrappolata all'interno, poiché la presenza di aria riduce l'efficienza dello scambio termico e aumenta i rumori nell'impianto.
  • Il materiale del radiatore influenza i costi di installazione e manutenzione?
    Sì, il materiale incide significativamente sui costi iniziali e sulla gestione. La ghisa, essendo estremamente pesante, richiede manodopera specializzata e tempi più lunghi per l'installazione, oltre a costi di trasporto superiori. La manutenzione della ghisa è inoltre più complessa, richiedendo pulizie approfondite per evitare accumuli di polvere negli angoli. Materiali come alluminio e acciaio offrono soluzioni più leggere e facili da installare, mentre il polipropilene recente garantisce resistenza e facilità di pulizia, adattandosi bene a diverse esigenze estetiche e funzionali.
  • È obbligatorio installare un radiatore per ogni stanza?
    Non esiste una regola fissa che imponga un radiatore unico per stanza, ma la progettazione deve rispettare le normative vigenti e garantire il comfort termico adeguato. In stanze molto ampie o con altezze considerevoli, potrebbe essere necessario installare due o più unità per distribuire uniformemente il calore ed evitare stratificazioni. La scelta dipende dal calcolo del fabbisogno termico specifico dell'ambiente, valutando esposizione, isolamento e volume, sempre sotto la supervisione di un tecnico qualificato per ottimizzare l'efficienza energetica dell'intero edificio.

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