Piante Grasse

Fenestraria

Articolo su tutto quello che bisogna sapere sulla fenestraria.

di Redazione

31 ottobre 2012

Caratteristiche della pianta:

Al genere Fenestraria appartengono due specie di foglie succulente, che appartengono al grppo dei Mesembryanthemum. Queste piante sono originarie dell’ Africa Meridionale e appartengono alla famiglia delle Aizoacee, che comprende cento specie di piante perenni semirustiche, succulente e nane. Si tratta di piante molto facili da coltivare e quindi molto diffuse proprio per questa ragione, a crescita rapida. Si tratta di un tipo di pianta che ha foglie abbastanza corte (la lunghezza massima sfiora i due centimetri e mezzo), hanno forma clava a sezione tondeggiante, erette e leggermente rivcurve. La parte superiore è trasparente, qindi assolutamente priva di clorofilla e quindi permette il passaggio della luce ai tessuti sottostanti, anche quando la pianta è quasi sepolta sotto la sabbia, quindi allo stato naturale e nell’ habitat naturale di queste piante. Verso la base, invece, le foglie sono rossastre. In Inghilterra, per la forma particolare delle loro foglie, queste piante sono chiamate “baby toes”, ovvero “alluci di bambino”.

Clima e terreno:

Per far progredire questa pianta non bisogna dedicarle molte attenzioni: si tratta di una pianta resistente e di crescita rapida. Essendo una comune pianta grassa, essa convive perfettamente in un clima mite, ma non sopporta il freddo, quindi le è micidiale un clima che scende anche al di sotto dello zero. La finestraria, però, è una pianta di dimensioni molto contenute, quindi in genere è coltivata in casa, dove queste escursioni termiche e queste temperature così estreme non si verificano, anche se, in presenza di climi favorevoli, vive benissimo anche all’ esterno, senza che la si sposti ai cambi di stagione, soprattutto in presenza di un clima mite e costiero,anche se per brevi periodi la temperatura dovesse rasentare lo zero. La temperatura ideale per la fenestraria dovrebbe oscillare intorno ai 10 e i 15 gradi centigradi, ma entrambe possono restare all’ esterno. In presenza di situazioni più avverse, le Fenestrarie, coltivate all’ esterno, vanno ritirate in serra o comunque in ambienti riparati. Alla Fenestraria, che in natura vive seminterrata in substrati sabbiosi, bisogna assicurare però una buona illuminazione e una posizione soleggiata , mentre il substrato dovrà essere costituito da terriccio per piante grasse, ben drenato e leggero, e sicuramente sabbioso. Per creare questo terriccio a partire dal terriccio universale basterà aggiungere una dose di sabbia nella percentuale del 30-40%.

Pratiche colturali:

La Fenestraria è una pianta che va annaffiata con moderazione, soprattutto considerando l’ habitat desertico da cui proviene, in cui l’ acqua in genere scarseggia. Bisogna considerare anche che essendo una pianta grassa, essa teme l’ eccesso idrico perché sicuramente non vi è abituata, quindi le annaffiature devono essere davvero ben moderate, non tanto per quanto riguarda la quantità di acqua fornita alla pianta, che comunque va ben ponderata, ma soprattutto per quanto riguarda la frequena delle annaffiature, che sicuramente non sarà la stessa che si destina ad un tipo di pianta abituata a climi rigidi. Anche per quanto riguarda il “come” si annaffia questo tipo di pianta, bisogna considerare che l’ annaffiatura deve interessare tutto il substrato e non solo una parte e preferibilmente soltanto l’ apparato radicale e il terriccio. Inoltre, è bene operare soltnato quando il terriccio è perfettamente asciutto per evitare dannosissimi ristagni idrici: nel caso ci sia soltanto il dubbio chel’ operazione non sia necessario, è meglio evitarla: la pianta sopporta meglio la siccità che la presenza di troppa acqua. L’ operazione è affidata al buon senso e deve tener conto della stagione in particolare, della temperatura e della grandezza del vaso, e anche del tipo di substrato di cui la pianta è fornita. Sono da evitare gli interventi di annaffiatura durante le ore torride delle giornate estive, regola che comunque ricordiamo di attuare per tutti i tipi di pianta, mentre per quanto riguarda i mesi invernali è possibile sospendere totalmente le operazioni di annaffiature, per riprenderli durante la stagione primaverile poco a poco. In linea di massima, quindi la fenestraria va annaffiata una o due volta al mese durante la stagione primaverile ed autunnale, e due o quattro volte al mese durante l’ estate. Per quanto riguarda le concimazioni, la finestraria è una pianta che non assorbe molto velocemente i Sali minerali, per cui gli eventuali interventi, che devono essere a base di fosforo e potassio e utilizzando un concime per piante grasse da diluire nell’ acqua destinata all’ irrigazione, dovranno avvenire soltanto durante la stagione primaverile. Meglio evitare l’ uso di azoro, che accellera la crescita delle succulente ma ne indebolisce la struttura. Per quanto riguarda la potatura della pianta grassa, la potatura della Fenestraria deve essere interessata a eliminare esclusivamente eventuali parti spezzate o infette.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la Fenestraria?
    La Fenestraria richiede annaffiature molto modeste, poiché teme fortemente i ristagni idrici. In primavera e autunno, limita le irrigazioni a una o due volte al mese; d'estate puoi aumentare a due-quattro volte, ma solo quando il substrato è completamente asciutto. In inverno, sospendi quasi del tutto le annaffiature. È fondamentale aspettare che il terriccio si secchi tra un intervento e l'altro: la pianta sopporta meglio la siccità che l'eccesso di umidità. Evita di bagnare le foglie trasparenti e concentra l'acqua sul substrato.
  • Qual è la temperatura ideale per coltivare la Fenestraria?
    La temperatura ottimale per questa pianta grassa oscilla tra i 10 e i 15°C. Sebbene possa vivere all'esterno in climi miti e costieri, non tollera il gelo: temperature inferiori allo zero sono letali. Per questo motivo, è spesso coltivata in appartamento dove le escursioni termiche sono minime. Se tenuta all'aperto in zone con inverni freddi, deve essere spostata in serra o in luoghi riparati quando le temperature scendono pericolosamente, proteggendola dalle gelate improvvise.
  • Come preparare il terreno giusto per la Fenestraria?
    Il substrato deve essere leggero, sabbioso e con un drenaggio eccellente, replicando l'habitat desertico di origine. Puoi usare un terriccio specifico per piante grasse o preparare tu stesso il mix partendo da un terriccio universale universale, aggiungendo sabbie grossolane per circa il 30-40% del volume totale. Questo garantisce che l'acqua non ristagni mai attorno alle radici. Una buona permeabilità è essenziale per prevenire marciumi radicali, il nemico principale di questa succulenta.
  • Posso mettere la Fenestraria direttamente sotto il sole?
    Sì, la Fenestraria ama la luce e necessita di una posizione molto soleggiata per crescere sana. Tuttavia, attenzione alle esposizioni troppo intense nelle ore centrali della giornata, specialmente se la pianta è stata abituata all'ombra. Le sue foglie superiori sono trasparenti e prive di clorofilla, permettendo alla luce di raggiungere i tessuti verdi sottostanti anche se parzialmente interrata. Un'esposizione luminosa favorisce una colorazione rossastra alla base delle foglie, tipica della specie.
  • Quando e come concimare la Fenestraria?
    La concimazione è necessaria solo in primavera, periodo di maggiore attività vegetativa. Utilizza un fertilizzante liquido specifico per piante grasse, ricco di fosforo e potassio, diluendolo nell'acqua di irrigazione. Evita assolutamente i concimi ad alto contenuto di azoto, poiché accelererebbero la crescita indebolendo la struttura della pianta e rendendola più soggetta a malattie. Non concimare in autunno e in inverno, quando la pianta entra in fase di riposo vegetativo e non assorbe nutrienti.