esempio di vetro retinato

Vetro

vetro retinato

Il vetro retinato, conosciuto anche come vetro armato, è una particolare tipologia che prevede l'inserimento all'interno di una lastra di una rete metallica che conferisce maggiore resistenza.

di Redazione

17 marzo 2016

Le informazioni di base sul vetro retinato

Il vetro è un materiale impiegato per numerosissime lavorazioni edili e, nel corso del tempo, si è cercato di trovare delle nuove soluzioni al classico tipo che presenta una grande fragilità. Per questo, nel tempo, sono state sviluppate delle nuove soluzioni in grado di rinforzare in modo sensibile la resistenza delle lastre vetrate, così da rendere questo materiale più sicuro e solido. Una delle soluzioni adottate è stata quella della retinatura, un processo che prevede di colare e laminare il vetro fuso con all'interno una rete di acciaio, in modo da conferire delle caratteristiche tecniche superiori rispetto ai vetri normali. Questa soluzione viene spesso utilizzata per la realizzazione di parte dei parapetti vetrati, per conferire loro la migliore resistenza possibile.

Le caratteristiche principali sul vetro retinato

Dal punto di vista della sua composizione, il vetro retinato, chiamato anche vetro armato, è un vetro di tipo sodico calcico con una superficie levigata. Al suo interno si trovano spesso dei fili metallici cromati che possono anche creare una rete complessa. Questi vetri vengono ottenuti con la sistemazione di una rete elettrosaldata tra 2 lastre di vetro allo stato pastosa, che vengono poi fusi in una unica lastra, che, solitamente, presenta uno spessore di 6/10 mm. Questa soluzione, come è prevedibile, permette di conferire alle lastre un'ottima resistenza agli urti, grazie all'armatura che viene annegata all'interno della lastra. Per la presenza della rete metallica, questi vetri non possono venire sottoposti al processo di tempratura, cosa che avviene per conferire maggiore resistenza ai normali vetri, rendendoli circa 4 volte più resistenti del normale. Con la tempratura, poi, i vetri, in caso di rottura, si infrangeranno in frammenti di piccole dimensioni, di solito, poco taglienti, che permettono una minore probabilità di ferimento.

Vetri retinati

Il vetro retinato, più comunemente conosciuto come vetro armato, è una tipologia lucida non perfettamente trasparente che, però, permette la diffusione della luce all'interno degli ambienti. Viene spesso impiegato per le sue notevoli capacità di resistenza al fuoco, dovute più che alla composizione fisica, alla presenza al suo interno della rete metallica; questo ne permette la certificazione R.E che ne sancisce la resistenza meccanica e il fatto che questo tipo di vetro non rilasci gas di tipo infiammabile. La presenza della rete al loro interno fa in modo che, in caso di incendio, il vetro retinato non esploda, ma vada via via sciogliendosi, eliminando la possibile produzione di schegge taglienti. I due difetti più comuni che è possibile riscontrare in questo tipo di vetri sono una non elevata resistenza meccanica, data dalla non perfetta coesione tra metallo e vetro e la possibile formazione di bolle d'aria all'interno della lastra ottenuta, dovute al fatto che si pone del metallo all'interno delle lastre.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra vetro retinato e vetro temperato?
    La differenza fondamentale risiede nella struttura interna e nella sicurezza in caso di rottura. Il vetro retinato contiene una rete metallica saldata all'interno della lastra, mentre il vetro temperato subisce un trattamento termico che lo rende fino a quattro volte più resistente senza aggiungere elementi esterni. In caso di frantumazione, il vetro temperato si spezza in piccoli frammenti poco taglienti, riducendo il rischio di lesioni. Al contrario, il vetro retinato, pur essendo più resistente agli urti grazie all'armatura, tende a creparsi mantenendo i pezzi uniti dalla rete, ma può comunque generare schegge se la rete cede. Inoltre, il vetro retinato non può essere temprato perché il calore distruggerebbe la saldatura della rete metallica.
  • Il vetro retinato offre protezione contro il fuoco?
    Sì, il vetro retinato possiede ottime capacità di resistenza al fuoco, tanto da poter ottenere certificazioni specifiche come la classe RE. A differenza del vetro comune che potrebbe esplodere improvvisamente sotto l'effetto del calore intenso, il vetro retinato ha un comportamento diverso: la rete metallica interna aiuta a contenere la lastra mentre questa si scioglie gradualmente. Questo processo evita la produzione immediata di schegge taglienti e gas infiammabili, garantendo una barriera contro il fuoco per un periodo limitato. È quindi ideale per parapetti e chiusure dove è richiesta sia la trasparenza luminosa sia una certa tenuta alle alte temperature.
  • Perché il vetro retinato non è completamente trasparente?
    Il vetro retinato, noto anche come vetro armato, non garantisce una trasparenza perfetta a causa del processo produttivo stesso. Durante la fabbricazione, una rete di fili metallici cromati viene inserita tra due lastre di vetro allo stato pastoso, che vengono poi fuse insieme. La presenza fisica della rete metallica all'interno della massa vetrosa crea distorsioni ottiche e riduce la chiarezza visiva. Sebbene permetta un'ottima diffusione della luce naturale negli ambienti, l'occhio umano percepisce immediatamente la griglia interna, rendendolo meno adatto per finestre dove la visione esterna deve essere cristallina e priva di interferenze visive.
  • Quali sono i difetti tipici del vetro retinato?
    I due difetti più comuni associati al vetro retinato riguardano la qualità strutturale e estetica. In primo luogo, la resistenza meccanica non è sempre ottimale a causa della scarsa coesione tra il metallo e il vetro durante la fusione; questo può creare punti deboli. In secondo luogo, è frequente la formazione di bolle d'aria intrappolate all'interno della lastra. Queste imperfezioni nascono dal fatto che l'inserimento del metallo nello stato pastoso del vetro disturba il flusso uniforme del materiale. Nonostante questi difetti estetici e strutturali, il prodotto rimane funzionale per applicazioni architettoniche dove la resistenza e la sicurezza prevalgono sulla perfezione ottica.
  • In quali contesti edilizi si consiglia l'uso del vetro retinato?
    Il vetro retinato è consigliato principalmente per parapetti vetrati, ringhiere e chiusure di balconi o terrazzi. La sua caratteristica principale è la capacità di assorbire gli urti e mantenere la stabilità della lastra anche quando inizia a rompersi, grazie alla rete metallica interna che impedisce il crollo immediato dei frammenti. È inoltre indicato per porte antincendio o finestre in aree ad alto rischio di vandalismo o aggressioni, poiché la presenza dell'armatura rende molto difficile la penetrazione dall'esterno. Non è invece adatto per grandi vetrate decorative o finestre residenziali standard dove la massima trasparenza e l'assenza di distorsioni sono prioritarie.