muffa

Tecniche

Come eliminare la muffa

La muffa è un fungo pluricellulare composto da batteri e spore che si nutrono di acqua ed altre sostanze organiche. è molto comune quindi trovare colonie di muffe in ambienti particolarmente umidi, come cantine o bagni poco areati.

di Redazione

19 settembre 2013

Un pericolo per la salute

Le muffe rilasciano molte spore che non risultano in alcun modo dannose per la nostra salute, ma le ife, che crescono da esse, possono invece essere piuttosto pericolose: c'è infatti il rischio che si attacchino alle cellule del primo tratto dell'apparato respiratorio e rilascino tossine all'interno dei polmoni, provocando seri problemi respiratori, con maggiori complicanze per anziani, bambini, soggetti asmatici e per gli immunodeficienti. è bene sapere che nel momento stesso in cui si avverte il pungente e caratteristico odore di muffa, questo è già entrato nelle vie respiratorie attraverso il nostro naso e potrebbe manifestare le sue conseguenze. I sintomi principali sono: senso di stanchezza, emicrania, reazioni allergiche come asma, eczemi, tosse, lacrimazione. Per tale motivo è importante saper riconoscere la muffa ed imparare ad eliminarla. Le macchie di muffa si formano, per lo più tra parete e soffitto, generalmente in zone esposte a nord, ovvero dove il sole non batte. Se la muffa dovesse essere di giovane formazione, noterete una o più macchie poco estese di colore beige chiaro. Col passare del tempo queste si estendono e si scuriscono fino a diventare nere.

Prevenzione

La miglior arma per sconfiggere la muffa è senz'altro prevenirla. Per far ciò è necessario qualche semplice accorgimento: - far arieggiare gli ambienti, soprattutto quelli umidi o esterni; - assicurarsi che i sistemi di riscaldamento siano efficienti: la differenza di temperatura fra le varie stanze non dovrebbe mai superare i 3 gradi. - evitare di far asciugare la biancheria in casa; - evitare di tenere troppe piante in luoghi chiusi; - assicurarsi che tappeti e moquette siano sempre perfettamente asciutti; - tener presente che ogni abitante adulto della casa produce mediamente circa tre litri di vapore acqueo al giorno.

Rimedi chimici

Naturalmente se il danno è ormai fatto è necessario procedere con l'eliminazione. Un vecchio metodo per l'eliminazione della muffa è l'uso dell'ipoclorito di sodio, ovvero la comune varechina, da spruzzare direttamente sulle macchie. Il metodo elimina le spore, ma costringere gli abitanti della casa ad inalare gli effluvi dei residui della varechina, altrettanto nocivi. Esistono però metodi e sostanze più moderne che permettono di risolvere una volta e per tutte il problema della muffa sulle pareti. Si possono infatti usare liquidi antimuffa, degli sterilizzanti appositi che uccidono le spore e ne impediscono la formazione, da applicare al muro ben lavato e in locale ben arieggiato. è bene evitare di grattare la muffa dal muro per impedire che si propaghino le spore nell'ambiente. Solo nei casi più gravi, ovvero se ci si accorge che la muffa ha ormai attaccato l'intonaco, dopo il lavaggio ed una conseguente attesa di 24 ore, sarà necessario raschiare la pittura o l'intonaco, dare una mano di stucco e coprire con due mani di pittura antimuffa. Dopo un'asciugatura di 24 ore si termina con un additivo antimuffa. Le lunghe attese tra un passaggio e l'altro assicurano la giusta e necessaria areazione del locale trattato.

Rimedi naturali

Per chi preferisse metodi meno invasivi può optare per rimedi naturali completamente innocui per la salute, ma altrettanto efficaci. Il primo prevede l'applicazione sul muro ammalorato di un composto di perossido di ossigeno (acqua ossigenata), soda e alcol etilico. In alternativa si può spruzzare, direttamente sulle macchie dell'aceto bianco, che elimina l'80% delle spore. In caso il problema sia piuttosto grave si può procedere con l'estratto di semi di pompelmo, facilmente reperibile in erboristeria o nei negozi specializzati. Venti gocce di estratto vanno disciolte in una quantità d'acqua pari a due tazzine colme. Il composto andrà poi nebulizzato direttamente sulle macchie di muffa. Anche in questo caso non è necessario grattare la parete o tamponare con spugnette il prodotto sul muro, evitando così che le spore si propaghino anche in zone sane. Il risultato è garantito e i vostri polmoni saranno messi al sicuro dalla muffa e da altre sostanze tossiche.

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Domande frequenti

  • Quali sono i rischi per la salute legati alla presenza di muffa in casa?
    La muffa rappresenta un serio pericolo per la salute, specialmente per anziani, bambini, asmatici e persone immunodepresse. Sebbene le spore libere possano non sembrare immediate minacce, le ife che ne derivano possono attaccare le cellule del tratto respiratorio superiore, rilasciando tossine nei polmoni. L'odore pungente di muffa indica già che le particelle sono state inalate. I sintomi comuni includono stanchezza cronica, emicranie, tosse persistente, lacrimazione e reazioni allergiche come asma ed eczema. È fondamentale intervenire tempestivamente per rimuovere le colonie e prevenire complicanze respiratorie a lungo termine.
  • Come posso prevenire la formazione di muffa negli ambienti domestici?
    La prevenzione è l'arma più efficace contro la muffa. È essenziale arieggiare regolarmente gli ambienti, soprattutto bagno e cucina, per ridurre l'umidità. Mantieni una temperatura costante: la differenza termica tra stanze non deve superare i 3 gradi per evitare condensa. Evita di far asciugare i vestiti in casa e riduci il numero di piante da appartamento, poiché entrambe le attività aumentano significativamente l'umidità relativa. Assicurati che tappeti e moquette siano sempre perfettamente asciutti. Ricorda che ogni adulto produce circa tre litri di vapore acqueo al giorno solo con la respirazione e il sudore, quindi un buon ricambio d'aria è vitale.
  • È sicuro usare la candeggina (varechina) per eliminare la muffa dai muri?
    L'uso della varechina, contenente ipoclorito di sodio, è un metodo tradizionale ma presenta notevoli criticità. Sebbene possa eliminare le spore superficiali, costringe gli abitanti della casa ad inalare vapori nocivi e irritanti durante e dopo l'applicazione, peggiorando potenzialmente la qualità dell'aria interna. Inoltre, la candeggina agisce principalmente sulla superficie e non risolve le cause profonde dell'umidità. Oggi esistono alternative più sicure ed efficaci, come i liquidi antimuffa specifici (sterilizzanti) che uccidono le spore senza rilasciare fumi tossici. Questi prodotti vanno applicati su muri puliti e in locali ben ventilati, offrendo risultati duraturi con minori rischi per la salute.
  • Quali sono i migliori rimedi naturali per combattere la muffa?
    Esistono diverse opzioni naturali efficaci e meno invasive per la salute. Una miscela composta da perossido di idrogeno (acqua ossigenata), soda e alcol etilico può essere applicata direttamente sulle macchie. Un'altra soluzione valida è l'aceto bianco puro spruzzato sulle aree colpite, capace di eliminare fino all'80% delle spore. Per casi più ostinati, si consiglia l'estratto di semi di pompelmo: sciogli venti gocce in due tazze d'acqua e nebulizza il composto sulle pareti. In tutti questi casi, evita di grattare o strofinare vigorosamente per non disperdere le spore nell'aria; lascia agire il prodotto e rimuovi delicatamente i residui una volta asciugato.
  • Cosa fare se la muffa ha già danneggiato l'intonaco?
    Quando la muffa penetra profondamente nell'intonaco, i semplici trattamenti superficiali non bastano. Dopo aver lavato la zona colpita, attendi 24 ore per garantire un'adeguata areazione e asciugatura. Successivamente, dovrai raschiare via la pittura o l'intonaco deteriorato fino a raggiungere uno strato sano. Applica uno strato di stucco adeguato e, una volta asciutto, distribuisci due mani di pittura specifica antimuffa. Infine, completa il trattamento con un additivo antimuffa finale. Rispettare rigorosamente i tempi di asciugatura tra un passaggio e l'altro è cruciale per permettere alla parete di respirare e per evitare il ritorno immediato del problema.