Revisione motocicli
I controlli previsti per legge prevedono: la verifica dell’efficienza del mezzo in fase di frenatura, il buon funzionamento dell’impianto elettrico, lo stato meccanico, della carrozzeria e delle sospensioni. Prevede inoltro il controllo dei pneumatici e delle sospensioni, la rumorosità, la verifica del numero del telaio e della targa, la verifica del livello delle emissioni inquinanti sia atmosferiche che acustiche ed infine l’efficacia e la sicurezza dello sterzo. Il senso della revisione è quello di garantire la sicurezza sia dell'autista del motociclo che degli altri viaggiatori. Se, in seguito all’accertamento, queste condizioni risultano assenti i motocicli devono obbligatoriamente essere sottoposti a manutenzione.
La prima revisione
La prima revisione si effettua lo stesso mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione, alla scadenza del quarto anno dalla data di immatricolazione. Quindi, ad esempio, un motociclo immatricolato a marzo del 2010 dovrà fare la prima revisione a marzo 2014. Tuttavia è consentito effettuare la revisione anche prima di tale scadenza. Il tariffario della revisione è stabilito dall’ art. 2 del decreto legge del 22/03/1999 n. 143 e modificato dal decreto interministeriale n. 161 del 02/08/2007. Il costo attuale lordo per la revisione è pari a 64,80 euro, se viene effettuato direttamente presso un’officina autorizzata, se invece si preferisce rivolgersi ad un meccanico è necessario prevedere un costo aggiuntivo dovuto al compenso stabilito dal meccanico che si farà carico a sua volta di far effettuare la revisione presso un'officina autorizzata. Il costo è notevolmente più basso se la revisione viene fatta presso la Motorizzazione Civile per un importo pari a 45,00 euro. Per effettuare la revisione presso la Motorizzazione Civile occorre presentare l'attestazione del versamento sul C.C. 9001 del suddetto importo unitamente alla carta di circolazione o fotocopia della stessa. In caso di ritiro della carta di circolazione si deve allegare il verbale della polizia. Se l'esito della revisione sarà regolare il motociclo potrà circolare senza problemi fino alla scadenza successiva. In caso contrario la dicitura riporterà la scritta "ripetere". In tal caso il proprietario dovrà rimettere a posto il veicolo e sottoporlo ad una nuova revisione. Una volta ripristinato il motociclo potrà circolare per un mese prima della revisione. Se invece l’esito è "sospeso" vuol dire che sono stati riscontrati seri problemi sulla sicurezza e l’inquinamento, in questo caso il veicolo non può assolutamente circolare fino a nuova revisione che avverrà solo a manutenzione effettuata.
La scadenza delle revisioni successive
La scadenza per le revisioni successive cade ogni due anni, nello stesso mese della revisione precedente. Possono verificarsi casi particolari in cui viene ordinata, dalla polizia stradale, una revisione straordinaria prima della scadenza. Ciò accade di frequente in caso di incidente stradale, laddove la causa del sinistro possa essere imputabile a sospetto mal funzionamento del veicolo, come ad esempio un guasto al sistema di frenatura. Dal 2013, i motocicli che sono adibiti a servizio da piazza o noleggio con conducente, immatricolati per la prima volta tra il 1 Gennaio 2009 ed il 31 dicembre 2009, esclusi quelli che siano stati sottoposti a revisione nel corso del 2012, sono invece soggetti a revisione annuale.
Le sanzioni in caso di circolazione con revisione scaduta
Se un motociclo rimane fermo per molto tempo con la revisione scaduta, il trasferimento presso un centro autorizzato deve essere effettuato obbligatoriamente con un altro mezzo di trasporto, perché la legge punisce la guida senza revisione, specie in caso di incidente. L’articolo 80 del codice stradale prevede, in caso di circolazione senza revisione, una multa di 150,00 euro ed il ritiro della carta di circolazione, che comporta il divieto di utilizzo del veicolo fino all’esito positivo della revisione. Sempre l’articolo 80, comma 14 del codice stradale, prevede che, in caso di guida con la carta di circolazione ritirata per mancata revisione, o con diverse revisioni scadute, la multa possa aumentare fino al doppio dell’importo previsto. Se durante la circolazione con revisione scaduta si dovesse restare coinvolti in un incidente stradale la compagnia assicuratrice è autorizzata a rivalersi sull’assicurato. In caso di circolazione su autostrada la legge prevede anche il fermo amministrativo del veicolo.
Domande frequenti
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Quando devo fare la prima revisione della moto?La prima revisione obbligatoria va effettuata entro il mese anniversario della data di immatricolazione, specificamente al quarto anno dalla registrazione iniziale. Ad esempio, se hai immatricolato la moto a marzo 2010, la prima revisione scadrà a marzo 2014. È importante notare che la normativa permette di anticipare questa operazione prima della scadenza ufficiale senza penalità, garantendo così la continuità della conformità del veicolo. Questa regola si applica ai motocicli standard; per veicoli adibiti a servizi specifici come il noleggio con conducente, le scadenze possono variare, richiedendo spesso revisioni annuali.
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Quanto costa la revisione della moto e quali sono le opzioni disponibili?Il costo della revisione varia a seconda del luogo in cui viene eseguita. Se ti rivolgi a un'officina autorizzata, il costo lordo è di 64,80 euro. Un'opzione più economica è rappresentata dalla Motorizzazione Civile, dove la tariffa fissa è di 45,00 euro. Quest'ultima opzione richiede il versamento preventivo tramite conto corrente postale (C.C. 9001) e la presentazione della carta di circolazione. Se scegli un meccanico privato, dovrai aggiungere al costo base la sua parcella, poiché egli si occuperà di inoltrare la pratica all'officina autorizzata. Verifica sempre preventivamente i costi aggiuntivi per evitare sorprese.
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Cosa significa se l'esito della revisione è 'ripetere' o 'sospeso'?L'esito 'ripetere' indica che sono state rilevate difetti minori o malfunzionamenti correggibili. In questo caso, il motociclo può continuare a circolare per un mese, termine entro il quale devi riparare i difetti e sottoporre nuovamente il veicolo a revisione. Al contrario, l'esito 'sospeso' segnala gravi problemi relativi alla sicurezza attiva/passiva o alle emissioni inquinanti. Con esito sospeso, il veicolo non può assolutamente circolare: devi portarlo in officina per le riparazioni necessarie e solo dopo aver ottenuto un esito positivo nella nuova revisione potrai riutilizzarlo legalmente sulle strade.
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Quali sono le sanzioni per chi circola con la revisione scaduta?Circolare con la revisione scaduta comporta sanzioni severe previste dall'articolo 80 del Codice della Strada. La multa base è di 150 euro, accompagnata dal ritiro immediato della carta di circolazione, il che vieta l'uso del veicolo finché non si supera la revisione. Se guidi con la carta già ritirata per precedenti mancanze, la sanzione pecuniaria può raddoppiare. Inoltre, in caso di incidente, la tua assicurazione potrebbe esercitare il diritto di rivalsa contro di te per recuperare le spese pagate al danneggiato. Su autostrada, è previsto anche il fermo amministrativo del veicolo.
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Come posso spostare la moto se ha la revisione scaduta?È severamente vietato guidare un motociclo con la revisione scaduta, specialmente se la carta di circolazione è stata già ritirata dalle autorità. Per portare il veicolo presso un'officina o un centro revisioni, devi obbligariamente utilizzare un altro mezzo di trasporto, come un rimorchiatore o un furgone. Questa norma è cruciale per garantire la sicurezza stradale e evitare multe pesanti o conseguenze legali in caso di incidenti. Non esiste alcuna deroga per brevi tragitti: il trasferimento fisico del mezzo deve avvenire senza che questi venga messo in moto sulla carreggiata pubblica.








