forno a legna

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Il forno a legna

Il forno a legna è uno strumento usato per la cottura e la preparazione di pietanze, prime fra tutte il pane e la pizza. Ecco tutto quello che occorre sapere al riguardo.

di Redazione

29 gennaio 2014

Forno a legna in casa

Il forno a legna non può essere installato in tutte le abitazioni, sia per problemi di spazio che per la particolare tipologia dell'edificio. L'ideale sarebbe di predisporre la sua presenza in fase di progettazione della casa, in modo da poter sfruttare questo strumento di cottura che suscita da sempre un grande fascino. Oggi comunque società specializzate nella produzione di forni a legna permettono anche l'installazione in abitazioni dove inizialmente non era previsto: il classico risultato dell'innovazione moderna.

Cucinare nel forno a legna

Nell'immaginario collettivo il forno a legna fa ritornare alla mente la cottura primordiale del pane. Oggi sono tantissimi i cibi che possono essere cucinati, ma occorre sottolineare che prima di poter ottenere risultati soddisfacenti, è necessario acquisire una certa esperienza. È possibile cucinare con un forno ben riscaldato, lasciando da un lato una piccola quantità di legna che arde mentre dall'altro si procede a cuocere delle pietanze. Tipico esempio è quello della pizza. Un altro sistema è portare il forno ad alta temperatura accendendo tutta la legna presente al suo interno, e soltanto dopo immettere le pietanza cucinate ed attendere il termine della cottura. Tipico esempio sono i dolci.

La legna da utilizzare

Una domanda che molti si pongono è che tipo di legna adoperare. Per accendere in modo corretto il fuoco, sono ottimi i rami di piccolo e medio taglio, ed una volta che la legna è iniziata ad ardere, occorre immettere gradualmente i legni più grandi. Assolutamente da evitare i legni verniciati, quelli trattati ed il compensato, in quanto si è fatto uso di colle a seguito della pressatura. In pratica la legna da usare deve essere più pulita possibile. Ovviamente mai utilizzare il forno per divertirsi ad incenerire rifiuti di qualsiasi genere: sono altamente dannosi per la salute.

Come accendere il fuoco nel forno

Accendere il fuoco è una operazione semplice ma a cui occorre prestare particolare attenzione. È sufficiente preparare un piccolo ammasso di legni secchi, collocarli dentro il forno e dare fuoco con un classico accendino. Da evitare l'uso di giornali e riviste, in quanto contengono elementi chimici dannosi per la salute. Ovviamente tenere lontano e non usare liquidi che presentano una elevata infiammabilità. Una volta che il fuoco è stato acceso, si procederà ad aggiungere gradualmente dei legni più grandi. Risulta essenziale far rimanere la fiamma carica e ben viva. Una volta trascorso un determinato intervallo di tempo, che dipende dalle dimensioni del forno (comunque almeno una buona mezz'ora), occorre spostare il fuoco e le braci dalla parte opposta. Dopo almeno un'ora, si è pronti ad infornare la pietanza. Il rispetto dei tempi risulta essere un aspetto fondamentale da osservare. Se la legna è troppo umida, si potrà notare una maggiore produzione di fumo, mentre se il forno sembra che incontri difficoltà a riscaldarsi, non rimane che verificare la posizione del fuoco. Ad esempio può essere stato acceso troppo vicino alla porticina.

Forno a legna: manutenzione

Una delle grandi comodità dei forni a legna è non richiedere una particolare manutenzione. É sufficiente eseguire normali controlli di routine per quanto concerne la pulitura della canna fumaria e la rimozione delle ceneri. Un altro dei vantaggi dei forni a legna è anche la bassa formazione di depositi di fuliggine, in quanto le elevate temperature che vengono raggiunte al suo interno ne limitano la formazione. Occorre prestare attenzione invece al piano del fondo, in quanto trascorsi un certo numero di anni è possibile che debba essere sostituito, ed alla formazione di eventuali fratture nella volta del forno, in quanto se di grandi dimensioni bisogna procedere ad aggiustarle, per evitare che con il trascorrere del tempo possano diventare degli scomodi depositi di fuliggine, sempre più difficili da togliere.

Domande frequenti

  • È possibile installare un forno a legna in un appartamento esistente senza dover ristrutturare?
    Sì, oggi è tecnicamente fattibile installare un forno a legna anche in abitazioni non progettate originariamente per esso, grazie alle innovazioni moderne e ai produttori specializzati. Tuttavia, questa opzione presenta vincoli significativi legati allo spazio disponibile e alla struttura dell'edificio. Prima di procedere, è fondamentale valutare se la struttura portante può sostenere il peso e se esiste un camino o un sistema di evacuazione fumi conforme alle normative vigenti. Spesso, l'installazione richiede adattamenti specifici per garantire la sicurezza e l'efficienza, rendendo il progetto complesso e costoso rispetto a una nuova costruzione.
  • Come si regola la temperatura del forno per cuocere pizza rispetto ai dolci?
    La gestione della temperatura varia in base al tipo di alimento. Per la pizza, si consiglia di mantenere il forno ben caldo lasciando bruciare una piccola quantità di legna lateralmente mentre si cuoce, garantendo così calore costante e diretto. Al contrario, per i dolci è preferibile portare il forno ad alte temperature accendendo tutta la legna interna, attendere che le fiamme calmino e poi inserire le pietanze sfruttando il calore residuo e uniforme. Questa distinzione permette di ottenere cotture diverse: croccante e rapida per la pizza, dolce e omogenea per i dolci.
  • Che tipo di legna è sicura ed efficace da utilizzare nel forno a legna?
    Per un funzionamento sicuro ed efficiente, bisogna utilizzare esclusivamente legno pulito e asciutto. Si inizia con rami di piccolo e medio diametro per innescare il fuoco, aggiungendo gradualmente tronchi più grandi. È tassativamente vietato usare legni verniciati, trattati chimicamente o compensato, poiché rilasciano sostanze tossiche dovute alle colle e ai trattamenti. Inoltre, non si devono mai bruciare rifiuti domestici di alcun genere. Il legno umido produce eccessivo fumo e riduce l'efficacia termica; assicurarsi quindi che il combustibile sia stagionato e privo di impurità.
  • Quali sono i passaggi corretti per accendere il fuoco e prepararlo alla cottura?
    L'accensione richiede prudenza: posiziona piccoli legni secchi all'interno e accendili con un accendino, evitando assolutamente carta stampata (che contiene chimici nocivi) e liquidi infiammabili. Una volta acceso il fuoco, mantienilo vivo aggiungendo legna progressivamente. Dopo circa mezz'ora, sposta brace e fiamme dal lato opposto alla porta per uniformare il calore. Attendere almeno un'ora totale prima di infornare è cruciale per stabilizzare la temperatura. Se noti molto fumo o scarso riscaldamento, verifica la posizione del fuoco, che potrebbe essere troppo vicino alla porticina, ostacolando il tiraggio.
  • Quanta manutenzione richiede un forno a legna e quali controlli sono necessari?
    I forni a legna richiedono poca manutenzione ordinaria, principalmente limitata alla pulizia periodica della canna fumaria e alla rimozione delle ceneri. Grazie alle alte temperature interne, la formazione di fuliggine è generalmente contenuta. Tuttavia, è importante monitorare lo stato strutturale nel lungo periodo: il piano del fondo potrebbe necessitare di sostituzione dopo diversi anni d'uso, e la volta del forno va ispezionata per eventuali crepe. Fratture di grandi dimensioni vanno riparate tempestivamente per evitare che diventino punti di accumulo di sporco difficili da rimuovere e per preservare l'isolamento termico.