Esempio di collettore solare fai da te

Risparmio Energia

Collettore solare fai da te

Il collettore solare fai da te serve per produrre acqua calda sanitaria in modo green e senza consumare energia elettrica oppure gas per la caldaia.

di Redazione

31 agosto 2017

Quali sono le funzioni di un collettore solare fai da te

Realizzare un collettore solare fai da te consente di ottenere un buon risparmio energetico in quanto questo dispositivo serve per la produzione di acqua calda sanitaria senza dover alimentare la caldaia oppure un'altra fonte di calore. In questo modo è possibile ridurre le spese per l'energia elettrica oppure per il gas. In alcuni casi, ad esempio se si impiegano materiali certificati, è possibile detrarre le spese sostenute nella dichiarazione Irpef. Ci sono tanti modi diversi per costruire un collettore solare fai da te: la scelta dipende dalle proprie capacità manuali e dai bisogni che il dispositivo deve soddisfare. Per soluzioni sufficientemente grandi e performanti occorrono una serpentina, pannelli di lamiera, un telaio per supportare l'intera struttura, una matassa di fil di ferro, un saldatore a stagno, un piegatubi, un boiler e la cassa coibentata che deve costituire il fondo del pannello.

Come realizzare un collettore solare termico fai da te

Quando si realizza un collettore solare fai da te spesso si usano come riferimento le dimensioni dei normali pannelli fotovoltaici in commercio: in genere ha quindi una lunghezza di 2 metri e una larghezza di 1 metro. La lamiera tinteggiata di nero è la soluzione più economica per ottenere una superficie captante, anche se è possibile optare per una lastra di rame. Si può acquistare una serpentina in un negozio di bricolage oppure realizzare da soli questo strumento piegando una tubazione di rame con dn 14 o 16 usando un piegatubi. Inoltre la serpentina deve essere srotolata e fissata sulla lamiera forando la superficie captante in diversi punti. Successivamente si impiegano delle fascette oppure la matassa di fil di ferro per ancorare la serpentina: è fondamentale che l'elemento sia ben stretto e stabile. Il numero di punti di saldatura è variabile e cambia a seconda del peso e delle dimensioni della serpentina.

Come collegare il boiler al collettore solare

Le prestazioni del collettore solare fai da te sono migliori se la serpentina aderisce il più possibile alla lamiera. Inoltre per aumentare la resa estetica del pannello si consiglia di applicare su tutta la superficie captante e sulla serpentina una mano di vernice nera, così da nascondere alla vista i punti di saldatura. A questo punto si inserisce all'interno di una scatola in legno (che deve costituire il fondo del pannello) uno strato isolante per la coibentazione del dispositivo. In genere si utilizza la lana di vetro oppure il compensato perché garantiscono buone prestazioni. Si devono praticare due fori nella struttura laterale della scatola, così da far fuoriuscire i capi della serpentina; inoltre occorre usare un contenitore con alte sponde laterali per alloggiare adeguatamente la lastra con il pannello. Infine si collega il boiler sia alla serpentina di rame che al sistema per la distribuzione dell'acqua calda sanitaria.

con le bottiglie

Tra le soluzioni a disposizione si ricorda quella che consente di fabbricare un collettore solare fai da te riciclando gli imballaggi, ad esempio cartoni di latte vuoti e bottiglie in PET. In questo modo si riescono a ridurre i consumi energetici e a realizzare un dispositivo attraverso il recupero creativo e il riciclaggio di materiali destinati alla discarica. Questo collettore solare fai da te funziona in base al principio della circolazione naturale, cioè al fatto che l'acqua viene messa in circolo sfruttando le sue diverse densità. In questo modo si realizza un movimento ciclico del liquido dal pannello collettore all'impianto domestico e viceversa. I materiali occorrenti sono 50 cartoni di latte vuoti, 60 bottiglie di plastica da 2 litri, connettori a T da 20 mm in PVC, un tubo di PVC 20 mm, un tubo in PVC largo 100 mm, tappi in PVC da 20 mm e 4 gomiti a 90° in PVC da 20 mm. Bisogna tagliare il fondo delle bottiglie e rivestirle con fogli di cartone nero; quindi si creano delle pile e si fa passare all'interno il tubo di PVC. A questo punto si uniscono le varie serie per creare il pannello da collegare al boiler per l'acqua corrente.

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Domande frequenti

  • È possibile usufruire di detrazioni fiscali costruendo un collettore solare fai da te?
    Sì, in alcuni casi è possibile detrarre le spese sostenute per la realizzazione di un collettore solare fai da te nella dichiarazione IRPEF, ma questa opportunità dipende strettamente dall'utilizzo di materiali certificati e dal rispetto delle normative vigenti. Non tutte le soluzioni artigianali sono ammesse agli incentivi statali. Prima di iniziare il progetto, è fondamentale verificare con un tecnico abilitato se il dispositivo progettato soddisfa i requisiti tecnici richiesti per accedere alle agevolazioni fiscali, assicurandosi che i componenti utilizzati siano omologati e installati secondo le norme di sicurezza.
  • Quali sono i materiali essenziali per costruire un collettore solare termico efficace?
    Per un collettore performante servono una serpentina di rame (di diametro DN 14 o 16), una lamiera nera per la captazione termica, un telaio di supporto e materiale coibente come lana di vetro o compensato. È indispensabile avere attrezzi come un saldatore a stagno, un piegatubi e fascette metalliche per fissare stabilmente la serpentina alla lamiera. L'aderenza perfetta tra serpentina e superficie captante è cruciale per massimizzare il trasferimento di calore verso l'acqua circolante all'interno dei tubi.
  • Come funziona il principio di circolazione naturale in un collettore solare semplice?
    La circolazione naturale sfrutta la differenza di densità dell'acqua: l'acqua riscaldata dal sole diventa meno densa e tende a salire, mentre quella fredda scende. Questo crea un ciclo continuo senza bisogno di pompe elettriche. Nel caso di soluzioni con bottiglie PET e cartoni, l'acqua scorre dal pannello collettore al boiler e viceversa grazie a questo effetto termosifone. È importante posizionare il serbatoio di accumulo (boiler) leggermente più in alto rispetto al collettore per favorire un corretto flusso gravitazionale dell'acqua calda.
  • Si può realizzare un collettore solare utilizzando solo materiali di recupero?
    Assolutamente sì, esiste una soluzione eco-sostenibile che utilizza cartoni di latte vuoti e bottiglie di plastica PET da 2 litri. Rivestendo le bottiglie con cartone nero e inserendole in una struttura di tubi PVC, si crea un pannello capace di riscaldare l'acqua tramite il principio di circolazione naturale. Questa metodo riduce i rifiuti destinati alla discarica e permette di risparmiare energia, offrendo una valida alternativa low-cost per chi ha limitate capacità manuali o risorse economiche ridotte.
  • Quanto deve essere grande un collettore solare fai da te per essere utile?
    Le dimensioni standard di riferimento spesso corrispondono a quelle dei pannelli fotovoltaici commerciali, ovvero circa 2 metri di lunghezza per 1 metro di larghezza. Tuttavia, la grandezza ideale varia in base alle esigenze domestiche e allo spazio disponibile. Un pannello più grande cattura più radiazione solare, aumentando la produzione di acqua calda. Assicurarsi comunque che la struttura sia robusta e ben coibentata sul retro per minimizzare le dispersioni termiche, indipendentemente dalle dimensioni scelte.