Le caratteristiche del bonus elettrico

Risparmio Energia

bonus elettricita

Tutto quello che occorre sapere per quanto riguarda il bonus elettricità: in che cosa consiste e quali sono le condizioni per poterne fare richiesta

di Redazione

06 agosto 2013

Le informazioni di base che riguardano il bonus elettricità

Spesso si sente palare del cosiddetto bonus elettricità e molte volte se ne parla senza avere una reale cognizione di causa. A conti fatti molti potrebbero approntare una certa definizione di bonus elettricità identificandolo come una sorta di iniziativa a favore dei ceti meno abbienti e che ha inequivocabilmente a che fare con il mondo dell’elettricità e, quindi, in fin dei conti, con il pagamento stesso delle bollette. E, di fatto, non si tratterebbe di un’impostazione di fondo sbagliata a riguardo del bonus elettricità. Eppure, a ben guardare, il suo stesso funzionamento nonché le possibilità di richiedere il stesso portano con sé una serie di caratteristiche su cui è opportuno e conveniente spendere qualche parole in più. Perché se molti di noi hanno un’idea a riguardo del bonus elettricità, non tutti noi sanno fino in fondo di cosa si tratta.

Le principali modalità di funzionamento del bonus elettricità

Il nostro obiettivo, infatti, consiste proprio nel voler fornire una definizione quanto più precisa possibile del bonus elettricità, delle sue peculiarità principali e anche di tutto quanto riguarda le modalità di accedere al bonus stesso. Procediamo dunque con ordine, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo e iniziamo dalla definizione di bonus elettricità. Per bonus elettricità è corretto far riferimento ad un’iniziativa messa in piedi dal governo grazie alla collaborazione sia con l’Autorità per l’energia che dei singoli Comuni disseminati sul territorio del nostro Paese. Il senso dell’iniziativa risiede nella possibilità di assicurare concrete possibilità di risparmio sia alle famiglie a basso reddito che alle famiglie molto numerose che potrebbero avere difficoltà nel pagare le consuete bollette.

I requisiti di accesso al bonus elettricità: come fare richiesta

I requisiti di accesso che rendono possibile la richiesta del bonus elettricità sono relativamente semplici da ricordare oltre che da riscontrare. Può infatti fare regolare richiesta di bonus elettricità chiunque sia intestatario di un contratto di fornitura elettrica con potenza fino a 3kW. Ovviamente, in maniera intuibile, si tratta di bonus che è possibile richiedere solo per la abitazione di residenza. Un’ulteriore possibilità c’è per le famiglie composte da più di quattro elementi che hanno un contratto di fornitura pari fino ai 4,5 kW. Inoltre, dobbiamo analizzare le condizioni economiche, vale a dire occorre che il modello Isee familiare non sia superiore ai 7.500 euro, oppure che ci sia un nucleo familiare con più di tre figli a carico con Isee non superiore ai 20.000 euro o anche che all’interno del nucleo familiare vi sia un ammalato grave che abbia necessità di macchine elettromedicali per il proprio mantenimento in vita. In tal caso vengono meno le limitazioni di potenza o di residenza.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti economici (ISEE) per ottenere il bonus elettricità?
    Per accedere al bonus elettricità, il requisito principale riguarda il valore dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Generalmente, spetta alle famiglie il cui ISEE non supera i 7.500 euro annui. Tuttavia, la soglia viene innalzata a 20.000 euro ISEE per due categorie specifiche: le famiglie con almeno tre figli a carico e quelle in cui è presente un componente affetto da patologie gravi che richiedono l'utilizzo di apparecchiature elettromedicali per la sopravvivenza. È fondamentale verificare che l'ISEE sia aggiornato e valido al momento della domanda.
  • Posso richiedere il bonus se ho un contatore con potenza superiore a 3 kW?
    In linea generale, il bonus elettricità è riservato agli utenti domestici con un contratto di fornitura a potenza fino a 3 kW. Esiste tuttavia un'eccezione importante per le famiglie numerose: se il nucleo familiare è composto da più di quattro persone, è possibile richiedere il beneficio anche con un contatore di potenza fino a 4,5 kW. Al di fuori di queste due casistiche (standard e famiglie numerose), utenze con potenza maggiore non possono beneficiare dello sconto sulla bolletta elettrica.
  • Il bonus si applica alla seconda casa o solo alla residenza?
    No, il bonus elettricità è strettamente legato alla condizione di residenza. Lo sconto sulle bollette può essere richiesto esclusivamente per l'abitazione principale, ovvero quella in cui l'intestatario del contratto ha dichiarato la propria residenza anagrafica. Non è possibile estendere il beneficio a seconde case, appartamenti vacanti o immobili utilizzati occasionalmente. L'accertamento della residenza è un passaggio cruciale per la validità della pratica.
  • Cosa cambia se ho un familiare malato che usa macchinari elettromedicali?
    La presenza di un componente del nucleo familiare affetto da patologia grave, che necessita di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita, comporta importanti deroghe ai requisiti standard. In questo caso, non valgono più i limiti di potenza del contatore (si può superare i 3 kW) né il vincolo della sola abitazione di residenza. Inoltre, la soglia ISEE sale a 20.000 euro. Questa misura tutela la salute dei pazienti, garantendo continuità di servizio indipendentemente dalle dimensioni del contatore o dalla tipologia dell'immobile.
  • Chi gestisce il bonus elettricità: il Comune o il fornitore?
    Il bonus elettricità nasce da un'iniziativa governativa che coinvolge sia l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) sia i singoli Comuni sul territorio nazionale. Sebbene la gestione operativa e l'erogazione dello sconto avvengano direttamente in fattura tramite il fornitore di energia elettrica, i criteri di accesso e le verifiche spesso prevedono il coordinamento con gli enti locali. È consigliabile rivolgersi al proprio fornitore per presentare la domanda, ma informarsi presso il Comune per eventuali integrazioni normative locali.