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Risparmio energetico

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Gli edifici a risparmio energetico, devono rispettare delle norme che proiettano alla valorizzazione dell’edificio stesso sul piano immobiliare.

di Redazione

21 novembre 2013

Edifici a risparmio energetico

Negli ultimi anni, la tematica del risparmio energetico, ha assunto dimensioni notevoli, che hanno spinto il mercato immobiliare in particolare a varare diversi piani strategici e legislativi, finalizzati all’ottimizzazione del risparmio. Sia gli edifici di nuova costruzione, che gli edifici in ristrutturazione, vanno sottoposti alla normativa in atto, che prevede che si rispettino le leggi inerenti al risparmio energetico, valorizzando, in questo modo, anche le strutture in questione, sul piano del mercato immobiliare. Per raggiungere l’obbiettivo del risparmio, è necessario effettuare una progettazione specifica degli impianti energetici stessi, creando, già durante la fase di costruzione i presupposti per favorire l’isolamento termico, consentendo in questo modo un dispendio notevolmente inferiore nel tempo. Il primo passo, è l’investimento iniziale, che viene effettuato utilizzando per la costruzione materiali isolanti, limitando l’uso di vetrate e creando tra pavimento e soffitto un sistema isolante che consenta di mantenere la temperatura mite all’interno dello spazio abitativo. Pavimenti isolati termicamente, sono assolutamente utili per favorire il risparmio energetico, e lo stesso discorso, calza per gli infissi. Il dispendio di energia, proviene maggiormente da fattori di dispersione, oltre che da quelli volti al riscaldamento o all’illuminazione degli ambienti. Il risparmio energetico, riguarda dunque, non solo la produzione di energia elettrica ed il suo consumo, ma anche l’atteggiamento nei riguardi del risparmio stesso. Tradotto in atti pratici, il risparmio, è dato dalla scelta di un sistema nuovo, volto al recupero dell’energia, come il fotovoltaico. Questo tipo di sistema, consente di recuperare l’energia solare, per l’illuminazione e il riscaldamento degli interni, risparmiando notevolmente sull’energia elettrica stessa. Allo stesso modo, l’utilizzo di infissi isolanti in pvc, o di pavimentazioni in legno o in materiali che hanno proprietà sui generis, consente di favorire il raggiungimento dell’obbiettivo risparmio. Oltre a questo tipo di normative, volte al risparmio energetico e alla valorizzazione degli edifici stessi, vi sono poi le scelte intelligenti, proiettate al risparmio, come l’utilizzo di sistemi come le lampadine al led, che vanno sempre più a sostituire quelle ad incandescenza, ed ancora le la sostituzione degli impianti di riscaldamento dell’aria e dell’acqua, come le caldaie, che favoriscono un ottimo risultato, senza spese eccessive.

Domande frequenti

  • Quali interventi strutturali sono fondamentali per migliorare l'isolamento termico di un edificio?
    Per massimizzare il risparmio energetico, è cruciale intervenire sulle principali fonti di dispersione termica. In fase di progettazione o ristrutturazione, bisogna installare materiali isolanti efficaci tra pavimento e soffitto, garantendo una temperatura interna stabile. L'installazione di infissi in PVC ad alta efficienza e l'utilizzo di pavimenti termicamente isolanti riducono drasticamente le perdite di calore. Inoltre, limitare l'uso eccessivo di vetrate non isolate aiuta a contenere il fabbisogno energetico, poiché le finestre rappresentano spesso il punto debole dello involucro edilizio, permettendo al calore di fuoriuscire rapidamente d'inverno e di entrare d'estate.
  • Come contribuisce il fotovoltaico al risparmio energetico domestico?
    Il sistema fotovoltaico rappresenta una soluzione intelligente per il recupero dell'energia rinnovabile. Installando pannelli solari, è possibile produrre elettricità pulita direttamente dall'impianto, destinandola principalmente all'illuminazione degli interni e all'alimentazione di elettrodomestici. Questo riduce significativamente la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale e abbassa le bollette. Inoltre, l'energia prodotta può essere utilizzata per alimentare sistemi di riscaldamento elettrico o pompe di calore, integrandosi perfettamente con le altre misure di efficientamento energetico e contribuendo a valorizzare l'immobile sul mercato immobiliare grazie alla sua classe energetica migliorata.
  • Vale la pena sostituire le vecchie caldaie con nuovi sistemi di riscaldamento?
    Sì, la sostituzione della vecchia caldaia con modelli più recenti ed efficienti offre ottimi risultati economici e ambientali. Le nuove caldaie, specialmente quelle a condensazione, sfruttano il calore latente dei fumi di scarico, riducendo i consumi di gas fino al 30% rispetto ai vecchi impianti. Questo intervento, unito alla modernizzazione degli impianti di distribuzione del calore, permette di ottenere un comfort termico superiore spendendo meno. È un investimento che si ripaga nel tempo attraverso il netto calo della spesa mensile per il riscaldamento dell'acqua sanitaria e degli ambienti, rientrando nella logica generale di ottimizzazione energetica dell'edificio.
  • Quanto incidono le lampadine LED sul risparmio energetico domestico?
    La sostituzione delle tradizionali lampadine a incandescenza con LED ha un impatto immediato e significativo sulla bolletta elettrica. I LED consumano fino all'80-90% di energia in meno rispetto alle vecchie tecnologie e durano molto più a lungo, riducendo anche i costi di manutenzione e sostituzione. Sebbene sia un cambiamento apparentemente piccolo, l'effetto cumulativo su tutta la casa è notevole. Integrare l'illuminazione a LED con altri accorgimenti, come l'uso di infissi isolanti e materiali da costruzione performanti, crea un sistema integrato che massimizza l'efficienza complessiva dell'abitazione, rendendola più sostenibile e meno onerosa da gestire.