Stufa moderna a pellet

Stufe

Stufe a pellet

Stufe a pellet vuol dire un nuovo modo di concepire il riscaldamento domestico: più ecologico, più energetico e più soddisfacente. Vediamo perché...

di Redazione

20 novembre 2015

Tecnologia e riscaldamento

Applicare la tecnologia e il progresso agli oggetti semplici che ci circondano è esercizio fin troppo semplice; un pochino più difficile è applicarlo direttamente ai settori di riferimento. Tra i tantissimi settori che è possibile prendere in esame, ce ne sono alcuni insospettabili: il riscaldamento è senza ombra di dubbio uno di questi. Quando si pensa al riscaldamento, infatti, non viene immediatamente in testa il futuro, ma il passato. Si pensa come si sia arrivati a riscaldarsi come ci si riscalda oggi, e si passa inevitabilmente per i secoli che furono e per gli anni passati. La storia del riscaldamento è, contrariamente a quanto si possa pensare, una delle più complesse, variegate e interessanti in assoluto per quanto riguarda l’uomo. Dal fuoco acceso con le pietre, dai piccoli roghi intorno ai quali si riscaldava tutta la famiglia, ai radiatori autoriscaldanti e capaci di raggiungere in pochi secondi temperature altissime, il passo è stato tuttavia tutt’altro che breve. Come ha fatto l’uomo a garantirsi un progresso così stabile, evidente e duraturo? E’ una domanda alla quale potremmo non trovare mai una risposta, ma di certo possiamo focalizzare la nostra attenzione su uno degli oggetti più comuni e anche più utilizzati nell’ambito domestico: le stufe. Non una categoria qualunque di stufe, ma le stufe a pellet, che rappresentano uno dei modelli più avveniristici che la storia del riscaldamento possa vantare.

Cos'è il pellet?

Nelle righe che seguono concentreremo la nostra attenzione su un prodotto che rappresenta il vanto per la tecnologizzazione del riscaldamento: il pellet. Quando si fa questo nome, ci si riferisce al più utilizzato tra i combustibili ecologici, all’interno delle case. Che si parli di camini, caldaie, stufe o bracieri, il pellet è un vero e proprio must per chi vuole assicurarsi un combustibile che riduca l’inquinamento, costi poco e garantisca un’ottima resistenza alle altissime temperature e una qualità del calore eccezionale. Quando si parla di pellet si parla di un combustibile ottenuto tramite l’essiccatura della segatura, materiale residuato dalla lavorazione del legno; successivamente, il pellet viene lavorato in piccoli cilindri lignei, che vengono utilizzati come combustibile ecologico e tutto da scoprire. Un’operazione fondamentale, in fase di lavorazione del legno da trasformare in pellet, è la compressione, da cui dipende gran parte dell’utilizzo futuro. I pellet si distinguono principalmente in base alle dimensioni che si sceglie di dare ai cilindri di legno, che sono di dimensioni variabili tra i sei e gli otto millimetri. Se stiamo parlando ormai da tempo di un combustibile ecologico, è dovuto al fatto che il pellet viene composto senza l’utilizzo di conservanti, additivi e prodotti chimici di sorta, ma solamente grazie alla lignina, sostanza fondante presente nella legna che viene lavorata per ottenere questi utilissimi cilindretti. Un elemento di fondamentale importanza, in fase di lavorazione, è l’umidità, che non deve superare il 15%, onde evitare sgradevoli sorprese per il cliente, che acquista un prodotto a cui dare fuoco, e si ritrova un prodotto pressoché ignifugo. Dunque, in fase di compressione della legna, è di vitale importanza assicurarsi dell’eliminazione completa di tutta l’acqua e tutta l’umidità.

Le stufe a pellet

Una domanda che è plausibile porsi a questo punto del nostro approfondimento è relativa all’inquinamento che può generare la combustione del pellet. Abbiamo già visto che si tratta di un prodotto naturale, che vede la luce senza sostanze artificiali ed è perfetto per le stufe, che senza dubbio rappresentano il prodotto che meglio si sposa con questo combustibile. Dunque, cosa genera, all’interno delle stufe a pellets, la combustione di questo prodotto? La prima cosa è il biossido di carbonio, una sostanza tipicamente figlia delle combustioni, specialmente quando lignee. Si generano delle biomasse solide che sono tipiche della combustione e di azioni simili, dunque nulla di eccezionale né di inconciliabile con la vita domestica. All’interno delle stufe a pellet, la combustione di biomasse solide genera giocoforza del biossido di carbonio, che tuttavia non rappresenta un pericolo per chi vi ha a che fare. A seconda della tipologia di pellet di cui ci si serve in fase di combustione, un residuato estremamente frequente sono le ceneri, che variano di consistenza di pari passo con il variare del prodotto. Per quale motivo è consigliabile acquistare delle stufe a pellet? Beh, in parte la risposta l’abbiamo già data, soffermandoci sul pellet come su un prodotto interamente naturale e che non rappresenta un pericolo per l’uomo. Ma la ragione più importante che è nostra intenzione sottolineare in questa sede, è il grandissimo potere calorifico che caratterizza le stufe in pellets: stiamo parlando di qualcosa di eccezionale, soprattutto in relazione a un rapporto qualità-prezzo che non teme confronti a livello globale. Grazie ad una procedura di lavorazione particolare, il pellet ha la forza di riscaldare in maniera completa e lunga, con un rendimento molto alto, il che implica che il pellet bruciato fornisce calore in modo ottimale.

Perché scegliere il pellet

Ci serviamo di un paragone semplice ma d’impatto: a parità di volume ma non di peso, il potere calorifico del pellet supera del cento per cento quello del legno naturale, da cui pure viene ottenuto. Questo dato testimonia ancora una volta che a fare la differenza, tra le due sostanze, è la lavorazione a cui il pellet viene sottoposto. All’interno delle stufe a pellets viene inserito un combustibile naturale, perfettamente ecologico e totalmente spogliato di tutta l’acqua e di tutta l’umidità presente nel legno. Ora, se è vero che il camino e la stufa normali riescono a garantire una buona combustione del legno naturale, è altrettanto vero e comprensibile, che le stufe a pellet garantiscono risultati notevoli sotto questo punto di vista, proprio perché non trovano la resistenza dell’acqua e dell’umidità. Del resto, se a partire dagli ultimi anni le stufe a pellet si sono sviluppate in maniera vistosa – e sono i dati statistici a testimoniarlo – è proprio per la loro capacità di rappresentare una svolta rispetto alla combustione dei classici e cari ceppi di legno. Una soluzione senza ombra di dubbio vantaggiosa, alla quale moltissime famiglie sono ancora legate, ma non possiamo ignorare che quando si parla delle stufe a pellet si ha a che fare con un apparecchio di riscaldamento di ultimissima generazione. Rispetto alle stufe tradizionali, i passi avanti sono enormi ed evidenti. Insomma, da un lato è vero che chi ha trovato un buon sistema per riscaldare la propria casa in maniera efficace, ha tutto il diritto di continuare sulla sua strada; dall’altro è sacrosanto parlare delle stufe a pellets come dell’ultima frontiera del riscaldamento.

Domande frequenti

  • Cos'è esattamente il pellet e perché è considerato un combustibile ecologico?
    Il pellet è un combustibile solido ottenuto dalla compressione della segatura e dei trucioli di legno, scarti naturali dell'industria del mobile. È definito ecologico perché non contiene additivi chimici, collanti o conservanti: la coesione dei cilindretti è garantita esclusivamente dalla lignina, una sostanza naturale presente nel legno che agisce da collante durante la compressione ad alte temperature. Inoltre, per essere efficiente e pulito, il pellet deve avere un'umidità inferiore al 15%. Questa bassa umidità, unita alla mancanza di sostanze tossiche, lo rende una scelta sostenibile che riduce l'impatto ambientale rispetto ai combustibili fossili.
  • Quale è il vantaggio principale del pellet rispetto al legno tradizionale?
    Il vantaggio tecnico fondamentale risiede nel processo di essiccazione e compressione. Il pellet ha un contenuto di umidità quasi nullo (sotto il 15%), a differenza del legno stagionato che ne trattiene ancora una parte significativa. Questo permette una combustione molto più rapida, completa ed efficiente, poiché non si spreca energia per evaporare l'acqua. Di conseguenza, a parità di volume, il potere calorifico del pellet supera quello del legno naturale di circa il 100%. Si ottiene quindi un calore più costante e duraturo, con una resa termica superiore e minori residui solidi non combusti.
  • Le stufe a pellet producono molto fumo o inquinano l'aria interna?
    La combustione del pellet genera biossido di carbonio (CO2) e ceneri, come qualsiasi altra combustione organica, ma il processo nelle moderne stufe a pellet è altamente controllato e ottimizzato. Poiché il combustibile è omogeneo e privo di umidità, la combustione è più pulita e completa rispetto al legno, riducendo significativamente la produzione di fuliggine e particolato fine. Le emissioni sono generalmente inferiori a quelle di altre biomasse. Tuttavia, è essenziale installare la stufa con un camino o un condotto di scarico adeguato per evacuare i gas di combustione all'esterno, garantendo la sicurezza e la qualità dell'aria negli ambienti domestici.
  • Come si gestiscono le ceneri prodotte dalla stufa a pellet?
    La combustione del pellet lascia residui sotto forma di cenere, la cui quantità varia in base alla qualità del pellet stesso e all'efficienza della stufa. A differenza dei camini aperti, le stufe a pellet moderne spesso dispongono di un cassone raccoglitore cernierato facilmente accessibile. La pulizia va effettuata regolarmente, solitamente ogni pochi giorni o settimane a seconda dell'utilizzo, svuotando il serbatoio delle ceneri. L'accumulo eccessivo di cenere può ostacolare la combustione e ridurre l'efficienza. Le ceneri risultanti possono essere smaltite nei rifiuti indifferenziati o, in piccole quantità, utilizzate come concime naturale ricco di potassio per orti e giardini, purché la stufa non abbia bruciato materiali trattati.
  • Perché le stufe a pellet sono considerate una soluzione economica e conveniente?
    Le stufe a pellet offrono un eccellente rapporto qualità-prezzo grazie a due fattori principali. Innanzitutto, il costo del pellet è generalmente inferiore rispetto a gasolio, GPL e talvolta anche al metano, specialmente considerando l'alto potere calorifico per unità di misura. In secondo luogo, l'automazione delle stufe moderne permette di gestire la combustione in modo preciso, evitando sprechi. Non richiedono accensione manuale continua né rabbocco frequente come le stufe a legna, offrendo comfort elevato. L'investimento iniziale per l'acquisto e l'installazione viene ammortizzato rapidamente grazie ai risparmi sui consumi energetici annuali, rendendole una scelta strategica per il budget familiare.