letto a scomparsa

Ristrutturazione casa

Ricavare una camera per gli ospiti dal soggiorno

Ricavare una camera per gli ospiti dal soggiorno è una soluzione progettuale molto apprezzata perchè così si ha un terzo letto per ogni evenienza.

di Redazione

27 aprile 2016

Ricavare una terza camera da letto

Per poter avere una maggiore vivibilità degli spazi interni e per poter andare incontro alle proprie esigenze a volte capita di dover ricavare una camera dal soggiorno: in genere si hanno a disposizione diverse opzioni, ma tutte si basano su di una ridistribuzione razionale dei volumi della casa. Infatti, soprattutto nel caso di appartamenti piccoli o di media grandezza è necessario avere una seconda oppure una terza camera da letto: le esigenze possono essere l'arrivo di un figlio oppure avere uno spazio per gli eventuali ospiti. In base alla planimetria dell'immobile a alle proprie possibilità finanziarie si può effettuare una completa ristrutturazione oppure si può optare per una soluzione low cost e poco drastico. Questo intervento poco invasivo si basa su di uno studio progettuale attento, magari sfruttando gli spazi di un grande soggiorno.

Ricavare una camera per gli ospiti dal soggiorno

Per ricavare una camera per gli ospiti dal soggiorno si può scegliere tra alcuni interventi diversi in base alle dimensioni dell'ambiente e al budget a disposizione. Infatti se l'appartamento o la casa è di ampia metratura e se il soggiorno è molto grande, non vi sono problemi a suddividere quest'ultimo spazio in due ambienti. Se invece l'abitazione è di piccole dimensioni, la situazione deve essere valutata con maggiore attenzione. In genere per ricavare una camera per gli ospiti dal soggiorno si hanno a disposizione due ipotesi progettuali tra cui scegliere. La prima prevede l'utilizzo di sistemi flessibili, come le librerie bifacciali o pareti divisorie mobili: in questo modo si modifica lo spazio e lo si adatta in base alle proprie esigenze del momento. La seconda ipotesi comporta la messa in atto di opere murarie, cioè di tramezzatura che separi i due ambienti.

Le pareti divisorie

Quando si decide di adottare delle pareti divisorie per ricavare una camera per gli ospiti dal soggiorno si consiglia di optare per un materiale come il cartongesso: infatti questi pannelli sono facili da lavorare e da posare, leggeri, economici e molto versatili. In questo modo è possibile effettuare la tramezzatura anche da soli: bastano pochi strumenti e alcune doti manuali. Tuttavia si deve tenere a mente che questa soluzione progettuale è possibile solo se il soggiorno ha due finestre: di conseguenza si avrà un'apertura in ognuna delle stanze così da rispettare di Decreto Ministeriale della Sanità del 1975 e i requisiti igienico sanitari previsti al suo interno. Infatti il soggiorno, le camere da letto e la cucina devono essere dotati di almeno una finestra apribile e la sua superficie minima è di 1/8 di quella del pavimento. In genere si consiglia di arredare la camera ottenuta con un divano letto e con una scrivania: si tratta di un accorgimento molto utile per poter sfruttare la stanza come pratico studio quando non si hanno ospiti senza avere l'ingombro fisso del letto.

Possibili soluzioni flessibili

Se invece si vuole ricavare una camera per gli ospiti dal soggiorno impiegando soluzioni flessibili, si adotta un arredo modulare che modifichino di volta in volta lo spazio a disposizione tenendo conto delle proprie esigenze. Ad esempio si può inserire una parete divisoria scorrevole che deve essere installata su di un binario esterno: si tratta di un'alternativa elegante al classico paravento. In genere l'elemento separatore consiste in un pannello di vetro satinato che viene usato come porta: in questo modo il soggiorno e la camera da letto per gli ospiti sono ambienti separati o uniti in base all'occorrenza e alle proprie necessità di privacy. Anche in questo caso è bene adottare nella camera da letto un divano letto, così da assicurare la flessibilità totale degli spazi. In genere le soluzioni flessibili hanno un costo maggiore rispetto a quello di parete in cartongesso, ma hanno il vantaggio di evitare la comunicazione di inizio lavori e l'aggiornamento catastale.

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Domande frequenti

  • È obbligatorio avere due finestre per dividere un soggiorno in due stanze?
    Sì, se si intende creare una vera e propria camera da letto tramite opere murarie definitive, come una parete in cartongesso. Il Decreto Ministeriale della Sanità del 1975 impone che ogni ambiente abitabile, inclusa la camera, debba avere almeno una finestra apribile diretta sull'esterno o su cortile interno. Di conseguenza, il soggiorno originario deve possedere già due aperture o bisogna prevederne una nuova (se fattibile strutturalmente) per garantire l'illuminazione naturale e il ricambio d'aria richiesti dalla legge. Senza questa condizione, la divisione fisica dello spazio non è conforme agli standard igienico-sanitari.
  • Quali sono i vantaggi delle soluzioni flessibili rispetto alle pareti fisse?
    Le soluzioni flessibili, come le pareti divisorie scorrevoli o i grandi arredi modulari, offrono un enorme vantaggio in termini di adattabilità: permettono di unire o separare gli spazi in base alle esigenze del momento, mantenendo la percezione di ampiezza quando gli ospiti non ci sono. Inoltre, poiché non comportano opere murarie definitive, evitano l'obbligo di comunicare l'inizio dei lavori ai competenti uffici e non richiedono aggiornamenti catastali. Questo rende l'intervento più rapido, meno invasivo e spesso più semplice da gestire burocraticamente, pur richiedendo generalmente un investimento economico iniziale superiore rispetto al cartongesso.
  • Come arredare una camera ricavata dal soggiorno per massimizzare la funzionalità?
    La chiave è la multifunzionalità. Si consiglia vivamente di installare un divano letto di qualità, che garantisca comfort durante la permanenza degli ospiti ma permetta di recuperare spazio vitale nelle ore diurne. Accanto al divano, una scrivania compatta trasforma la stanza in un home office funzionale quando non utilizzata come dormitorio. Evitare ingombri fissi come armadi capienti o letti singoli tradizionali aiuta a mantenere l'ambiente aperto e luminoso. L'obiettivo è creare un ambiente che sia un vero e proprio secondo soggiorno o studio, pronto ad accogliere la notte, senza mai sembrare un deposito o un locale secondario.
  • Quale materiale è consigliato per realizzare la parete divisoria interna?
    Il materiale più indicato per le tramezzature interne è il cartongesso. Questa scelta deriva da caratteristiche tecniche ideali per il fai-da-te e per la ristrutturazione leggera: i pannelli sono leggeri, riducendo il carico strutturale, economici e molto versatili nella finitura. Sono inoltre facili da lavorare e posare, permettendo interventi rapidi con strumenti comuni. Il cartongesso offre inoltre ottime prestazioni fonoassorbenti e termiche se integrato con lana di roccia o fibra di legno all'interno della struttura metallica, garantendo il giusto isolamento acustico tra il living e la nuova camera.