Le imprese di ristrutturazione fanno lavori di tutti i generi

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impresa di ristrutturazione

Spesso alla base del buon esito di interventi di manutenzione e ristrutturazione vi è l'impresa che compie i lavori: vi aiutiamo in questa fondamentale scelta

di Redazione

12 maggio 2013

I compiti di un'impresa di ristrutturazione: cosa de e cosa non deve fare

Tutti quanti noi, o comunque, una grossa quota di chi ci legge ha avuto una qualche forma di contatto nella sua vita con dei lavori di ristrutturazione. E, se abbiamo avuto a che fare con dei lavori di ristrutturazione abbiamo per forza di cose avuto a che fare anche con delle imprese di ristrutturazione. Le imprese di ristrutturazione svolgono la larga maggioranza di tutte le operazioni che accompagnano lo svolgimento dei lavori in casa. Attenzione, sia ben chiaro, noi per comodità parliamo di lavori in casa, ma nulla vieta di far riferimento ad un’impresa di ristrutturazione per lavori da esterno. In effetti siamo in un campo estremamente ampio e, in quanto tale, si tratta di un ambito di difficile descrizione: in un’occasione del genere l’unico modo per aiutare il nostro lettore a saperne di più per quanto concerne le caratteristiche, gli obblighi e i compiti di un’impresa di ristrutturazione che si rispetti, è quello di affidarsi ai testi di legge inerenti.

L'iter legislativo che un'impresa di ristrutturazione deve seguire

La legge di riferimento, vale a dire il testo unico sull’edilizia, parla chiaro e autorizza un’impresa di ristrutturazione a svolgere tutte le differenti tipologie di intervento: interventi di manutenzione ordinaria, interventi di manutenzione straordinaria, interventi di restauro e di risanamento conservativo, interventi di nuova costruzione e interventi di ristrutturazione urbana.La nostra mission rimane sempre quella di supportare il nostro lettore in tutte le fasi dei suoi lavori in casa e, nella fattispecie, anche nelle fasi di contrattazione con l’impresa di ristrutturazione. Ovviamente, di solito, un aiuto in un’occasione del genere potrebbe essere rappresentato da un preventivo, ma è intuibile che una richiesta del genere è assolutamente non esaudibile per la varietà pressocchè infinita del tipo di lavori che ognuno di noi può richiedere ad un’impresa di ristrutturazione. Non possiamo fissare un limite massimo al di sopra del quale invitare il nostro lettore ad aprire bene gli occhi perché, di fatto, non è possibile fissare un limite massimo alle intenzioni del cliente.

Il contratto con l'impresa: attenzione alle clausole

Quindi vogliamo fornirvi il nostro aiuto in modo diverso, cioè attraverso la descrizione dei principali profili di un tipico contratto con un’impresa di ristrutturazione. In un contratto assolutamente valido alcuni elementi non possono mancare: innanzitutto conviene prestare la massima attenzione alla fissazione della durata dei lavori con l’inserimento eventuale di penali per la mancata consegna entro la data prestabilita e scritta, per l’appunto, sul contratto. Ovviamente vengono sancite nel contratto le modalità di pagamento nei confronti dell’impresa di ristrutturazione e le responsabilità della spesa in caso di danneggiamenti o incidenti. In ultimo in un contratto con un’impresa di ristrutturazione possono essere anche inseriti ulteriori obblighi accessori dell’impresa come il divieto di subappalto.

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Domande frequenti

  • Quali sono le diverse tipologie di intervento che un'impresa di ristrutturazione può eseguire?
    Secondo il Testo Unico sull’Edilizia, un’impresa di ristrutturazione autorizzata può gestire una vasta gamma di opere. Queste includono la manutenzione ordinaria e straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo, nonché interventi di nuova costruzione e di ristrutturazione urbana. È importante verificare che l’impresa abbia i requisiti specifici per la tipologia di lavoro che intendi realizzare, poiché alcune opere più complesse potrebbero richiedere qualifiche professionali aggiuntive oltre alla semplice esecuzione materiale.
  • Cosa deve contenere obbligatoriamente il contratto con l'impresa di ristrutturazione?
    Un contratto valido deve essere dettagliato e proteggere entrambe le parti. Gli elementi indispensabili includono la definizione chiara della durata dei lavori e la data certa di consegna finale. È fondamentale inserire clausole relative alle penali in caso di ritardo nella consegna rispetto alla scadenza stabilita. Inoltre, devono essere specificate le modalità di pagamento, spesso legate a stadi avanzati dei lavori, e la ripartizione delle responsabilità in caso di danni accidentali o incidenti durante l'esecuzione degli interventi.
  • È consigliabile inserire la clausola di divieto di subappalto nel contratto?
    Sì, è altamente consigliato. Inserire una clausola che vieti esplicitamente il subappalto ti garantisce che i lavori siano eseguiti direttamente dal personale dell’impresa con cui hai stipulato il contratto. Questo evita sorprese riguardo alla qualità del lavoro o alla professionalità dei sottoposti, che potrebbero non conoscere le specifiche richieste del progetto. Se l’impresa necessita di specialisti esterni (come idraulici o elettricisti), il contratto dovrebbe specificare quali figure possono essere coinvolte e sotto quale controllo diretto.
  • Come funziona il sistema di pagamento e quando va effettuato?
    Il contratto deve stabilire con precisione le modalità di pagamento per evitare contestazioni future. Generalmente, i pagamenti non avvengono mai anticipatamente per l’intera somma, ma sono suddivisi in acconti legati al raggiungimento di specifici traguardi o stadi di avanzamento dei lavori. Ad esempio, si paga una parte alla fine delle demolizioni, un'altra alla fine delle murature e l'ultimo saldo solo dopo il collaudo finale e la verifica della conformità dei lavori eseguiti. Chiedi sempre una fattura o ricevuta per ogni transazione.
  • Che differenza c'è tra manutenzione ordinaria e straordinaria in termini di permessi?
    La distinzione è cruciale per gli adempimenti burocratici. La manutenzione ordinaria comprende interventi di conservazione e ripristino senza modificare la struttura o gli impianti (es. tinteggiatura, sostituzione pavimenti). La manutenzione straordinaria, invece, riguarda interventi che modificano la destinazione d’uso, la volumetria o gli impianti strutturali (es. spostamento muri, cambio infissi in facciata). Mentre la prima solitamente non richiede permessi comunali complessi, la seconda impone l’obbligo di presentare pratiche edilizie (CILA, SCIA o Permesso di Costruire) prima di iniziare i lavori.